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Stoner ritorno in MotoGP? "Non per correre"

I pilota australiano in una chiacchierata con Vermuelen non nega la possibilità di tornare a lavorare nell'ambiente delle corse e promuove Miller: "Ma dovrà imparare a lavorare bene con la gomma dura e chissà chi ci sarà al suo fianco sull'altra moto. Non per forza la scelta deve essere la più ovvia"

Stoner ritorno in MotoGP? "Non per correre"
Ora che Jack Miller ha firmato per il team ufficiale Ducati, il filo della passione che lega il marchio bolognese all'Australia si è rinsaldato. Casey Stoner rappresenta non solo il pilota più vincente dopo Mick Doohan tra quelli arrivati da Down Under, ma anche il simbolo di una capacità di guidare sopra i problemi che la Desmosedici sembra continuare a chiedere ai propri piloti. Così l'intervista che l'ex pilota Suzuki Chris Vermuelen ha fatto a Casey va inevitabilmente a trattare il tema dell'approdo di Jackass nel box di Gigi Dall'Igna.

Buone prospettive
Per Stoner, Miller ha più che buone carte da giocarsi in sella alla moto italiana, a patto che riesca a sistemare alcuni dettagli: “Miller ha fatto buoni risultati, si vede che la sua motivazione è cresciuta e che ha trovato un buon metodo. Per migliorare ancora credo che dovrebbe riuscire a lavorare meglio con la gomma hard, specie per come sono le Michelin è importante. Deve trovare la soluzione con gli ingegneri, lavorarci a prescindere dalla prestazione immediata”. Poi Casey prosegue elogiando la scelta Ducati di puntare sul giovane connazionale, anche se la risposta nella sua completezza lascia intravedere scenari forse particolari: “Secondo me Ducati ha fatto la scelta giusta prendendolo, anche se non sappiamo ancora chi sarà il suo compagno di squadra. Potrebbe essere la scelta più ovvia ma potrebbe anche essere uno choc”Chissà cosa aveva in mente il mitico 27: che la partita non si giochi solo tra Dovi e Petrucci, ma che potrebbero arrivare Lorenzo o Zarco?

Il futuro di Stoner
Sicuramente Casey non ha più interesse a correre, ma non chiude le porte a un ritorno di tipo diverso: “In passato ho fatto il tester sia per Honda che per Ducati. Con Honda poi non è andata avanti perché stavano portando avanti un progetto e hanno pensato che era meglio non avere me nel mezzo, con Ducati abbiamo provato per un po', ma poi avevo delle idee diverse su quale sarebbe dovuta essere la direzione che la moto avrebbe dovuto prendere per migliorare e ci sono state un po' di difficoltà”. Vermuelen gli chiede se tornerà in MotoGP, magari con un ruolo nel box e Stoner non si tira indietro: “Al momento sto con la famiglia e do tutto quello che ho in questa stituazione, ma in futuro mi piacerebbe essere coinvolto in qualche modo in Motogp”.

 



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