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MV Agusta Brutale 1000 ABT: gioiello al Fuori Concorso

MV Agusta e ABT hanno presentato al Fori Concorso di Villa d'Este una Brutale 1000 molto speciale: 130 esemplari, 201 CV, 40.990 euro

Quando la Germania chiama Varese

Nel mondo delle auto ABT è uno di quei nomi che mandano in fibrillazione gli appassionati di Audi e Volkswagen: il preparatore di Kempten, in Baviera, è specializzato nel prendere RS e Golf di serie per tirarne fuori versioni più cattive e stilose di quelle ufficiali. Con le moto, in apparenza, c'entra poco o nulla. Eppure per festeggiare il proprio 130° anniversario il marchio tedesco ha bussato a Varese e ne è uscito con una Brutale 1000 ufficialmente firmata MV Agusta-ABT. Da qui il numero della serie: 130 esemplari, tutti numerati che è stata presentata oggi al Fuori Concorso di Villa d'Este.

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La livrea è quella che ci si aspetta da un progetto del genere, Nero Carbonio Metallizzato e Rosso Fuoco, con la bandiera tedesca su un fianco accompagnata dal claim ABT "From the Racetrack to the Road" e quella italiana sull'altro con il "Motorcycle Art" che MV usa da decenni. I dettagli più riusciti, però, sono altri: la sella in Alcantara con trapuntatura honeycomb, in pratica una sella da moto rifinita come l'interno di una hypercar, e soprattutto il copriruota posteriore in carbonio, oggettivamente d'impatto. È principalmente un dettaglio estetico, anche se MV dichiara che riduce le turbolenze attorno al cerchione: ci crediamo, ma chi la compra non lo fa per i decimi guadagnati in galleria del vento. Sono 19 in totale gli elementi in fibra di carbonio montati di serie, comprese le coperture motore.

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Brutale pimpata in salsa tedesca

Quasi 210 cavalli, e tutto Öhlins

Sotto il telaio a traliccio in acciaio al cromo molibdeno c'è il quattro cilindri in linea da 998 cm³ aggiornato all'Euro 5+: 201 CV a 13.500 giri con scarico omologato, che diventano 208 a 14.000 montando il kit con Arrow Titanium slip-on quattro uscite e mappa ECU dedicata, ma quest'ultima configurazione è dichiarata "solo uso racing". 

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La coppia massima resta lì in alto, 116 Nm a 11.000 giri. Per arrivarci MV ha lavorato su nuovi alberi a camme, mappatura motore rivista, una migliore sensibilità del comando gas e un rapporto finale di trasmissione più corto, pensato per spingere accelerazione e ripresa. Dentro al motore ci sono albero motore e pistoni alleggeriti, bielle e valvole in titanio. Le sospensioni sono quanto di meglio si possa montare: forcella Öhlins Nix EC da 43 mm con trattamento TiN, monoammortizzatore Öhlins EC TTX progressivo, ammortizzatore di sterzo sempre Öhlins EC. Tutto a controllo elettronico, regolabile dalla MV Ride App insieme a controllo di trazione (otto livelli più off), launch control e parametri delle assistenze. Freni Brembo con dischi flottanti da 320 mm e pinze monoblocco Stylema, ABS Continental MK100 con funzione cornering, cerchi forgiati e gomme 120/70 davanti e 200/55 dietro. Peso in ordine di marcia senza carburante: 203 kg, che diventano 200 con il kit. Per la cronaca MV dichiara oltre 300 km/h di velocità massima e 3,15 secondi sullo 0-100, ovviamente rilevati in pista.

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È incredibile quante possano essere le declinazioni di una Brutale... 

Centotrenta pezzi e un kit per andarci forte

Si parla di moto da collezione, e i conti vanno fatti tenendo conto del contesto. Prezzo di listino in Italia: 40.990 euro. La produzione partirà nell'ultimo trimestre del 2026, quindi le prime consegne sono attese a inizio 2027. Nel pacchetto rientrano, oltre alla moto, il kit "uso pista" con lo scarico Arrow Titanium a quattro uscite e i dischi anteriori racing Braking Batfly, le piastre di regolazione del perno forcellone, il tappo serbatoio CNC, il telo coprimoto dedicato e il welcome kit con certificato di autenticità. In sostanza è una Brutale 1000 RR portata al massimo, con un nome a due lettere sul fianco, una manciata di dettagli in più e un listino salito di parecchio rispetto al modello standard. Le 130 unità sono per tutto il mondo: chi la vuole, conviene cominci a fare due telefonate.

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