Moto Morini 3½ Sport, la piccola classica costa poco
Due EICMA e un paio di rinvii dopo, la nuova 3½ Sport arriva dai concessionari: preordini aperti a 4.190 euro, prime consegne a metà ottobre
Un'attesa lunga due Saloni
Che fosse una moto attesa lo si era capito già a EICMA 2024, quando Moto Morini tolse il telo al primo prototipo della nuova 3½ Sport. Le previsioni di allora parlavano di un arrivo nella seconda metà del 2025, poi diventata la prima metà del 2026; nel frattempo, a EICMA 2025, la moto è ricomparsa in versione definitiva, con ritocchi a forcella, manubrio e altezza della sella.
Ora la Casa di Trivolzio mette finalmente nero su bianco i due numeri che contano: il prezzo è di 4.190 euro e le prime unità sono attese nei concessionari da metà ottobre, con i preordini già aperti presso la rete ufficiale. Il nome, del resto, pesa. La 3½ originale, uscita nel 1974 dalla matita di Franco Lambertini, fu il primo bicilindrico della Morini bolognese: un V di 72° da 344 cm³ che si fece notare per soluzioni semplici quanto furbe, in anni in cui le giapponesi alzavano la posta con plurifrazionate sempre più grosse. Rifarla oggi, sotto la proprietà del gruppo cinese ZNEN, significa giocarsi un pezzo di storia, e a Trivolzio hanno scelto con decisione questa strada.
Un V2 da 350, merce rara
La scelta riguarda soprattutto il motore. In una fascia dominata da monocilindrici e bicilindrici paralleli, la 3½ Sport monta un bicilindrico a V di 60° da 350 cm³, raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero e 8 valvole, omologato Euro 5+. I numeri sono quelli di una moto pensata per la patente A2: 32 CV a 8.500 giri, 30 Nm a 5.500 giri e una velocità massima dichiarata di 140 km/h. L'angolo tra i cilindri non è quello dell'antenata, ma lo schema a V resta il filo che lega la nuova arrivata a mezzo secolo di storia della Casa, Corsaro compresa. Attorno al motore c'è un telaio in acciaio abbinato a un forcellone in alluminio, ruote da 17 pollici e un peso a secco di 154 kg. La sella sta a 79,5 cm da terra, misura che mette a proprio agio anche chi non ha le leve lunghe, mentre l'impianto luci è interamente a LED. Il look gioca la carta neo retrò senza esagerare: faro tondo, serbatoio allungato con il tappo in stile vintage e una sella piatta che finisce su un codino corto e affilato, con il portatarga a sbalzo. Due le colorazioni: Legacy Red, rosso metallizzato con pannelli neri sul serbatoio e sui fianchetti, e Pure White, che in realtà alterna bianco e grigio ed è tagliata da una fascia gialla trasversale sul serbatoio.
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