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Moto Guzzi Café Racer by Officine Rossopuro

Da una Moto Guzzi 1000 SP del 1982, Filippo Barbacane delle Officine Rossopuro, ha creato questa special affascinante per le soluzioni adottate: forcella Marzocchi, freni Brembo, cerchi in alluminio Borrani. È del 1982 ma sembra nata ieri
Classe 1982
Officine Rossopuro è una factory nata nel 1993 per volontà di Federico Barbacane, e specializzata soprattutto in special su base Guzzi. In effetti, considerando gli specialisti che lavorano con un marchio specifico, se vuoi realizzare una cafe racer con una Guzzi, devi per forza dare un colpo di telefono a Filippo. Barbacane mira a rendere le sue moto “eleganti e raffinate”, e – bisogna ammetterlo - ci riesce sempre. “È un po’ contro tendenza”, ammette, “oggi sembra che la moda sia lasciare le moto come sono, cercando l’effetto vissuto”. Bene, non c'è niente di “vissuto” in questa Moto Guzzi 1000 SP, ribattezzata Purosangue. È pulita, ben bilanciata e pronta ad affrontare la strada: insomma, uno strumento di precisione artigianale per gli appassionati del marchio di Mandello Del Lario. Diversamente dalla maggior parte della produzione della Officine Rossopuro, questa moto non è nata su commissione: Barbacane l’ha realizzata seguendo i propri gusti. Anche se, in realtà, questa special è già stata venduta. Le modifiche vedono una forcella anteriore Marzocchi da 45 mm e due ammortizzatori posteriori Bitubo regolabili. L'impianto frenante è costruito con componenti della Serie Oro di Brembo, con dischi da 320 mm e pinze a quattro pistoncini. Le ruote a raggi sono ora Borrani in alluminio, e calzano gomme Metzeler. Barbacane non ha paura di utilizzare macchine a controllo numerico per creare nuovi componenti: per questa moto ha progettato ad hoc un supporto motore e un supporto della pinza posteriore in alluminio. Barbacane ha anche progettato un sistema di scarico minimale: l’aspetto è da scarico aperto ma i filtri nascosti nei tubi riducono il rumore a livelli accettabili. Contribuiscono poi al look super pulito la batteria compatta, l’intelligente ricablaggio che nasconde l'impianto elettrico dietro il pannello laterale sinistro, e i blocchetti originariamente progettati per le Harley-Davidson. Motore e telaio sono stati poi rifiniti a polvere, lasciando solo il serbatoio e il codino a dare un tocco di colore con una verniciatura triplo strato rosso sangue.
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