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Mercato moto, il gigante e la zanzara: la Cina è 34 volte l’Italia

Ad agosto in Italia sono state messe in strada 17.038 tra moto, scooter e ciclomotori. In Cina, nello stesso mese, il mercato interno delle sole due ruote ha assorbito circa 585.100 veicoli, l'ordine di grandezza è chiaro

Davide contro Golia

Quanto è grande il mercato motociclistico cinese rispetto a quello italiano? I dati di agosto permettono di farsi un'idea piuttosto concreta.
Secondo la China Chamber of Commerce for Motorcycle, nel mese sono state vendute complessivamente 1.863.800 due ruote. Di queste, 1.278.700 sono state esportate. Per differenza, il mercato interno cinese ha quindi assorbito circa 585.100 unità.
In Italia, secondo i dati diffusi da ANCMA, nello stesso mese il totale di moto, scooter e ciclomotori immatricolati si è fermato invece a 17.038 unità. Facendo il conto, il rapporto è di circa 34 a 1.
Detto altrimenti, per ogni due ruote messa in strada in Italia durante agosto, sul mercato interno cinese sono state  più di trentaquattro.

E abbiamo escluso l'export...

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La parte forse più impressionante è che quei 585.100 mezzi rappresentano soltanto ciò che rimane in Cina. A questi vanno infatti aggiunte quasi 1,28 milioni di due ruote esportate nello stesso mese. Complessivamente l'industria cinese ne ha vendute oltre 1,86 milioni, con una crescita del 14,43% rispetto ad agosto 2025. Circa il 68,6% è stato destinato ai mercati stranieri.
La sproporzione non nasce quindi semplicemente dal fatto che la Cina disponga di un enorme mercato domestico, che convive di fatto con una capacità di esportazione ancora più grande, ma anche di un’immensa capacità produttiva. Abbiamo scoperto l’acqua calda, sì, ma i numeri riportati sul foglio fanno comunque impressione. 

In Italia agosto vale poco, ma i numeri sono questi

Naturalmente il confronto va preso per quello che è. Agosto è tradizionalmente un mese molto debole per il mercato italiano e ANCMA ricorda che rappresenta meno del 5% delle vendite annuali. Inoltre le statistiche cinesi rilevano le vendite dei produttori, mentre quelle italiane sono basate sulle immatricolazioni; classificazioni e metodologie, quindi, non coincidono perfettamente.
Ma il divario è talmente ampio che simili differenze non cambiano la sostanza del confronto.
Ad agosto il mercato italiano - qui i numeri nel dettaglio - è cresciuto del 5,28%, raggiungendo appunto 17.038 unità, con gli scooter a trinare, saliti del 9,92% a 10.272 mezzi, e le moto che hanno perso il 3,9% fermandosi a 5.818 unità.

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Alaska800
Dom, 04/10/2026 - 15:32
Tutto perfetto, ma come si fa a paragonare Italia-Cina. In Cina il differenziale salariale è impressionante -50% in Cina rispetto a Italia (Fonte Trading Economics) regole sindacali inesistenti, contratti e tutela dei lavoratori a zero, orari di lavoro settimanali +20% in Cina (Fonte AGI), energia elettrica in Italia €0,33 kWh, in Cina €0,07/0,11 kWh (Fonte Luce-Gas.it), aiuti finanziari pubblici senza limite…..e con queste basi facciamo i paragoni? Ringraziamo i nostri imprenditori che riescono a lavorare lo stesso!
Davvero non capisco il senso di comparare una superpotenza mondiale con un Paesuccio poco più che da terzo mondo. Articolo scritto tanto per riempire il sito, o magari Obiboi ha l'influenza e non sanno di che parlare...
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age073
Dom, 04/10/2026 - 16:52
Avete davvero scoperto l'acqua calda, sono d'accordo. E vi chiedo: che senso ha un articolo così? Perché lo avete scritto? Per farci sapere che per ogni moto immatricolata in Italia, in Cina ne hanno immatricolate 34? E quindi? Avete presente quanto enorme e ricca sia la Cina?