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La benzina vola a 1,738 euro

L'aumento di alcune addizionali regionali, programmato per questo inizio anno, ha fatto schizzare il prezzo medio della benzina a quasi 1,8 euro al litro. Tutto questo nonostante il costo del petrolio sia in ribasso. Come al solito sono i consumatori a pagare il prezzo della crisi

La benzina vola, il diesel è stabile

L'anno nuovo ha portato tanti aumenti tra cui quello record della benzina: questa mattina Quotidiano Energia (il sito che controlla giorno per giorno i prezzi medi dei carburanti) ha indicato la verde a 1.738 euro al litro ma al sud si arriva a quasi 1,8 euro. Questo salasso è il risultato delle nuove addizionali regionali applicate da Toscana (6,1 centesimi), Lazio (2,6 centesimi), Liguria (2,5 centesimi), Marche (5 centesimi) e Umbria (4 centesimi) che hanno fatto "saltare il banco", portando a livelli mai visti la media nazionale. Invariato invece il prezzo del diesel che, non coinvolto dai balzelli locali, è stabile a circa 1.7 euro al litro. Anche  in questo periodo dove il costo del greggio è in calo (per conoscere quali sono i parametri che determinano il prezzo al litro della benzina, clicca qui) i consumatori continuano a pagare pesantemente i costi della crisi.


E le associazioni vogliono scioperare

Alcune associazioni dei consumatori (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unc) hanno indetto uno "sciopero della benzina" per protestare contro questo salasso continuo e invitano a non fare il pieno il 5 e il 6 gennaio "come forma di protesta contro i continui aumenti delle accise"... "e contro le speculazioni sui prezzi alla pompa che mantengono alti i listini nonostante il calo del petrolio''. Vedremo se la manifestazione porterà a qualche risultato concreto, intanto, se volete limitare i danni, potete leggervi il nostro articolo con tutti i "trucchi" per cercare di pagare il meno possibile la "verde".
 
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