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Honda mette i voti ai motociclisti: l’app giudica come guidi e ti premia

Accelerazioni, frenate e sterzate finiscono sotto esame: Honda sta sperimentando in Giappone un’app che assegna un punteggio alla guida dei rider 

Pagella di guida?

Finita la corsa, arriva la pagella. Honda ha sviluppato un’applicazione capace di analizzare il comportamento del motociclista e assegnargli un vero e proprio punteggio di guida sicura. La sperimentazione è partita in Giappone insieme a Uber Eats e coinvolge 1.500 rider che hanno scelto volontariamente di partecipare alla “Uber Eats Safe Driving Campaign”, in programma dall’1 al 28 settembre 2026.

Lo smartphone controlla come guidate

Il sistema ha un vantaggio evidente: non richiede alcun dispositivo da installare sulla moto. Basta uno smartphone e l’app Honda, che funziona in background durante la marcia senza richiedere alcuna operazione da parte del conducente. I dati raccolti durante il percorso vengono utilizzati per valutare diversi aspetti della guida, tra cui accelerazioni, frenate e sterzate, restituendo al termine un “safe riding score”. L’obiettivo è mettere in evidenza quei comportamenti che il motociclista potrebbe non percepire autonomamente e aiutarlo a correggerli. 
Sembra semplice, ma su una moto il lavoro è più complicato che su un’automobile: vibrazioni del motore, buche e irregolarità dell’asfalto possono infatti “sporcare” i dati raccolti dal telefono. Per questo Honda ha sviluppato un sistema che combina i dati dello smartphone con le proprie informazioni sui veicoli e con elaborazioni statistiche, cercando di isolare il movimento effettivo della moto. La logica di valutazione è stata affinata anche utilizzando i dati raccolti dai collaudatori Honda e l’esperienza degli istruttori dei Traffic Education Center della Casa giapponese.

Guidate bene? Uber vi paga

Honda e Uber Eats vogliono capire se premiare economicamente chi guida in maniera più sicura possa effettivamente modificare il comportamento dei rider. E i premi sono già stati stabiliti. I partecipanti che durante il periodo della campagna percorrono almeno 150 km con l’app attiva ricevono 5.000 yen. Tra questi, i dieci rider con il punteggio medio di guida più alto ottengono ulteriori 15.000 yen, arrivando così a un premio complessivo massimo di 20.000 yen, poco più di 100 euro. 

E domani potrebbe giudicare tutti noi?

Per ora la sperimentazione riguarda soltanto i rider Uber Eats in Giappone e non risulta annunciato un debutto dell’app in Italia. Honda, però, non nasconde l’intenzione di studiare applicazioni più ampie della tecnologia. Tra le funzioni già previste per sviluppi futuri compare, ad esempio, un sistema capace di fornire consigli di sicurezza in base alla posizione, segnalando situazioni o luoghi che potrebbero richiedere maggiore attenzione. Del resto Honda lavora da tempo su sistemi di questo tipo: già nel 2023 aveva lanciato in Nord America Honda Driver Coaching, un’app per valutare la guida degli automobilisti, mentre la collaborazione con Uber sulla sicurezza dei motociclisti è iniziata nel 2025. Logicamente, il passo successivo potrebbe quindi essere portare una tecnologia simile fuori dal mondo delle consegne. A quel punto, però, insieme alla sicurezza entrerebbe inevitabilmente in gioco anche un altro tema: quanti motociclisti sarebbero disposti a farsi monitorare e valutare dallo smartphone dopo ogni giro in moto?

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