La Ducati si lancia nell’enduro, a luglio arriva la Desmo450 EDS
È stata sviluppata partendo dalla base tecnica della Desmo450 MX da cross, gli interventi hanno toccato un po’ tutte le componenti
Dopo il cross anche l’enduro: arriverà nelle concessionarie il prossimo mese di luglio la Ducati Desmo450 EDS, l’unica moto della categoria con distribuzione desmodromica. È stata sviluppata sulla base tecnica della Desmo450 MX con la collaborazione del pluri-iridato Antoine Meo, con interventi che hanno toccato un po’ tutte le componenti.
Così è stato conservato il telaio perimetrale in alluminio costituito da soli 11 pezzi – circa la metà rispetto alla concorrenza – ma sono stati modificati gli attacchi motore per adeguare i valori di rigidezza all’enduro.
Sospensioni sviluppate per l’enduro
Si è lavorato tanto anche sulle sospensioni che rimangono Showa come sul modello da cross ma sono state oggetto di numerosi interventi. La Casa giapponese ha lavorato con i collaudatori Ducati e con Meo per sviluppare il suo primo modello di forcella destinato specificamente all’enduro: steli di 49 mm Ø e corsa di 310 mm, le molle sono più morbide rispetto a quella da MX. Analogamente sono state modificate le tarature dell’ammortizzatore, sollecitato da leveraggi progressivi. L’obiettivo era ottenere una moto in grado di adattarsi sia all’amatore che al professionista, in grado di facilitare la guida anche nei passaggi più tecnici, agile e maneggevole.
Sovrastrutture ridisegnate
L’impianto frenante è Brembo, all’anteriore una pinza flottante a due pistoncini e al posteriore una a pistoncino singolo, con dischi Galfer rispettivamente di 260 mm Ø e 240 mm Ø, e pastiglie specifiche per l’enduro, in grado di garantire una elevata modulabilità. Nuove anche le ruote, 21“ davanti e 18” dietro, con coperture Metzeler 6 days Extreme 80/100 e 110/90. Ridisegnate le sovrastrutture: nuovo il serbatoio da 8,5 litri, trasparente per verificare il livello del carburante a colpo d’occhio, nuovi i fianchetti laterali e la sella.
Il serbatoio della benzina è in plastica trasparente per tenere sott'occhio il livello
Il motore cambia parecchio
Le differenti esigenze dell’enduro hanno portato a una profonda rivisitazione del monocilindrico da cross di 449,6 cm³, nell’ottica di una erogazione fluida, progressiva e gestibile per avere una buona trazione, insieme a un buon allungo. Così sono stati montati un corpo farfallato di 42 mm Ø invece che di 44 mm Ø, alberi a camme specifici, un diverso pistone che ha permesso di abbassare il rapporto di compressione, albero motore e volano con una minore inerzia e uno scarico differente. Per l’impiego agonistico è disponibile il kit racing Ducati Performance che comprende l’impianto di scarico, diverse componenti per l’aspirazione, una mappatura dedicata e il selettore per i diversi riding mode.
Coperchi valvole, accensione e frizione sono in alluminio, più robusti rispetto a quelli in magnesio delle 450 MX, il comando della frizione richiede un minore sforzo rispetto alla versione cross ed è stata modificata la rapportatura del cambio a sei marce che ha una prima più corta e una differente spaziatura.
Elettronica raffinata
Con il kit racing viene introdotto anche un controllo di trazione studiato espressamente per l’enduro, che calibra l’intervento in funzione del reale slittamento della ruota posteriore e riconosce i momenti in cui non deve entrare in azione, come ad esempio i salti. La dotazione elettronica comprende anche launch control, engine brake control e quickshiftter in innesto.
In più sul catalogo Ducati Performance una serie di parti speciali che comprende particolari ricavati dal pieno come mozzi ruota, piastre di sterzo, ma anche scarico completo oppure silenziatore slip-on Akrapovič in titanio e pinze freno Brembo Racing.
Foto e immagini