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Che tempo fa? Ve lo dice l'Honda Hoo Ride

È costruito espressamente per il mercato cinese, ha  una montagna di gadget orientaleggianti e una grande attenzione a praticità e funzionalità

Questo in Europa non lo troverete di sicuro perché è stato costruito espressamente per il mercato cinese da Woo-Yang Honda, porta il marchio dell’ala dorata ma si distacca parecchio dalla produzione che conosciamo. Si chiama Hoo Ride ed è uno scooter adventure interpretato nello stile del Paese del Dragone. 

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Le ruote sono piccole (12 pollici) ma le gomme tassellate sono da off road

Piacevole ma un po’ rude, con una montagna di gadget orientaleggianti e una grande attenzione a praticità e funzionalità. E con un prezzo sul mercato locale che se venisse semplicemente convertito in euro sarebbe da infarto: si va da 12.980 Yuan a 14.680 Yuan, cioè da 1660 a 1875 € a seconda della versione più o meno accessoriata. Anche se sappiamo che gli standard qualitativi cinesi non sono gli stessi della vecchia Europa e che in caso di importazione i prezzi non verrebbero calcolati semplicemente applicando il cambio.

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Il telaio in tubi d'acciaio permette di avere un'ampia pedana piatta

Ha il motore del PCX

Secondo il sito ufficiale le forme dell’Hoo Ride sono ispirate all’Honda ADV e forse l’interpretazione è un po’ generosa, però ha una sua personalità ben definita e tutto sommato piacevole. Sotto la carrozzeria dalle linee decise c’è un robusto e tradizionalissimo telaio monoculla sdoppiata in tubi, il motore è un monocilindrico eSP+ di 124,7 cm³ derivato da quello montato sullo scooter PCX che viene commercializzato anche in Italia. Dunque si tratta di un quattro tempi con misure caratteristiche 53,5 x 55,5 mm, distribuzione monoalbero a quattro valvole e raffreddamento a liquido per il quale vengono dichiarate una potenza di 8,2 kW (11,2 CV) a 8250 giri/minuto e una coppia di 11,7 Nm (1,19 kgm) a 5250 giri/minuto. Siamo ai limiti consentiti per la sua categoria, con un lusinghiero consumo di carburante limitato a 2,2 litri per 100 chilometri, cioè 370 km di autonomia visto che il serbatoio posizionato sotto il pianale contiene 8,2 litri. La trasmissione è automatica con variatore e frizione centrifuga e il gruppo motore come di consueto funge da braccio oscillante della sospensione posteriore, controllato da due ammortizzatori. All’anteriore una classica forcella telescopica. Gli pneumatici tassellati sono prodotti dalla cinese Yosun ed è presente anche il monitoraggio della pressione.

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Che dotazione!

Più che sulla tecnica pura però è sulla dotazione e sulla praticità che lo Hoo Ride gioca le sue carte. Colpisce il doppio faro a LED il cui fascio luminoso abbraccia un angolo di 80°, con una luminosità fino a 75.000 cd; l’altezza del parabrezza può venire regolata a 1180 e 1205 mm, la sella è ad appena 760 mm da terra eppure ha un rivestimento bello spesso e nel vano sottostante dotato di illuminazione a LED c’è lo spazio sufficiente per contenere due caschi jet, in più c’è una tasca porta oggetti e la pedana piatta consente il trasporto di una borsa. 

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Il faro anteriore promette un'eccellente larghezza del fascio luminoso

Ancora, il quadro strumenti TFT a colori da 5” (qio sotto) è multifunzionale e visualizza anche le previsioni del tempo, ci sono due porte di ricarica USB-A e USB-C e la smart key comanda anche lo sblocco del bauletto. Le versioni più accessoriate dello scooter sono dotate di fotocamera in collaborazione con DJI e sono in grado di connettersi alle action cam OSMO ACTION 4, 5 Pro e 6.

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