Case europe e giapponesi occhio: la CFmoto V4 vola a 315 km/h
La V4 SR-RR tocca i 315,82 km/h e diventa la moto cinese più veloce di sempre. Case europee e giapponesi siete avvertite...
Per oltre quarant'anni il piano alto del motociclismo ha avuto sempre gli stessi inquilini: giapponesi ed europei. Ducati, Aprilia, BMW, Yamaha, Honda, Kawasaki e Suzuki si sono divise il segmento delle supersportive di vertice senza che nessun altro riuscisse davvero a bussare alla porta. Ora arriva la CF Moto V4 SR-RR, che ha toccato i 315,82 km/h: record di velocità per una moto cinese, e soprattutto un netto passo oltre quella soglia dei 300 all'ora che da sempre fa da linea di confine tra le sportive normali e l'aristocrazia delle hypersport.
Non conta il numero, conta cosa c'è dietro
Di per sé un record di velocità lascia il tempo che trova: serve poco nella guida reale e ancora meno in pista, dove i 300 orari quasi non si vedono mai. Il punto è un altro. Per superare quella velocità non basta un motore cattivo: servono aerodinamica curata, stabilità, una ciclistica rigorosa e una qualità costruttiva complessiva di alto livello. In altre parole, è un esame che si passa solo con uno sviluppo ingegneristico maturo – esattamente quel tipo di competenza che fino a poco tempo fa nessuno avrebbe associato a una Casa cinese.
E il pacchetto tecnico lo conferma. La V4 SR-RR è costruita attorno a un V4 di 997 cm³ sviluppato in casa, accreditato di oltre 210 CV per meno di 200 kg in ordine di marcia. Sospensioni elettroniche, freni Brembo, scarico Akrapovič e, dettaglio non da poco, un'aerodinamica attiva con appendici mobili: una soluzione che, a oggi, nessun concorrente ha ancora portato in produzione di serie. Non proprio il profilo della cinesina low cost.
Il messaggio per le rivali di ogni latitudine
Per vent'anni la Cina è cresciuta a colpi di moto economiche, spesso fotocopie di progetti altrui, destinate ai mercati emergenti. Quel film è finito. Marchi come C moto non vogliono più essere il ripiego conveniente, ma il rivale diretto dei costruttori storici, e la V4 SR-RR è la prima vera picconata al top di gamma occidentale e giapponese. Ecco perché un record che sulla carta vale poco, qui pesa parecchio: è la dimostrazione che il vantaggio tecnologico su cui Europa e Giappone hanno sempre fatto leva non è più un fortino inespugnabile. Tradotto per chi siede nelle sale riunioni di Bologna, Noale, Monaco, Akashi, Hamamatsu, Tokyo e Iwata: la concorrenza non arriva più solo dal listino, ma anche dalla scheda tecnica. Siete pronti a giocare ad armi pari?