Moana: la sexy special flat track nasce da una W650
Parte da una Kawasaki W650 del 2003 e prende ispirazione dalle moto da flat track americane: la Moana di Jay Shang è stata costruita in quattro anni, con telaio e motore originali e gran parte della componentistica realizzata su misura
La Kawasaki W650 è una di quelle moto che, anche senza modifiche, ha sempre avuto un legame particolare con il mondo delle classiche. Linee ispirate alle moto britanniche, motore bicilindrico parallelo e una meccanica dall'impostazione tradizionale ne hanno fatto una base apprezzata anche dai preparatori. Per Jay Shang, però, la sua W650 del 2003 doveva diventare qualcosa di diverso.
L'idea è arrivata durante un viaggio in California, dopo una visita al Colvis Flat Track Museum di Dan Rouit, dove Shang si è trovato davanti a più di 100 moto da corsa d'epoca. Da quell'esperienza è nata la decisione di costruire una flat tracker personale, mantenendo però la possibilità di utilizzare la moto su strada. Il progetto è stato chiamato "Moana", un nome legato all'amore di Shang per l'oceano e al significato che questo elemento assume nella cultura cinese.
Telaio e serbatoio su misura
La W650 è stata completamente smontata. Il telaio e il bicilindrico parallelo sono rimasti il cuore della moto, mentre quasi tutto il resto è stato modificato o ricostruito. La parte posteriore del telaio è stata rivista e completata con una struttura tubolare di piccolo diametro che sostiene il parafango e integra anche gli alloggiamenti per il portatarga.
Al centro della moto spicca il serbatoio, costruito interamente a mano. La forma arrotondata è stata pensata per ricordare una pietra levigata dall'acqua, mentre la verniciatura richiama le tonalità dell'oceano. Per fissarlo al telaio Shang ha studiato un sistema con inserti filettati che permette di mantenere pulite le linee della carrozzeria.
Davanti cambia tutto
Anche la zona anteriore è stata profondamente rivista. Le piastre di sterzo originali hanno lasciato il posto a nuove ricavate dal pieno tramite lavorazione CNC, mentre il parafango anteriore è sostenuto da una semplice struttura composta da una barra curva e da alcuni morsetti fissati ai foderi della forcella. Il manubrio arriva da Brat Style in Giappone, mentre diversi componenti, tra cui comandi, specchietti, cavalletto laterale e pedane, sono firmati Motor Rock. A cambiare è anche l'impianto frenante anteriore: il disco originale è stato eliminato in favore di un tamburo proveniente da una Yamaha SR400.
Motore originale, ma parzialmente rivisto
Il motore non è stato aperto né modificato internamente. Il bicilindrico parallelo della W650 conserva quindi la configurazione originale, ma l'alimentazione è stata rivista con l'adozione di una coppia di carburatori Keihin CR Special. Anche i filtri dell'aria sono pezzi unici: Shang ha progettato e fatto realizzare al CNC due elementi specifici, studiati per integrarsi con il resto della preparazione. Ancora più lungo è stato il lavoro sullo scarico, costruito e rifatto più volte prima di arrivare alla configurazione definitiva. L'impianto elettrico utilizza una centralina Motogadget , nascosta all'interno della moto, mentre una piccola batteria al litio trova posto in un vano realizzato su misura. La strumentazione è ridotta al minimo con un indicatore Motogadget, affiancato da un fanale posteriore compatto e da un faro anteriore di dimensioni contenute.
Tanti dettagli da cercare
A completare la Moana ci sono alcuni particolari meno appariscenti, ma legati alla stessa filosofia. Gli ammortizzatori posteriori sono una rara coppia di Redwing d'epoca, oggi fuori produzione, mentre sul lato sinistro è stata ricavata una cassetta degli attrezzi su misura. Su quest'ultima compare un emblema "170" recuperato da un motore Meguro Z7. Un piccolo riferimento alla storia del marchio Meguro, confluito successivamente in Kawasaki.
Il risultato è una W650 che conserva il motore e la base del modello originale, ma cambia completamente carattere. Le forme e alcuni componenti richiamano le flat tracker d'epoca, mentre la cura dedicata ai dettagli e la presenza di tutta la dotazione necessaria permettono alla Moana di rimanere una moto pensata anche per la strada.
Foto e immagini
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