KTM, Euro5+ Gate? L'accusa da un'inchiesta, la casa smentisce
Un’inchiesta internazionale coordinata da un consorzio di testate giornalistiche riaccende il tema delle emissioni nel mondo delle due ruote. Nel mirino l’omologazione Euro 5+ e la successiva configurazione delle moto enduro da parte dei concessionari
Un nuovo fronte sul tema delle emissioni e delle omologazioni dei veicoli a motore si apre nel mondo delle due ruote. A riaccenderlo è un’inchiesta internazionale del consorzio giornalistico #Unrestricted, coordinato dall’organizzazione no profit Climate Whistleblowing e pubblicata in Italia da L’Espresso, che richiama alla memoria lo scandalo Dieselgate, riaprendo la discussione sulle procedure di certificazione ambientale dei veicoli.
Secondo quanto riportato dall’inchiesta, che coinvolge diverse testate europee tra cui Le Monde, El País, Der Spiegel, ZDF e ORF, alcune enduro prodotte da KTM e da marchi collegati come GasGas e Husqvarna verrebbero commercializzate in una configurazione limitata utile a ottenere l’omologazione stradale Euro 5+, per poi essere successivamente riconfigurate per l’uso effettivo.
Le verifiche del consorzio e i test sulle emissioni
L’indagine, condotta in cinque Paesi europei - Francia, Germania, Austria, Spagna e Italia - e nel Regno Unito, si basa anche su verifiche effettuate presso una quindicina di concessionarie. Secondo il rapporto citato nell’inchiesta e commissionato alla Czech University of Life Sciences Prague dall’International Council on Clean Transportation (ICCT), i test su una enduro priva delle limitazioni evidenzierebbero emissioni di monossido di carbonio, idrocarburi e particolato superiori ai livelli consentiti per la circolazione su strada in configurazione omologata.
Il quadro normativo e le possibili violazioni
Al centro del dibattito anche il regolamento europeo sull’omologazione e la sorveglianza del mercato dei veicoli a due e tre ruote, che vieta modifiche sostanziali dopo l’omologazione e impone ai costruttori di prevenire tali interventi o di intervenire in caso di non conformità. Secondo quanto riportato nell’inchiesta, le autorità nazionali ed europee competenti stanno valutando i fatti emersi. La Commissione europea e alcuni organismi nazionali, tra cui l’ente tedesco KBA, avrebbero confermato l’intenzione di approfondire la questione. L’inchiesta apre ora una fase di verifica istituzionale a livello europeo. Al momento, è bene evidenziarlo, non risultano prese di posizione definitive da parte delle autorità competenti, ma il caso è stato formalmente portato all’attenzione della Commissione europea.
La risposta di KTM
Nel frattempo, KTM ha già risposto alle accuse con un apposito comunicato. Ve lo riportiamo integralmente qui sotto.
DICHIARAZIONE DI KTM AG SUI RECENTI REPORT DEI MEDIA RELATIVI AI MODELLI ENDURO
Respingiamo con fermezza le accuse contenute nei recenti articoli di stampa secondo cui KTM starebbe immettendo sul mercato motocicli illegali. Il Gruppo KTM commercializza le proprie moto esclusivamente nel rispetto delle normative europee vigenti.
Facciamo chiarezza sui modelli enduro:
Per loro natura, i modelli enduro sono mezzi sportivi che, nella loro configurazione omologata di consegna, sono anche omologati per la circolazione su strada e autorizzati all’uso su strade pubbliche. Questa doppia destinazione d’uso è intenzionale, necessaria e standard in tutto il settore: affinché le moto enduro possano partecipare a competizioni ufficiali, devono essere consegnate in condizioni omologate conformi ai regolamenti della Federazione Motociclistica Internazionale (FIM). Non si tratta di una pratica specifica di KTM né di una procedura che conferisca a KTM un vantaggio competitivo indebito rispetto ai concorrenti
Tutti i modelli enduro a marchio KTM, Husqvarna e GASGAS escono dalla nostra fabbrica esclusivamente in configurazione omologata per uso stradale .
La conversione per utilizzo in competizione viene effettuata da concessionari autorizzati su richiesta del cliente – con esplicita comunicazione che lo status di omologazione stradale decade dopo la trasformazione e il veicolo non può più essere utilizzato su strade pubbliche.
Per contestualizzare:
I modelli enduro rappresentano circa il 3% delle vendite globali di KTM. Secondo l’Agenzia Federale per l’Ambiente tedesca, le motociclette contribuiscono per circa lo 0,3% alle emissioni totali di CO₂ in Germania – i modelli enduro da competizione costituiscono solo una piccola frazione di questo totale, con percorrenze annue molte volte inferiori rispetto alle moto stradali.