Dalla neve all’asfalto: quando le motoslitte mettevano le ruote
Negli Anni 70, in Nord America, qualcuno pensò bene di dare una seconda vita alle motoslitte durante l’estate: nacquero così curiosi kit di trasformazione che le convertivano in trike a tre ruote, in certi casi persino omologati per la circolazione stradale…
Neve o asfalto?
Divertenti ed efficaci, le motoslitte hanno un grosso ed evidente limite: funzionano soltanto quando c’è la neve. Per il resto dell’anno restano ferme in garage, inutilizzate. Negli Anni 70, però, negli Stati Uniti e soprattutto in Canada qualcuno provò a risolvere il problema con un’idea tanto ingegnosa quanto stravagante: trasformarle in veicoli estivi a tre ruote. A proporre questi kit di conversione furono soprattutto due aziende, la “Wunder Wheels” e la “Skat Trak”, diventate piuttosto note nel panorama degli accessori aftermarket nordamericani dell’epoca. Il principio era semplice: togliere gli sci anteriori della motoslitta e sostituirli con un telaio dotato di ruote, trasformando così il mezzo in una sorta di trike.
Due sistemi, due filosofie
Il kit più famoso era probabilmente quello sviluppato da Wunder Wheels, marchio nato all’interno della canadese Forward Ideas Limited, azienda fondata nel 1968 da Andry Balazs. Secondo le ricostruzioni dell’epoca, Balazs avrebbe incaricato l’inventore britannico Donald Sessions di progettare qualcosa di originale per il mondo delle motoslitte. La soluzione fu un telaio in acciaio che si montava sotto il mezzo originale. Più nel dettaglio, il sistema prevedeva due ruote anteriori sterzanti e una posteriore motrice, collegate attraverso un apposito meccanismo di trasmissione. Una volta rimossi sci e cingolo, bastavano pochi bulloni per trasformare la motoslitta in un trike utilizzabile su asfalto o sterrato.
Skat Trak scelse invece una soluzione più semplice e diretta, fissata agli attacchi originali degli sci. Il risultato, almeno dal punto di vista estetico, era piuttosto curioso: una motoslitta rialzata da terra, con impostazione e posizione di guida praticamente invariate ma pronta per affrontare la bella stagione.
In certi casi erano anche omologati
La cosa più sorprendente è che alcuni di questi mezzi riuscirono persino a ottenere l’omologazione per la circolazione stradale in determinate aree del Nord America. Non si trattava quindi soltanto di curiose trasformazioni artigianali da usare nei campi o nei boschi, ma di veri veicoli pensati anche per l’utilizzo quotidiano. Secondo le stime circolate negli anni, sarebbero stati prodotti circa 1.751 kit Wunder Wheels. Numeri piccoli, ma sufficienti a dimostrare che l’idea ebbe un certo successo, soprattutto in Canada, dove le motoslitte rappresentavano già allora un mezzo diffusissimo.
L’arrivo dei quad mise fine all’idea
La moda, però, durò poco. Proprio negli Anni 70 iniziarono infatti a diffondersi i primi ATV moderni, mezzi progettati specificamente per l’utilizzo fuoristrada. A quel punto trasformare una motoslitta in un trike perse rapidamente senso, sia dal punto di vista pratico che economico. Eppure l’idea continua ancora oggi ad avere un certo fascino. Anche perché, in fondo, il concetto era molto moderno: sfruttare un unico mezzo durante tutto l’anno, evitando che restasse inutilizzato per mesi. E chissà che, con le prestazioni delle motoslitte attuali, qualcuno non decida prima o poi di riprendere quel vecchio progetto…
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