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Da non credere: la Ducati Multistrada diventa una supermoto con i fiocchi!

Partendo da una Ducati Multistrada 1100DS del 2008, il preparatore olandese Mark van Veggel ha realizzato una supermoto da 141 kg e 112 CV, frutto di oltre 2.000 ore di sviluppo e numerose soluzioni tecniche personalizzate

Nella sua officina di Tilburg, nei Paesi Bassi, Mark van Veggel ha realizzato un progetto unico, mettendo sul tavolo tutte le sue competenze in ambito meccanico ed elettrico. Fondatore dell’officina Futuri Motion Tech, Van Veggel ha trasformato una Ducati Multistrada 1100DS m.y. 2008 in una supermoto dedicata alla pista che ha soprannominato "Desmoto". Per lo sviluppo di questa special, Mark, ha impiegato oltre cinque anni e mezzo di lavoro...

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Prima e dopo la cura, la trasformazione è impressionante

Un Multi poco sfruttata

La moto di partenza è stata una Multistrada con appena 20.000 chilometri sulle spalle, che sarebbe diventata una supermoto leggera e performante, capace di scendere sotto la soglia dei 150 kg in ordine di marcia. Con questi obietivi, Mark si è messo al lavoro e il risultato possiamo dire che è stato centrato appieno. Il progetto è partito da uno stravolgimento completo della ciclistica e dell’ergonomia: via la sella della Multi di serie, per fare posto ad una  Acerbis X-Seat da motocross, sostenuta da un telaio in alluminio derivato da quello della Ducati 999, abbinato ad un telaietto posteriore realizzato su misura. Anche il forcellone proviene dalla 999 e sostituisce il più pesante componente monobraccio della Multi originale.

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Pompone rifatto

Il motore bicilindrico Ducati di 1.078 cm³ è stato completamente ricostruito. L'unità è stata equipaggiata con pistoni ad alta compressione, nuove bielle, nuovi alberi a camme ed è tutta nuova anche la distribuzione e l’alimentazione, affidata a tre cui corpi farfallati maggiorati, valvole di aspirazione di diametro superiore e lavorazioni specifiche alle testate. Completa il pacchetto un impianto di scarico artigianale in acciaio inox, sviluppato appositamente per questa moto.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle sospensioni: l'avantreno utilizza piastre di sterzo progettate da Mark e abbinate a componenti derivati dalla Ducati Hypermotard 1100. A

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Elettronica home made

Al posteriore c’è un ammortizzatore Öhlins TTX controllato tramite un dispositivo elettronico sviluppato internamente da Futuri Motion Tech. Denominato ÖTX Controller, questo sistema consente di gestire e configurare i parametri di funzionamento dell'ammortizzatore attraverso un'interfaccia dedicata. Le ruote in magnesio, provenienti da una Ducati 749S, sono state sistemate e verniciate in oro, mentre la frenata è affidata a un impianto dedicato.

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Dopo oltre 2.000 ore di lavoro, la Desmoto ha raggiunto un peso dichiarato di 141 kg con il pieno di carburante. Il motore sviluppa 112 CV e 123 Nm di coppia alla ruota posteriore.

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