Test Sepang: Alex Marquez chiude davanti, Ducati al top sul passo
Sul giro secco, ottima prestazione di Marco Bezzecchi con Aprilia. Giapponesi indietro: Honda ha migliorato le proprie prestazioni, Yamaha è in ritardo
La pista super gommata è stata il trampolino di lancio per una ultima giornata di test con tempi spettacolari per i piloti di MotoGP. Alex Marquez ha segnato il miglior crono in 1'56”402, a solo una settantina di millesimi dal tempo di 1'56”337 che Bagnaia aveva fatto registrare nel 2024.
Ducati al top
Nuovo pacchetto aerodinamico anteriore per il fratello Marc. Lo spagnolo è caduto senza conseguenze in curva 1 e a fine giornata si è detto stanco per la mole di giri in pista sostenuti. Ricordiamo che il campione del mondo in carica era alla prima presa di contatto con la MotoGP dall'infortunio dello scorso autunno e nel complesso la sua prestazione sull'arco dei tre giorni resta ampiamente positiva.
Ottime le sensazioni anche per Pecco Bagnaia, sul passo dei migliori insieme ai due Marquez. Il tre volte campione del mondo ha espresso parole positive sulla tre giorni e in una simulazione di Sprint di 10 giri è stato addirittura più veloce del compagno di box. La configurazione aerodinamica preferita di Bagnaia è risultata un misto di soluzioni 2026 e 2025.
KTM e Aprilia
Marco Bezzecchi ha chiuso la tre giorni di test al secondo posto: molto il materiale provato, anche a livello aerodinamico ed eccellenti i picchi di prestazione, anche se sul passo il Bez è apparso lievemente meno consistente di Pedro Acosta. Il #37 sul giro secco invece ha pagato circa 7 decimi al pilota di Noale. “La nostra moto è cresciuta, ma Ducati fa paura” ha sintetizzato Pedro Pe, guardando nel complesso i tempi.
Rimanendo in casa Aprilia, settimo tempo per Raul Fernandez e decimo nel combinato, dove in 12esima posizione troviamo Ai Ogura.
Detto di Acosta, rimanendo tra gli arancio va registrata l'ottima performance di Maverick Vinales, che ha provato moltissimo materiale, a Mattighofen si sta cercando di capire quanto il nuovo telaio sia un passo in avanti rispetto al vecchio.
Giapponesi indietro
Honda e Yamaha appaiono leggermente attardate, ma con un doveroso distinguo. In casa HRC i tempi rispetto all'anno scorso sono nettamente migliorati. Sia Mir che Marini sono piuttosto soddisfatti del passo in avanti fatto dal motore e attendono ulteriori novità che verranno portate in pista a Buriram.
Diverso il discorso in casa Yamaha, dove l'ultima giornata ha portato una notizia buona e una cattiva. L'aspetto positivo è che le moto erano regolarmente in pista, dopo i problemi di propulsore del Day-1. Quella negativa è che i tempi sono alti, peggio anche rispetto a quanto visto l'anno scorso. Certo, resta difficile capire quanto i piloti Yamaha abbiano potuto spingere: è stato lo stesso Alex Rins a dichiarare che i tecnici giapponesi hanno chiesto ai piloti di non eccedere con il numero di giri in pista e la prestazione. Anche per Iwata, in Thailandia ci saranno nuovi motori da provare.
Le MotoGP torneranno in pista a Buriram tra poco più di due settimane, il 21-22 febbraio.