MotoGP, Quartararo dice addio a Yamaha e passa in Honda
C’era da aspettarselo: arenatosi in Yamaha, Fabio Quartararo avrebbe raggiunto un accordo per passare in Honda per le stagioni 2027 e 2028. Quella in procinto di iniziare sarà l’’ultima stagione con la M1…
Addio a Yamaha
Secondo quanto riportato da Motorsport, Honda avrebbe raggiunto un accordo con Fabio Quartararo per le stagioni 2027 e 2028, mettendo così nero su bianco un’operazione che segna la fine del lungo rapporto tra il pilota francese e Yamaha. Per Quartararo si chiude dunque un capitolo iniziato nel 2019, quando la Casa di Iwata gli offrì l’esordio in MotoGP e culminato con il titolo mondiale conquistato nel 2021, ultima iride nella storia recente del marchio dei diapason. Da allora, però, il progetto Yamaha ha progressivamente perso competitività, fino a portare il pilota di Nizza a maturare la decisione dell’addio. Con Yamaha, Quartararo ha collezionato 11 vittorie, 32 podi e 21 pole position, risultati che raccontano solo in parte un percorso segnato da aspettative crescenti e da una pazienza via via logorata. Il 2026 sarà l’ultima stagione in M1 e, come per molti altri piloti coinvolti nel cambio di regolamento, avrà il sapore di un anno di transizione: resta infatti da capire quanto Quartararo verrà coinvolto nello sviluppo del prototipo 2027, che debutterà con il nuovo motore 850 cm3.
C’era da aspettarselo?
Il segnale di una rottura ormai imminente si era colto già nell’ultimo rinnovo, annunciato nell’aprile 2024. In quell’occasione, Quartararo parlò apertamente di un “atto di fede”, confidando negli investimenti Yamaha e nella promessa di una M1 finalmente in grado di competere ad armi pari con Ducati. Sforzi che, pur concreti sul piano economico e organizzativo, non hanno prodotto un salto prestazionale ritenuto sufficiente dal pilota francese. A pesare è stato anche il cambio ai vertici della squadra. L’uscita di scena di Lin Jarvis a fine 2024 e l’arrivo di Paolo Pavesio hanno introdotto un diverso approccio gestionale, che non ha favorito il rapporto con il numero 20. In un’intervista concessa a Motorsport a fine 2025, in Australia, Quartararo era stato a tal proposito piuttosto esplicito: “Non parlo molto con Paolo. Le persone che mi interessano sono quelle che stanno nel box. Più che con lui, parlo con gli ingegneri”.
Cosa succederà in Casa Honda
Definito l’ingaggio del francese, resta ora da chiarire quale sarà la seconda pedina del box Honda. I contratti di Joan Mir e Luca Marini scadono entrambi a fine 2026 e, probabilmente, la Casa dell’Ala Dorata intende prendersi tempo prima di decidere. Da un lato c’è la necessità di verificare il livello di motivazione di Mir; dall’altro un Marini che ha costruito un rapporto solido con la componente giapponese del team, sempre più centrale nei processi decisionali.
Sul tavolo restano anche ipotesi alternative. Negli ultimi mesi si sono fatti con insistenza i nomi di Pedro Acosta e Jorge Martín. Quest’ultimo aveva tentato di anticipare l’addio ad Aprilia a metà 2025, dopo contatti con Honda pronta ad accoglierlo già nel 2026. Una strategia però naufragata di fronte al muro eretto dal costruttore di Noale e all’intervento dei vertici del campionato, che hanno congelato l’operazione.