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MotoGP Sepang: a Honda lo shakedown, Ducati sperimenta nuove ali

Aleix Espargaró porta la Honda in vetta nel primo giorno di test a Sepang. Ducati presenta un pacchetto aerodinamico inedito, Yamaha attesa domani

Espargaró e Honda partono forte

A Sepang è scattato ufficialmente il Mondiale MotoGP 2026 con la prima giornata di shakedown riservata ai collaudatori e ai rookie. Aleix Espargaró, al debutto nel ruolo di test rider Honda dopo il ritiro dalle corse, ha subito messo il suo zampino fermando il cronometro sull'1:58.208, miglior tempo della sessione. Lo spagnolo ha preceduto di soli 66 millesimi Fermín Aldeguer. Terzo si è piazzato Lorenzo Savadori con l'Aprilia, staccato di 382 millesimi dalla vetta, mentre Somkiat Chantra (Honda LCR) ha chiuso quarto a mezzo secondo esatto dal compagno di marca Espargaró.
La classifica racconta di una Honda che ha lavorato con continuità: sono stati 53 i giri completati da Espargaró, fondamentali per raccogliere dati sulla nuova moto in vista della stagione. Anche Aldeguer si è fatto notare, girando con costanza e mostrando subito un buon feeling con la Desmosedici GP26, confermando le aspettative su di lui dopo una stagione Moto2 convincente.
Tra i rookie presenti in pista c'era anche Toprak Razgatlıoğlu (quinto alla fine), campione del mondo Superbike in carica che quest'anno è passato alla MotoGP con Yamaha. Per il turco si è trattato del primo assaggio di un prototipo, un'esperienza completamente nuova rispetto alle derivate di serie con cui ha dominato negli ultimi anni. 

Ducati sperimenta, Yamaha assente

La grande curiosità della giornata è arrivata dal box Ducati, dove Michele Pirro ha girato con un inedito pacchetto aerodinamico. Le appendici presentano forme completamente rinnovate rispetto alla GP25 vista a fine 2025, con particolare attenzione alle ali anteriori che sembrano orientate a migliorare il carico in inserimento di curva. Si tratta evidentemente di una soluzione sperimentale che verrà valutata nei prossimi giorni di test prima di decidere se adottarla o meno per la stagione. Pirro ha chiuso la sessione in settima posizione con un tempo di 1:59.065, a poco più di otto decimi da Espargaró, ma l'obiettivo non era certo la prestazione cronometrica quanto la raccolta dati su questa configurazione.
Assente invece Fabio Quartararo, che avrebbe dovuto scendere in pista con la Yamaha M1 2026. Il francese è atteso per domani, quando completerà il primo contatto con la nuova moto giapponese dopo un 2025 complicato. La Casa di Iwata punta molto su questi test per capire se le modifiche apportate durante l'inverno abbiano colmato il gap con Ducati e Honda. Lo shakedown di Sepang rappresenta il primo banco di prova serio per le novità tecniche che accompagneranno il Mondiale 2026. Oltre alle sperimentazioni aerodinamiche, i team stanno affinando elettronica e setup in vista dei test ufficiali previsti nei prossimi giorni, quando scenderanno in pista tutti i titolari. Per Honda il segnale è incoraggiante: dopo anni difficili, vedere una moto dell'ala dorata davanti a tutti già al primo giorno è un'iniezione di fiducia. Ducati può invece permettersi di sperimentare forte della solidità della GP25, cercando quel qualcosa in più che possa fare la differenza in una stagione che si preannuncia ancora una volta combattutissima. Qui sotto la classifica. 

PilotaMotoTempoDistacco
Aleix EspargaròHonda1’58″091 
Pol EspargaròKTM1’58″615+0.524s
Dani PedrosaKTM1’59″143+1.052s
Toprak RazgatliogluYamaha1’59″647+1.556s
Augusto FernandezYamaha1’59″758+1.667s
Michele PirroDucati1’59″803+1.712s
Lorenzo SavadoriAprilia2’00″303+2.212s
Diogo MoreiraHonda2’00″894+2.803s
Mika KallioKTM2’03″303+5.112s


 

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