Bagnaia cosa hai detto? Il fuorionda fa infuriare Ducati
"Non me lo fanno fare": a Misano Pecco si sfoga con Di Giannantonio a telecamere accese. In Ducati c'è irritazione e spunta il nome di Bulega
Un assetto "normale", ma vietato
C'è un dettaglio che, più dei risultati, fotografa il punto a cui è arrivato il rapporto tra Francesco Bagnaia e Ducati: un due volte campione del mondo MotoGP che si sente suggerire da un collega di marca di provare un set-up "abbastanza basico" e risponde che non glielo lasciano fare. È successo domenica 13 settembre a Misano, mentre Pecco e Fabio Di Giannantonio aspettavano il turno per le interviste, convinti di chiacchierare tra loro e invece ripresi dalle telecamere di DAZN Spagna. Il video è finito sui social nel giro di poche ore.
Il discorso parte dalla frenata. Bagnaia spiega che all'anteriore una soft o una media per lui sono la stessa cosa, che la soft usata al mattino ha lo stesso grip di quella nuova da qualifica e che la moto, appena si toccano i freni, sembra avere la frizione tirata. Diggia prova a dargli una mano e propone una configurazione semplice, simile alla sua. La replica è di quelle che fanno rumore: prima "io metto quello che mi dicono di usare", poi "non me lo fanno fare". Il romano chiude con un eloquente "alzo le mani". Chi sia a non lasciarglielo fare, Pecco non lo dice, ed è proprio quel vuoto ad aver acceso il paddock. Davanti ai microfoni ufficiali, poco prima, era stato più cauto: guida difensiva, staccate complicate e una moto che secondo lui si comporta allo stesso modo da un anno e mezzo, con l'unica eccezione del GP del Giappone, senza che nessuno riesca a spiegare la differenza con gli altri ducatisti.
Numeri da incubo e un divorzio già firmato
Il contesto rende tutto più pesante. A Misano Bagnaia è partito quattordicesimo, ha chiuso tredicesimo la Sprint e la domenica è finito nella ghiaia al sesto giro: terzo GP consecutivo senza punti dopo Silverstone e Aragon, quattro ritiri nelle ultime cinque gare, nono posto in classifica con 143 punti. Nello stesso pomeriggio il compagno di box Marc Marquez vinceva e agganciava Jorge Martin in vetta al Mondiale, entrambi a quota 274. Un contrasto difficile da digerire, tanto più che la separazione è già decisa: dal 2027 Pecco correrà con Aprilia.
A Borgo Panigale il fuorionda non è piaciuto. Secondo le indiscrezioni circolate in questi giorni la Casa è irritata e tra le voci più clamorose c'è quella di un addio anticipato, con Nicolò Bulega sulla Desmosedici ufficiale nel finale di stagione: l'emiliano è vicino al titolo Superbike e ha già in tasca un posto nel team VR46 in MotoGP per il 2027. Al momento, però, non c'è nessuna conferma ufficiale e l'ipotesi più concreta resta un chiarimento interno piuttosto ruvido. Chi ha buona memoria ricorderà il 2018 di Jorge Lorenzo, separato in casa in Ducati che trovò la quadra con la Desmosedici quando il suo futuro era ormai in Honda. Bagnaia, per ora, la quadra non l'ha trovata, e al termine del campionato mancano otto gare.