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MotoGP Starting Grid: Red Bull Ring, casa KTM e...Ducati

Sul tracciato del reaparto corse di Mattighofen, Ducati vince quasi ininterrottamente da 10 anni. Martin lamenta problemi fisici, i compagni di marca di Marquez non sembrano in grado di fermarlo. Acosta può riuscirci?

La MotoGP torna in pista a Spielberg dopo un gran premio a Misano che ha segnato la debacle di Aprilia, Bezzecchi e più in generale dei piloti italiani al cospetto dello strapotere di Marc Marquez. Andiamo a vedere tutte le novità in vista del Gran Premio d'Austria nel nostro MotoGP Starting Grid.

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"Avrei potuto vincere, ma ho avuto problemi con l'arm pum (ovvero la sindrome compartimentale, ndr) e a metà gara non potevo più frenare. Non avevo controllo della moto e non vedevo l'ora di finire per riposare. Ormai non non possiamo agire in tempo per l'Austria, anche se non credo che lì si possa presentare lo stesso problema. Ma per concludere al meglio la stagione, bisogna capire se sarà necessario o meno sottoporsi a un intervento". Sono le parole di Jorge Martin, che da un lato chiariscono la sua corsa a gambero nella domenica di Misano, dall'altro gettano un ombra pesante sulle sue residue possibilità di vincere il mondiale. Contro il Marquez e la Ducati viste questa estate, anche essere al top potrebbe non bastare, figuriamoci se la condizione non è delle migliori...

Nel frattempo, problemi anche in casa Honda e Yamaha (non bastasse la distanza tecnica), con Joan Mir e Alex Rins che lamentano altri problemi fisici: una generale mancanza di forza per il pilota HRC, nausea e mal di testa per il rider di Iwata. Niente di preoccupante, abbastanza però per decretare il ritiro di entrambi al Marco Simoncelli.

Che numeri

I punti sono 274, gli stessi di Martin, ma Marquez ci è arrivato con 5 vittorie (nelle ultime 7 gare), weekend nei quali tra l'altro ha fatto l'en plein in 4 occasioni su 5. Ci sono stati weekend in cui ha dominato, altri in cui è stato bravo ad approfittare dei problemi altrui. In ogni caso, ora è lui a guidare la classifica quando mancano 7-8 gran premi al termine della stagione (il Qatar rimane in forse).

La classifica, compatta fino al rientro dalla pausa estiva, si è allungata: Marc e Jorge sono appaiati; dopo la caduta di Misano, Bezzecchi invece è finito a -33, mentre Fabio Di Giannantonio è il più costante (ha sempre raccolto punti da inizio stagione), ma non sale sul podio domenicale dal successo di Barcellona e ora è a -51 dalla vetta. Al quarto posto (-65) c'è un gagliardo Pedro Acosta, che si prende tutto quello che può, approfittando degli errori altrui e mettendoci molto del proprio.

La sfida

Con Marquez che galoppa verso il decimo titolo, il pensiero inevitabilmente si sposta già verso il futuro e a un 2027 in cui si spera che gli equilibri possano cambiare. Chiaramente le aspettative sono concentrate principalmente su Pedro Acosta, che diventerà il compagno di squadra di Marc. Tra i piloti più talentuosi in circolazione, l'altro nome pesante è quello di Fabio Quartararo, che rispetto allo spagnolo ha cinque anni di più e un titolo mondiale in tasca, ma le cui prospettive sono anche meno rosee.

El Diablo è ai ferri corti con Yamaha e si appresta ad abbracciare la sfida di Honda. Solo che, se Sparta piange, Atene non ride e pure i rivali giapponesi di Iwata hanno i loro grattacapi da risolvere per tornare al top. Se non altro, le RC213V si sono affacciate sporadicamente in top5 e con il talento del francese le possibilità di rivedere il podio nel 2027 aumentano.

Certo è che, per un pilota che solo 5 anni fa festeggiava il titolo della MotoGP proprio a Misano, il quinquennio è trascorso proprio male: pochissime vittorie (le ultime nel 2022), pochi podi e nessuna prospettiva positiva. Ma, come recita il detto: i soldi non fanno la felicità...

Pista che vai

Lo sanno anche le pietre che il Red Bull Ring è la pista di casa per KTM, ma anche di Ducati. Perché se Mattighofen è tuttora, nonostante il passaggio di proprietà agli indiani di Bajaj, il tracciato dove il reparto corse continua a gravitare (anche per questo gp è attesa qualche novità tecnica), Borgo Panigale ci vince quasi ininterrottamente da 10 anni, con le uniche eccezioni firmate Binder e Oliveira, proprio con KTM. Non è un segreto che i rettilinei del Red Bull Ring siano perfetti per scatenare i cavalli della Desmosedici, anche dopo la revisione della chicane tra curva 2 e curva 3. 

Con queste premesse, l'unico che sembra avere il potenziale per dare fastidio a Marc Marquez sembra il fratello Alex, a meno che Acosta non riesca a tirare fuori l'ennesimo coniglio dal cilindro.

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