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Kymco AK575 Premium: la prova "in quattro taglie" del maxiscooter taiwanese

Il maxiscooter Kymco ha una ricca dotazione, una scheda tecnica di prim'ordine e va bene sia in città che fra le curve. Ma a chi calza meglio? Per capirlo, vediamo come "veste" su corporature e altezze differenti

Lanciato nel 2017, il Kymco AK 575 rappresenta la proposta più sportiva e tecnologica della Casa taiwanese nel segmento dei maxi scooter. Nato per confrontarsi con i modelli di riferimento della categoria, Yamaha TMax su tutti, nel corso degli anni è stato aggiornato con una serie di interventi che ne hanno migliorato comfort, dotazione e sicurezza, mantenendo però inalterata la sua impostazione orientata alle prestazioni.

Motore bicilindrico, telaio in alluminio

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Il motore è un bicilindrico parallelo di 574,2 cm³ raffreddato a liquido con comando del gas ride-by-wire e potenza massima di 52,4 CV e abbinato alla trasmissione automatica CVT. A caratterizzarlo è soprattutto una struttura tecnica insolita per uno scooter: il telaio in alluminio, il motore fissato centralmente e il forcellone separato richiamano infatti soluzioni tipiche del mondo motociclistico. Completano il quadro la forcella a steli rovesciati di 41 mm, le ruote di 15 pollici e il doppio disco freno anteriore. Di serie anche ABS cornering e controllo di trazione

Piatto ricco

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Dal punto di vista estetico l'AK 575 si distingue per linee tese e spigolose, con un frontale dominato dai gruppi ottici full LED e da una carenatura sviluppata per offrire una buona protezione aerodinamica. Il parabrezza è regolabile elettricamente, ci sono le manopole riscaldabili, il cruise control e il sistema di connettività Noodoe, che permette di integrare alcune funzioni dello smartphone con la strumentazione.

Un mezzo camaleontico

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La dotazione comprende inoltre ABS cornering, controllo di trazione e sistema keyless, dispositivi che contribuiscono a rendere il maxi scooter adatto sia agli spostamenti quotidiani sia ai trasferimenti più lunghi. Grazie al comfort di marcia, alla capacità di carico e alle prestazioni del bicilindrico, il Kymco AK 575 si rivolge a chi cerca uno scooter capace di muoversi con disinvoltura in città, senza rinunciare alla possibilità di affrontare tangenziali, autostrade e viaggi nel fine settimana.

La prova "in 4 taglie"

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La seduta si trova a soli 79 cm da terra, e complice una buona snellezza centrale se rapportata a dimensioni e prestazioni dello scooter, toccare terra non è particolarmente difficile. Per aiutarvi però a capire se, in relazione alla vostra corporatura, l'AK575 può essere il mezzo che fa per voi, abbiamo deciso di effettuare il nostro test de: "la prova in 4 taglie". Ecco com'è andata.

Range 163-170 cm

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Notiamo come il rider di sinistra, alto 163 cm, non riesca a sollevare lo scooter dal cavalletto, mentre quello di destra, alto 170 cm, riesce a toccare terra ma solo con parte  del piede e in modo un po’ precario. Per loro quindi sarebbe indicato optare per uno scooter con sella più bassa e snella, in modo che operazioni come la sosta e le manovre a motore spento possano essere affrontate con più serenità.

Range 178-188 cm

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Il rider alto 178 cm è ben inserito nello scooter: le ginocchia sono lontane dal retroscudo e solo moderatamente flesse, il busto è eretto e ben protetto dal plexi (che può essere alzato) e tocca terra con estrema semplicità. Anche il rider alto 188 cm trova comunque spazio a bordo, con le gambe che sono distanti dallo scudo e non intralciano con il raggio di sterzo del manubrio. Tuttavia per la sua altezza busto e testa restano esposti alla pressione del vento.

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