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Sei cattive abitudini che fanno male a moto e scooter

Per accorciare la vita di moto e scooter non serve maltrattarli rudemente. A volte bastano piccoli gesti ripetuti ogni giorno. Dalla partenza a motore freddo alla pressione delle gomme, ecco sei abitudini apparentemente innocue che alla lunga possono presentare il conto…

Cattive abitudini...

Un po’ per fretta, un po’ per abitudine, capita di fare ogni giorno cose che alla meccanica non fanno particolarmente bene. Alcuni accorgimenti sono banali, altri meno scontati. Eccone sei a cui prestare particolare attenzione.

Non aspettare sempre l’ultima goccia

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Vero che la verde costa cara, ma viaggiare perennemente con la spia della riserva accesa non è una grande idea. Più che per la spesso citata storia delle impurità accumulate sul fondo del serbatoio, il consiglio è semplice: la riserva deve servire per arrivare al distributore, non diventare la normale condizione di marcia. Arrivare realmente a secco può provocare spegnimenti e funzionamento irregolare e, non per nulla, alcuni libretti d'uso raccomandano espressamente di non lasciare esaurire completamente il carburante.

Al semaforo, meglio la folle

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Vale naturalmente per le moto con cambio e frizione tradizionali. Durante una sosta breve tenere la prima inserita e la leva tirata non rappresenta un problema, ma restare così per minuti nel traffico è inutile, se non addirittura dannoso, dato che il comando e il meccanismo di disinnesto della frizione rimangono in questo modo sotto carico per tutto il tempo. Se la fermata si prolunga, meglio mettere in folle e rilasciare la leva. Nei modelli con frizione particolarmente “pesante”, anche la mano sinistra vi ringrazierà…

Motore freddo? Piano con il gas, soprattutto sugli scooter

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È probabilmente una delle cattive abitudini più diffuse: accendere, aspettare pochi istanti e spalancare subito il gas. Il problema non è partire immediatamente: non parliamo di diesel è chiaro, ed è altrettanto vero che con i motori moderni non serve lasciare il mezzo fermo per parecchi minuti a “scaldarsi”, ma è comunque molto importante non chiedergli subito il massimo. Il motivo è semplice: l’olio deve raggiungere tutti gli organi da lubrificare e motore, lubrificante e trasmissione devono progressivamente arrivare alla corretta temperatura di funzionamento. Sugli scooter vale la pena prestarci ancora più attenzione. Soprattutto sui piccoli e medi, il gruppo motore-trasmissione è estremamente compatto e costituisce anche l'elemento oscillante della sospensione posteriore. Poichè le quantità d'olio in gioco possono in quel caso essere piuttosto contenute, livello, qualità del lubrificante e intervalli di sostituzione diventano particolarmente importanti. E partire la mattina aprendo immediatamente tutto il gas non è certo il modo migliore per preservare il motore, tutt’altro. 

In discesa non restare appesi ai freni

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Nelle discese lunghe tenere continuamente tirata la leva può far salire parecchio la temperatura di pastiglie e dischi, con un progressivo peggioramento dell'efficacia della frenata. Con una moto a cambio tradizionale conviene sfruttare anche il freno motore, scegliendo un rapporto adeguato e utilizzando i freni in maniera progressiva e intermittente. Sugli scooter il discorso cambia leggermente perché la trasmissione è automatica e il freno motore disponibile dipende dalla taratura del CVT e dalla velocità: resta comunque sbagliato trascinarsi per chilometri con una leva costantemente tirata. Meglio controllare la velocità per tempo e utilizzare entrambi i freni senza sottoporli inutilmente a un surriscaldamento continuo. A tal proposito, un’altra abitudine comune a cui prestare attenzione è quella di girare, in moto, col piede sempre poggiato, seppur leggermente, sulla leva del freno posteriore: molti non se ne accorgono ma anche un quel caso il freno rimane, anche se di pochissimo, pinzato, portando alla lunga a guasti e deterioramenti. 

Escrementi degli uccelli: non aspettare troppo

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Non è solo una questione estetica. Lasciati per giorni sotto il sole, gli escrementi possono intaccare la finitura della vernice, problema che riguarda ovviamente anche serbatoio, carene e parti verniciate di moto e scooter. Meglio ammorbidirli con acqua e rimuoverli delicatamente con un panno morbido, evitando soprattutto di grattare a secco. Ancora più attenzione sulle superfici trasparenti, come parabrezza e cupolini, sulle quali un intervento troppo energico può lasciare facilmente graffi.

Pressione delle gomme: sulle moto conta ancora di più

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Gli pneumatici sono tutto ciò che ci separa dall'asfalto e, su moto e scooter,  lavorano attraverso superfici di contatto molto ridotte. Una pressione errata influenza usura, comportamento in curva, stabilità e frenata. Il controllo va fatto a pneumatici freddi e utilizzando i valori prescritti dal costruttore, tenendo conto anche dell'eventuale passeggero o bagaglio. E sulle moto è meglio essere più scrupolosi del classico controllo mensile: meglio ogni due settimane e, soprattutto, prima di ogni lungo viaggio. 

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age073
Gio, 24/09/2026 - 12:49
L'abc spiegato agli idioti, dagli ignoranti. Esempio: perché viaggiare a secco può causare funzionamento irregolare? Le cose o le spiegate, o non le scrivete per niente...