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Honda GB350S, è da comprare? Perché sì e perché no

Volutamente semplice nella tecnica e classica nelle linee, la GB350S è fra le moto A2 entry level più apprezzate. Ma vale la spesa? Scopriamo pregi, difetti, impressioni di guida e le prestazioni reali che abbiamo rilevato

Con la GB350S, Honda punta su uno dei segmenti più vivaci degli ultimi anni, ovvero quello delle monocilindriche modern classic, facili da guidare e accessibili grazie a un prezzo contenuto. Un segmento nel quale Royal Enfield ha riscosso grandissimo successo, arrivando quasi a monopolizzare il mercato con modelli come la Classic 350, la HNTR 350 e la Meteor 350. Queste, però, devono ora fare i conti con la nuova arrivata GB350S, che può vantare, tra le numerose frecce al proprio arco, su una rete vendita e assistenza capillare, una garanzia di 72 mesi e sull’affidabilità tecnica, fiore all’occhiello del marchio giapponese.

Motore

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La GB350 è spinta da un monocilindrico di 358 cm³, in grado di sviluppare 21 CV di potenza massima a 5.500 giri/min e 29 Nm di coppia a 3.000 giri/min. Si tratta di un’unità volutamente tradizionale e semplice, con distribuzione monoalbero, raffreddamento ad aria e cambio a 5 rapporti.

Ciclistica

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Il telaio è una struttura a doppia culla in acciaio, abbinata all’avantreno a una forcella a steli tradizionali e al retrotreno a una coppia di ammortizzatori regolabili nel precarico. L’escursione è rispettivamente di 106 mm e 120 mm. L’impianto frenante si affida a due dischi: anteriore da 310 mm con pinza a due pistoncini ad attacco assiale e posteriore da 240 mm, con pinza a singolo pistoncino. I cerchi in lega hanno diametro di 19” all’anteriore e 17” al posteriore e montano pneumatici Metzeler Tourance Next di primo equipaggiamento, nelle misure 100/90 all’anteriore e 150/70 al posteriore.

Elettronica

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Il cruscotto di forma circolare vede un tachimetro a lancetta che al suo interno contiene un piccolo schermo LCD che mostra i principali parametri di guida: km parziali/totali, livello del carburante, marcia inserita e orologio. Sulla destra, il pannello con le spie di servizio

Pur essendo semplice dal punto di vista tecnico, la GB350 è dotata di serie, oltre all’ABS obbligatorio per legge, anche del controllo di trazione. Considerate le prestazioni e la potenza in gioco, non si tratta di un elemento fondamentale: nella maggior parte dei casi non entrerà mai in funzione, ma la sua presenza aiuta a gestire in sicurezza eventuali imprevisti (chiazze umide, strisce pedonali scivolose, brecciolino), permettendo di evitare conseguenze spiacevoli. I gruppi ottici sono interamente con luci a LED, indicatori di direzione compresi.

Perché si

La qualità costruttiva è elevata e superiore alle sue concorrenti, il sound offerto dal terminale di scarico è piacevole e coinvolgente mentre convinve per appeal estetico e capacità di illuminare la strada il faro anteriore con luci a LED.

Perché no

Il monocilindrico non è molto vigoroso ai bassi regimi e per muoversi in fretta bisogna tenere il motore su di giri sfruttando le marce basse. La frenata è fin troppo dolce nella prima fase di attacco, quindi per ottenereuna risposta convincente bisogna azionare in modo deciso le leve.

Posizione di guida

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In sella alla GB350 si sta comodi grazie al manubrio largo e alla triangolazione sella-manubrio-pedane naturale e rilassata. Lo spazio a bordo è adeguato e anche chi si avvicina ai 180 cm di altezza riesce a guidare in modo naturale, senza doversi rannicchiare. Le gambe godono di un buon agio, grazie ai profili regolari del serbatoio. Anche il passeggero gode di un buon comfort: la porzione di sella dedicata è ampia e ben imbottita, le pedane sono ben posizionate e lo scarico basso non crea intralci. Peccato solo per l’assenza di appigli efficaci: la cinghia risulta scomoda e poco funzionale.

Come va su strada

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In movimento, la GB350 si dimostra una moto maneggevole e ben bilanciata: l’avantreno è preciso e stabile, mentre i pneumatici di primo equipaggiamento garantiscono un ottimo grip in tutte le situazioni, offrendo una risposta omogenea e rassicurante. Il motore è facile da gestire a tutti i regimi: è molto regolare ai bassi, ma dà il meglio ai medi, mentre agli alti perde un po’ di grinta. Inutile quindi insistere tirando le marce. Il cambio funziona bene: i rapporti sono ben spaziati, il comando è morbido in inserimento, ma leggermente ruvido in scalata. Le sospensioni assorbono bene le imperfezioni, ma prediligono una guida rilassata, penalizzando quella più sportiva.

In autostrada

La Honda si comporta discretamente anche in autostrada, grazie a una buona stabilità (utile nelle scie dei camion) e a vibrazioni contenute. Per viaggiare con maggiore comfort, è consigliabile montare un parabrezza e aggiungere una seconda borsa a quella opzionale.
Non è però una moto da affrontare con fretta: la velocità di crociera ideale si attesta intorno ai 90-100 km/h. Ottimi, in ogni caso, i consumi, che si aggirano intorno ai 20 km/l (circa il doppio nell’uso extraurbano).

In città

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È questo il suo habitat ideale. Il monocilindrico è facilmente gestibile anche da chi è alle prime armi, ma offre comunque una buona prontezza allo scatto al semaforo. Nel traffico, la Honda paga qualcosa in termini di agilità a causa dell’interasse leggermente lungo, ma si riscatta nelle manovre da fermo grazie al peso contenuto. Bene le sospensioni, efficaci nell’assorbire buche e pavé. Buona anche la frenata: mai aggressiva, facilmente modulabile anche sul bagnato grazie all’ABS ben tarato, anche se non particolarmente incisiva, soprattutto al posteriore.

Prestazioni rilevate

Velocità massima (km/h)125,7
Accelerazionesecondi
0-400 metri17,9
0-1000 metri35,8
0-100 km/h12,2
Ripresa (da 50 km/h)secondi
400 metri17,1
1000 metri35,5
Potenza massima alla ruota 
CV/kW17,7/13,2
Giri al minuto5341
Frenatametri
Da 100 km/h37,6

 

Consumi rilevati

Consumikm/l
Autostrada19,7
Extraurbano44,2
A 90 km/h43,2
A 120 km/h26,7
Al massimo19,7
Autonomiakm
A 120 km/h401,3
Al massimo296,0

Prezzo, colori e disponibilità

La Honda GB350S è disponibile nelle colorazioni Pearl Deep Mud Grey, Gunmetal Black Metallic e Puco Blue al prezzo di 4.640 euro f.c.

Vale la spesa?
 

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La risposta è sì, per differenti motivi. Il prezzo innanzitutto è pressoché allineato alla diretta concorrenza, la qualità costruttiva è da vera Honda e le finiture sono curate. Piacevole da guidare, ha prestazioni discrete e consumi ottimi, specie in exraurbano. Ci sono modelli che, a parità di cilindrata, costano meno, ma aspetti come la garanzia di 72 mesi e l'assistenza post vendita di un brand consolidato come Honda sono aspetti importanti che vanno tenuti in considerazione prima di un acquisto.

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