PROVATA DA VOI

Yamaha XT 660 Z Ténéré 2011

Provata da:
Valutazione: 
3.8
 Yamaha XT 660 Z Ténéré 2011
  • Comfort: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Posizione di guida: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Tenuta di strada: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Finiture: 
    2
    Average: 2 (1 vote)
  • Consumo: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Prestazioni: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Cambio: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Freni: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Vano sottosella: 
    2
    Average: 2 (1 vote)
  • Sospensioni: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
Perché l'ho comprata o provata:
Presa perché avevo voglia dell'erogazione del mono, conquistato dal fascino della storica livrea bianco-rossa delle XTZ degli anni '80, ex-proprietario di una XT 660 R di cui la Ténéré corregge alcuni difetti che mi davano fastidio (autonomia eccellente, passaggio dei collettori finalmente alto, protezione aerodinamica, indicatore livello benzina).
Com'è
Seduta molto alta, permette un buon controllo a chi supera 1,80 m. Per me che sfioro 1,90 è comodissima, con una posizione di dominio del traffico che dà sicurezza e controllo. La sella è piuttosto cedevole senza essere flaccida, ma il dislivello fra la seduta pilota e quella passeggero rende la posizione obbligata, e questo può infastidire sulle lughe percorrenze. Bel colpo d'occhio sulla strumentazione essenziale ma di piacevole impostazione rallystica, plexiglas non grandissimo ma molto efficace. Molto deluso dalle finiture, con raggi delle ruote che hanno mostrato precoci segni di ruggine, nonostante la vita esclusivamente stradale ed il ricovero notturno in garage. Inoltre qualche infiltrazione d'acqua con conseguente appannamento della strumentazione ed il cedimento precoce dei parastrappi mi hanno dato l'impressione di una scelta dei materiali eccessivamente orientata al risparmio. Buone plastiche e buona verniciatura.
Alla guida
Bisogna partire dal concetto che è una moto da 200 kg con meno di 50 cavalli. Accettata questa premessa, tutto è positivo: ha uno scatto accettabile, il motore è vivace e regolarissimo nell'erogazione (altra pecca del 660 R), con un tasso di vibrazioni accettabilissimo, almeno fino ai 5.000 giri che comunque sono anche al di sopra della velocità di crociera consigliata. Alta sulla sospensioni, ovviamente soffre se guidata sportivamente su asfalto, con affondamenti spiccati della forcella e conseguente alleggerimento del retrotreno nelle staccate sportive. Basta ricordarsi di queste caratteristiche per guidare di conseguenza, in ogni caso la moto non si scompone e permette di andare anche allegri senza rischi. In cambio offre un confort eccellente sulle strade disastrate delle mie zone, perdonando correzioni a curva impostata e nel complesso offrendo grande sicurezza. Freni ottimi per modulabilità e di potenza più che sufficiente per fermare la moto in spazi decenti e mettere in crisi la ridotta impronta a terra dei pneumatici. Cambio ottimo, senza impuntamenti e molto fluido, con frizione che richiede uno sforzo limitato e stacca in maniera perfetta anche se sotto sforzo. Con la mia guida che tende a privilegiare i bassi regimi e la fluidità, i consumi si assestano regolarmente intorno ai 22 o 23 km/litro, per cui li definirei buoni, ma non ottimi. Il faro offre una buona illuminazione e la rara possibilità di essere regolato in altezza con estrema facilità. Nelle pochissime e facili escursioni fuoristrada che ho affrontato, la moto è stata ineccepibile, ma il mio test da questo punto di vista è sicuramente superabile quasi per tutte le moto non prettamente stradali. Ottimo confort anche su percorrenze non proprio da mono: anche 800 km in un giorno sono stati digeriti senza intorpidimenti da vibrazioni o problemi per la posizione in sella.
La comprerei o ricomprerei?
La ricomprerei con entusiasmo, se solo venissero eliminati quei difetti di finitura e scelta dei materiali che rovinano il piacere...
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