Promossi&Bocciati MotoGP: tris mondiale per Bagnaia, 10 e lode per il campione del mondo

Pecco conquista il suo terzo alloro, il secondo consecutivo in classe regina. Martin si fa prendere dalla foga e getta al vento una possibile rimonta. Mondiale 2023 in archivio con un gran finale, ma è già tempo di test

Promossi&Bocciati MotoGP: tris mondiale per Bagnaia, 10 e lode per il campione del mondo

La gara di Valencia incorona Pecco Bagnaia campione del mondo MotoGP per la seconda volta, al termine di un weekend ricco di colpi di scena. Andiamo allora a rivedere Promossi&Bocciati del gran premio della Comunità Valenciana insieme al nostro Guido Sassi.


Chi piange, chi ride
Il sorriso aperto di Bagnaia a fine gara è colmo della felicità di chi ha finalmente compiuto la sua missione. Il bis iridato in classe regina sembrava tutto sommato facile a inizio stagione, ma la superiorità di Pecco in termini di prestazioni non è stata sufficiente ad allontanare gli avversari nel corso del campionato. Qualche errore di troppo e l'incidente di Barcellona hanno dato fiducia a Martin, che ha rimesso in gioco il mondiale fino all'atto finale. Va detto che Bagnaia è quasi sempre stato in testa al mondiale: da Jerez in poi sempre, a parte le 24 ore tra la Sprint e la gara lunga dell'Indonesia, quando Martin gli è passato davanti.
Proprio Jorge è il grande sconfitto di giornata. Grande in senso meritorio: si è ritagliato un ruolo da sfidante vero, e non da sparring partner: 4 vittorie in campionato più 9 Sprint non sono cosa da poco, anche se lo spagnolo è mancato nel momento più importante. Durante la gara lunga ha commesso un errore in fondo al rettilineo di partenza (risucchiato dalla scia di Bagnaia, come era successo a Pecco in Qatar con Di Giannantonio), ma soprattutto ha vanificato una rimonta che avrebbe potuto portarlo di nuovo davanti, se solo avesse avuto un minimo di pazienza in più con Marquez.


Oscar del sorpasso
Magra consolazione per Martin, che nei primi 20 secondi del gran premio mette in scena qualcosa di molto simile alla partenza perfetta: scatta dalla sesta casella, ha strada libera davanti, visto che nessuno pensa a proteggere l'interno, e alla prima curva è già quarto. Approfitta di Binder che rallenta Miller per passare l'australiano in uscita dalla 1 e poi infila anche il suo compagno di squadra alla 2. Quattro posizioni guadagnate in due curve, difficile fare meglio. Peccato per lui che non sia riesca a gestire la voglia di strafare, vanificando pochi giri dopo la bella rimonta.


Data check
Al terzo giro Brad Binder è riuscito a firmare il miglior giro di sempre in gara al Ricardo Tormo in 1'30"145: quasi un secondo meglio dell'1'31"042 di Bagnaia del 2021, complice l'asfalto nuovo. In quel momento anche Pecco stava tenendo un ritmo sostenuto e girava a circa due decimi dal sudafricano. Nel corso della gara Bagnaia ha alzato di un mezzo secondo il suo passo, senza prendersi quei rischi inutili che sono costati un bel ruzzolone e la vittoria a Miller, tanto per fare l'esempio più eclatante. Pecco ha lasciato che la gara venisse da lui, è sempre stato in zona podio e alla fine ha pure vinto: con quella di Valencia fanno 7 successi in campionato, una bella legittimazione per il mondiale. E sono state tutte vittorie di dominio, Indonesia e Valencia a parte, quando ha beneficiato degli errori altrui.


Meditate gente
Martedì si torna in pista, le novità saranno parecchie. Marc Marquez salirà sulla Ducati del team Gresini, Franco Morbidelli sulla Desmosedici del team Pramac. Per Luca Marini e Johann Zarco ci sarà la Honda ad aspettarli, mentre Alex Rins si sposterà nel box Yamaha. Fabio Di Giannantonio sarà in VR46, a meno di clamorose sorprese dettate da una trattativa più complicata del previsto. Attenzione però anche alle novità tecniche: Borgo Panigale farà debuttare la nuova GP24, sgrossata da Michele Pirro nei test dei giorni scorsi a Jerez. Yamaha era invece già al lavoro su alcune novità per la M1 nel weekend scorso, almeno con Fabio Quartararo. In generale non c'è da aspettarsi dei responsi realmente probanti, ma è innegabile che la curiosità per vedere l'impatto di Marc Marquez sul pianeta Ducati non manca.

 



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