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MotoGP Starting Grid: Misano, addio estate, ora si fa sul serio

Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini lancia la volta finale del mondiale: in classifica Marquez è negli scarichi di Martin, Bezzecchi deve fare meglio di quello che il calendario offre alla sua Aprilia

3 mesi scarsi, 9 gran premi, una lunga volata per il titolo mondiale. L'estate si chiude ufficialmente in anticipo, a Misano, dove inizia l'autunno della MotoGP. Il secondo appuntamento italiano con il motomondiale segna il momento cruciale della stagione, quello in cui si comincia a fare sul serio. La pista invita a un nuovo scontro tra Aprilia e Ducati, andiamo a vedere con quali prospettive.

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Data la concomitanza con il Gran Premio di Aragon, i test della MotoGP di fine agosto sono passati quasi inosservati. Ma sono state prove importanti, anche perché si è girato proprio a Misano. In pista c'erano le nuove 850cc, che hanno fatto segnare, almeno con Ducati, tempi da lustrarsi gli occhi. Nicolò Bulega infatti è stato ancora una volta il più veloce di tutti, girando a un secondo e 7 decimi dal record MotoGP attuale. 1'31"7 il tempo del collaudatore Ducati, mentre il record all-time appartiene a Bagnaia in 30 netti. Bagnaia detiene anche il record in gara in 30"8, il che fa capire quanto i nuovi prototipi siano già vicini alle mille. Più lontani però gli altri: Yamaha non è certo il benchmark, ma Augusto Fernandez non ha fatto meglio di 1'32"7.

Il lavoro delle squadre test non si ferma con l'arrivo dell'autunno, ma anzi si intensifica: tra poco più di una settimana, nel lunedì dopo il Gran Premio d'Austria, le 850 torneranno in pista a Spielberg.

Che numeri

Al Red Bull Ring le MotoGP correranno nell'ennesimo back to back della stagione, in calendario prima della doppietta asiatica di Giappone e Indonesia.

I numeri in questo momento sono tutti dalla parte di Marc Marquez: ha vinto 4 delle ultime 6 gare, risultati a cui ha aggiunto anche 3 Sprint. Insomma, è di nuovo il pilota più vincente in stagione, considerando che anche Marco Bezzecchi ha vinto 4 gare di domenica, ma nel 2026 non ha portato a casa mai il primo posto di sabato.

Jorge Martin fa la formichina, ma sembra avere ormai il fiato corto sugli inseguitori: 19 i punti di vantaggio su Marquez, 24 su Bezzecchi. Misano sarà cruciale per lui: se riuscirà a dare una svolta alla sua performance, allora ci sarà anche lui nella volata mondiale. Altrimenti c'è poco da sperare.

Le ambizioni dei due Trackhouse nel frattempo sono naufragate: Ai Ogura è rimasto a casa con il dito rotto e si appresta a rientrare con 53 punti di ritardo; Raul Fernandez invece ha corso, ma tra una prestazione sotto tono e guai tecnici ha raccolto la miseria di 2 punti e ora è a 70 punti di distanza. In mezzo c'è Acosta, a -67 da Martin, ma senza la possibilità di giocarsi mai la vittoria non può sperare nel mondiale.

La sfida

9 le gare, 3 i pretendenti al titolo, questo dice la classifica. Ma, come abbiamo visto quest'anno, ci sono piste Marquez e piste Aprilia, bisogna un po' capire chi è più forte e dove.

Misano per esempio, al contrario di quanto la retorica della "pista di casa nostra" potrebbe far pensare, è un tracciato dove Marc è sempre andato forte: 8 vittorie, 6 in MotoGP. L'anno scorso Bezzecchi però ha vinto la Sprint e gli è rimasto vicino, qualche possibilità potrebbe averla. C'è poi Spielberg, riserva di caccia Ducati, così come il Giappone, dove la Desmosedici l'anno scorso ha fatto risorgere anche Bagnaia.

Le cose si mettono meglio per Aprilia in Indonesia, dove la RS-GP è andata fortissimo nel 2025, ma poi arriva l'Australia, con Phillip Island e lì di nuovo Marquez non sembra avere rivali. La Malesia dice bene a Ducati, Portogallo e Valencia potrebbero invece risultare più agevoli per Aprilia. Il Qatar è ancora in forse, bisognerà capire se salterà per la guerra in Medio Oriente, se sarà sostituito o si correrà.

Al di là della conta spicciola, non sembra che Aprilia goda più di quel vantaggio di inizio stagione e se Ducati avrà fatto pace con gli pneumatici "da trasferta oceanica" che tanti grattacapi avevano dato a inizio campionato, l'inerzia sembra dalla parte di Marquez.

Hot spot

Ok, a Misano c'è una curva, anzi un curvone, che vale il prezzo del biglietto e dove si misura il coraggio dei piloti, che ci entrano in sesta marcia a quasi 290 chilometri orari. Ma non è lì che si fa il tempo. Le "anonime" curve di Misano 1 e Misano 2 sono invece due punti che non hanno il fascino di altri punti della pista, ma le due a sinistra sono "tricky" in condizioni di asfalto umido e anche con l'asciutto bisogna stare attenti. Ma può venire fuori anche un ottimo crono e girando a sinistra, sono tra i punti forti di Marc Marquez.

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