MotoGP, Poncharal: ecco perché Petrucci è nel team Tech 3

MotoGP news – Dopo il divorzio tra KTM e Pol Espargaro, ha stupito l’ingaggio di Danilo Petrucci nel team privato della casa austriaca. A spiegare i perché di questa decisione è stato il team principal del team Tech 3, Hervé Poncharal che assicura: “Non c’è un team di serie A e uno di serie B”

MotoGP, Poncharal: ecco perché Petrucci è nel team Tech 3
Quello che non sapevamo
L’ultima pedina del mercato MotoGP che si è mossa porta il nome di Danilo Petrucci, che ha firmato con KTM e nel 2021 sarà alla guida della RC16, ma non quella dei colori ufficiali, bensì quella del team privato Tech 3. La scelta ha stupito non poco, quando è uscita la notizia, ma Hervé Poncharal, il team manager ha spiegato com’è andata.
Subito dopo aver capito che Pol Espargaro non avrebbe rinnovato, la casa austriaca ha deciso che avrebbe voluto avere un pilota esperto, e gli unici tre liberi al momento sul mercato erano Cal Crutchlow, Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Il francese ha raccontato: “Danilo ha deciso di andare fisicamente a visitare la fabbrica KTM e incontrare Pit Beirer e Mike Leitner. Penso che sia stato molto apprezzato questo gesto e a un certo punto la differenza tra i piloti la fanno le sensazioni. Perché come dico abbastanza spesso, un pilota felice è un pilota veloce. Quello che volevano davvero in KTM era qualcuno che credesse nel progetto, a cui il progetto piacesse e non solo che fosse alla ricerca di un lavoro. Penso che il modo in cui Danilo ha parlato, il modo in cui si è spiegato, il modo in cui si è comportato quando si è seduto sulla moto, sia stato ciò che Pit Beirer e Mike Leitner volevano vedere”.
Assodato che Petrucci facesse al caso loro, il francese ha proseguito: “Tutti pensavamo che Danilo sarebbe andato al posto di Pol. Poi Pit mi ha detto: 'Ti spiacerebbe avere Danilo con te?' Dissi: ‘Sarei molto felice Pit! Ma ha senso, dato che siamo una specie di squadra Junior?’. Pit rispose: 'Non usare mai quella parola!' Le quattro moto nel 2020 sono completamente identiche. I quattro piloti avranno tutti le stesse specifiche, lo stesso supporto e le stesse evoluzioni. Inoltre so che Miguel Oliveira e Brad Binder erano una coppia da sogno quando erano compagni di squadra in Moto3 e Moto2 con la KTM. Hanno vinto parecchie gare, erano entrambi sul podio allo stesso tempo. Questi due ragazzi si rispettano anche molto e amano spingersi a vicenda in un'atmosfera sana. Questo ha iniziato a far pensare a Pit ‘perché non riunire la line-up Oliveira-Binder?’ Che è un vero team Red Bull KTM perché questi due ragazzi hanno quasi sempre gareggiato con Red Bull KTM. Allora Pit mi disse: 'Se lo facessimo, saresti felice?' Ho detto: ‘Abbiamo quattro piloti estremamente bravi per il 2021. Ho molta fiducia in ognuno di questi quattro, tutti saranno veloci, aiutandosi a vicenda in un'atmosfera positiva. Non frustante o lamentandosi. Perché no?’ Poi ho parlato con Danilo e gli ho spiegato, perché non volevo che sentisse che venisse in qualche modo declassato, da un pilota ufficiale ad un pilota di un team privato. Pit gli ha anche spiegato che tecnicamente non ci sarà assolutamente nessuna differenza .Se metti il pilota più veloce ed esperto nella struttura del satellite, significa che le quattro moto sono allo stesso livello e non c'è squadra A e squadra B”.

 



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