MotoGP - Lorenzo ha le idee chiare: "Ducati un passo avanti a tutti"
Il maiorchino ha seguito i test dalla sua posizione privilegiata di "coach" di Vinales. "Le Desmosedici sono più stabili in curva. Aprilia e Honda non male"
Jorge Lorenzo è tornato. Certo, non nel ruolo di pilota, una storia a cui ha messo fine dopo il terribile 2019 che lo ha visto infortunarsi alla schiena, con fratture che sono arrivate a interessare alcune vertebre in una stagione di difficilissima convivenza con Marc Marquez e la Honda. Ora, a disdtanza di 7 anni, il maiorchino è al fianco di Maverick Vinales, nell'inaspettato ruolo di coach.
Nuova vita
La “strana coppia” è al lavoro dalla fine del 2025. A propiziare l'incontro tra i due è stato l'infortunio di Top Gun, che ha incrociato Jorge in hotel. Da una chiacchiera è nata una proposta e da lì il rapporto di lavoro, che ora vede Lorenzo costantemente al fianco del pilota KTM. Costantemente significa anche durante le vacanze di Natale e i test di Sepang, che hanno dato a Jorge la possibilità di osservare da vicino tutte le moto in pista sull'asfalto malese.
Uno sguardo esperto
L'occhio navigato del campione ha visto parecchie cose sull'esigente pista orientale, dove in tre giorni i piloti Ducati hanno dato l'impressione di trovarsi subito bene e di non avere poi perso quel vantaggio competitivo che le Desmosedici hanno sempre mantenuto in questi ultimi 4-5 anni. Anzi, il maiorchino si è spinto addirittura più in là, rilevando una distanza in aumento. “Sfortunatamente per gli altri, sembra che la Ducati abbia chiaramente fatto un grande passo in avanti. Guardando dalla pista, in curva, si può vedere che la moto è molto fluida, ha una erogazione elettrica, soprattutto in uscita”.
La stabilità resta il vero punto di forza della nuova Desmosedici, che non sembra avere perso i propri punti a favore. Secondo Lorenzo, la GP26 mantiene una stabilità superiore rispetto alla concorrenza anche nelle fasi più delicate dell’accelerazione: “Le Ducati sono molto fluide al massimo angolo di piega, con il 20% di gas, ma anche quando accelerano mantengono questa stabilità a lungo. Le altre moto, invece, sembrano un po’ più nervose”. L’attenzione del pentacampeon si è poi concentrata sugli aspetti tecnici, in particolare sulla gestione del posteriore e sul carico aerodinamico: “Hanno migliorato il posteriore in partenza, ma anche in uscita di curva sembra molto basso, super basso, e questo sicuramente aiuta in accelerazione a non impennare”. Infine un giudizio sulle avversarie: “Aprilia non è male e anche Honda ha fatto un passo in avanti”. E la KTM del suo pupillo? Non pervenuta, ma ad aiutare Vinales, per quanto possibile, ci penserà lui.