MotoGP interviste - Loris Reggiani: “La polemica di Valentino Rossi non l'ho capita"”

Loris Reggiani commenta per noi i due primi appuntamenti della MotoGP disputati a Jerez. A partire da Marc Marquez, che dopo quattro giorni dall’operazione all’omero fratturato ha provato a tornare in pista, fino alla doppietta straordinaria di Fabio Quartararo e alle situazioni di Andrea Dovizioso e Valentino Rossi

MotoGP interviste - Loris Reggiani: “La polemica di Valentino Rossi non l'ho capita"”
Parla l'esperto
I primi due Gran Premi della MotoGP 2020, disputati sul circuito di Jerez, sono stati ricchi di colpi di scena. La nostra Serena Zunino li ha commentati con Loris Reggiani, che ha valutato per noi come potrebbe evolvere il campionato 2020 analizzando anche i "casi" Marquez, Quartararo, Rossi e Dovizioso.

Marquez ha fatto bene a provarci a Jerez?
Ovvio che sì, se aveva un minimo di voglia di provarci. Era anche ovvio che non ci sarebbe riuscito, dato che si era rotto l’omero. Difficilmente ce l’avrebbe fatta, non ci avrei scommesso un euro, però provarci era legittimo, una volta che i medici avevano dato l’ok.
Non sono assolutamente d’accordo con coloro che dicono che avrebbe messo a repentaglio la sicurezza di altri: è demagogia. Non ho mai visto, da quando seguo le corse, che qualcuno per colpa dei postumi di un infortunio precedente abbia fatto del male ad un altro pilota. È più facile il contrario. Il corpo è una macchina perfetta e sono d’accordo con quello che diceva il Dottor Claudio Costa, ovvero: se il tuo corpo ti dice che puoi farlo, significa che puoi farlo; se il tuo corpo non ce la fa, non ti permetterà di farlo. Dobbiamo inchinarci al nostro corpo e alla natura.

Siamo stati spettatori di una splendida doppietta di Quartararo, come l’ha vissuta?
Meglio di così non poteva. Ha fatto decisamente di più di quello che mi aspettavo da lui. È stato impeccabile. Quando un pilota è davanti e comanda con un margine del genere, non puoi poi pensare "se ci fosse stato Marquez...". Nel primo GP Marquez c’era e non ce l’ha fatta a prenderlo, perché Fabio andava troppo forte: se fosse stato alla sua portata l’avrebbe preso prima, e non avrebbe rischiato così tanto, facendosi poi anche male. Le corse sono fatte così. Tanto di cappello a Fabio. Nessun demerito a lui.

Pensi che ora sia lui il favorito tra i rivali al titolo di Marquez?
Dopo queste due gare sì, ma continuo ad avere fiducia in Dovizioso.

Andrea Dovizioso però ha chiuso terzo il primo GP, sesto invece il secondo. Come te lo spieghi?
È stato sottotono nell’ultimo GP. Da spettatore dico che ha deluso molto anche me. Per spezzare una lancia a suo favore posso dire, da ex pilota, che correre per un’azienda che dimostra continuamente di non credere nelle tue potenzialità, psicologicamente non è la cosa migliore.

Ducati è stata portata in alto da Bagnaia, invece, che però si è poi fermato per un guasto tecnico. Che gara ha fatto?
Mostruosa. Mi sono dispiaciuto tanto nel vedere ritirarsi per un guasto tecnico un italiano, con una moto italiana, che stava in quelle posizioni. Tra l’altro un pilota così giovane che può diventare quello che può diventare... lascia l’amaro in bocca. È successo anche a Morbidelli, guarda caso un altro italiano, anche se lui guidava la Yamaha. Entrambi potevano chiudere a podio, è stata una disdetta.

Con loro fuori gara, Valentino Rossi è tornato invece sul podio.
Sì, però due moto come la sua l’hanno preceduto. Tutta questa euforia non ce la vedo. Nonostante abbia 41 anni e sia tornato sul podio, mi viene da dire che davanti a lui aveva due moto uguali e anche Morbidelli lo stava superando. Questo è l’altro lato della medaglia.

Come spieghi un po’ la polemica nata dalla sua richiesta d’aiuto, da un punto di vista tecnico, alla Yamaha?
Questa non l’ho capita. Da ex pilota, quando sento parlare di messa a punto, mi viene in mente qualcosa che è ad appannaggio della squadra e del pilota. Quando parlo di motore e telaio ovviamente no, qui ci sono gli ingegneri e la casa. Il fatto che dica che ha dovuto lottare quattro giorni per farsi modificare la messa a punto, e poi sentire Lin Jarvis che lo giustifica... C'è qualcosa non mi torna. Mi mancano dei dettagli.

Come vedi ora la lotta per il titolo?
Marquez deve recuperare un bel po’ di punti su due piloti forti come Quartararo e Vinales. Non sono ancora sufficienti per darlo per spacciato, ma se a Brno lui si presenterà in condizioni fisiche non ancora al 100%, allora sì che potrà diventare un problema. Temo che 15 giorni non gli bastino e prevedo che nemmeno a Brno sia pronto per vincere. Bisogna vedere se Quartararo vince anche a Brno, poi arrivano due gare in Austria. Adesso Quartararo deve mettersi in testa di non sbagliare niente. Non deve sprecare quel vantaggio. Ma non diamo per spacciati neanche Vinales e Dovizioso.

 



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Red Bull Ring 2020
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