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Bastianini: “Ducati GP24: che motore!”

MotoGP news – Il romagnolo ha chiuso una stagione in salita, condizionata da troppi infortuni. Ora però guarda con fiducia a ciò che lo attende il prossimo anno

"So da dove partire nel 2024"
Nel 2023 Enea Bastianini ha realizzato il desiderio di tutti i piloti: far parte di un team ufficiale (nel suo caso quello Ducati).

Le cose però non sono andate come sperava, a causa di diversi infortuni – scapola, gamba e mano – ha saltato ben sette dei 20 GP in programma, non riuscendo a trovare la giusta sintonia con la Desmosedici. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport ha analizzato così la sua annata: “È stata una stagione molto complicata, però a me piace sempre guardare il bicchiere mezzo pieno. Quindi sicuramente mi aiuterà per il futuro, a crescere. È arrivata una vittoria, una soddisfazione in Malesia. Per il prossimo anno so da dove partire”.

Per la prima volta era in un team ufficiale e queste sono le differenze rispetto a un team privato: “È tutto più difficile, bisogna relazionarsi con molte più persone. Ci sono più eventi, però è una cosa a cui ci si adatta abbastanza in fretta. La cosa più complicata è il fatto di essermi fatto male così tante volte. Per il resto, il lavoro svolto nel team ufficiale era molto simile a quello fatto fino ad ora”.

Il commento di Bastianini sull'aerodinamica
Il 2024 è già cominciato, con il test della Ducati Desmosedici GP24 a Valencia: “È più simile alla moto che guidavo da Gresini (nel 2022, ndr). A livello di motore c’è molta spinta. Hanno fatto un grande step in quella direzione, non ci possiamo lamentare. Guardando alla ciclistica c’è ancora un po’ da lavorare, ma non avevamo la moto definitiva. Sicuramente in Malesia arriverà qualcosa di nuovo, si lavorerà sull’aerodinamica. Nel complesso è una moto con cui mi sono trovato bene da subito”.

Infine ha detto la sua sull’area dell’aerodinamica, la novità degli ultimi anni che ha da subito attirato anche diverse critiche: “Oggi è molto complicato frenare sempre nello stesso punto in gara, perché devi considerare mille variabili. Le moto vanno davvero molto veloci e il tempo di reazione dev’esserci nel breve tempo possibile. L’aerodinamica conta tantissimo, quando si è dietro ad un altro pilota è facile sbagliare, rischi di andargli addosso. È sucesso a me a Barcellona e ad altri piloti nel corso della stagione. È un aspetto da non sottovalutare è diventato molto difficile superare”.

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