MotoGP 2021, Martin: “Ho dimostrato molto in Moto2, sono pronto per la top class”

MotoGP news – Tra qualche mese Jorge Martin debutterà in MotoGP con la Ducati del team Pramac, in questo momento di pausa invernale ha ripercorso la sua stagione in Moto2 e ha raccontato delle difficoltà avute nel 2020

MotoGP 2021, Martin: “Ho dimostrato molto in Moto2, sono pronto per la top class”
"So di avere il livello giusto"
L’unico debuttante non italiano del 2021 in MotoGP sarà Jorge Martin, che la Ducati del team Pramac Ducati. Il 2020 in Moto2 è stato per lui un anno a tratti complicato, chiuso in quinta posizione: “È stato molto positivo in termini di risultati, penso che in tutte le gare che ho concluso sono stato competitivo. Peccato per esser risultato positivo al Covid, perché ci ha portato lontano dalla lotta per il titolo. Inoltre, quando sono tornato in pista, ho avuto un ritiro per problemi meccanici e una caduta in Francia. Nonostante questo sono orgoglioso e contento della mia prestazione. Penso di essere pronto per fare il salto in MotoGP, ho già dimostrato molto in Moto2. Sono tranquillo, so di avere il livello giusto”. Lo spagnolo ha vinto nel 2016 il titolo con Gresini in Moto3 e arriverà quindi nella top class senza quello di Moto2: “Sarebbe stato bello averli entrambi, ma alla fine è così. È difficile diventare competitivo nella categoria intermedia e ci sono riuscito. Sono soddisfatto di quanto fatto e questa è la cosa più importante. Spero di poter vincere in futuro in MotoGP”.
Il Coronavirus ha fortemente condizionato il suo Campionato: “Quando mi hanno detto che avevo preso questo virus non volevo crederci. Non avevo sintomi e immaginavo che in pochi giorni sarei risultato negativo e avrei potuto tornare a correre. Quando ho visto che perdevo una gara e che era probabile che mi sarei perso anche la seconda... lì ha iniziato a preoccuparmi. Quello che mi ha colpito di più è stato vedere che quando sono tornato non ero al 100%. Sono contento perché ho saputo ribaltare la situazione e tornare a vincere le gare”. Ora la Moto2 è il passato: “È una categoria di transizione. La maggior parte dei campioni di MotoGP sono stati qui solo da due anni, al massimo tre. Non so proprio perché la Moto2 sia sempre sottovalutata, perché è una categoria complicata. In Moto3 ci sono tanti piloti talentuosi e giovani, e la Moto2 è una categoria in cui ci sono piloti da tanti anni e che, pur avendo molta esperienza, anche se fanno bene, non hanno più tante possibilità di arrivare in top class”.

 



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