MotoGP 2021, Dovizioso: “Con Dall’Igna non c’è stato nessun rapporto nel 2020”

MotoGP news – Quest’anno Andrea Dovizioso potrebbe non essere al via del campionato del mondo di MotoGP ed è pronto a buttarsi nel motocross. Il forlivese è tornato a parlare dei suoi otto anni in Ducati, di quello che non ha funzionato, dei suoi progetti futuri e della possibilità che Honda lo chiami per sostituire Marc Marquez

MotoGP 2021, Dovizioso: “Con Dall’Igna non c’è stato nessun rapporto nel 2020”
"Non è mai arrivata un’offerta"
Il 2020 è stato l’ultimo anno del matrimonio tra Andrea Dovizioso e Ducati e a fare da sfondo a tutto ciò è stato il Coronavirus che ha fortemente stravolto la stagione. Tornando su questo argomento il forlivese, intervistato da la Gazzetta dello Sport, ha dichiarato: “È stato un anno lungo, da separato in casa”. E sul rinnovo che non è mai arrivato ha svelato: “Diciamo che non c’è stato un comportamento trasparente, a differenza di Petrucci, a cui prima della stagione è stato detto che non ci sarebbe stato posto. Ma poi Gigi (Dall’Igna, Direttore generale Corse, ndr) ha dichiarato che in quel famoso meeting fatto a metà 2019 tra il Sachsenring e l’Austria, aveva capito che era finita. Quello doveva essere un meeting tecnico. C’erano idee diverse, c’era attrito e volevamo un incontro con tutti gli ingegneri. È iniziato come meeting tecnico, ma è diventato un confronto tra noi due e, non so come descriverlo, Gigi si è sentito...colpito, attaccato. Per me lui lì ha chiuso le porte, ma le ha chiuse stando zitto. E quel che dice è la conferma. Però nel 2020 sono state fatte dichiarazioni sulla mia motivazione. Ora sappiamo che non era la verità. Non è stato trasparente. Perché la situazione in Ducati nel 2020 era quella del 2019, del 2018... Nel 2020 non c’è mai stata una vera proposta. Si diceva che Dovizioso chiedeva questo o Ducati poteva dare questo... tutte balle. Non abbiamo mai negoziato, soprattutto non è mai arrivata un’offerta. E, quindi, non ne abbiamo mai rifiutato una bassa. È la conferma che nella riunione del 2019 per Gigi è finita”. Una decisione quindi presa da Dall’Igna quella di non rinnovare il “Dovi”: “Queste decisioni arrivano solo da Gigi. Si parla di Ducati ma è sbagliato, tutte le decisioni prese da quando c’è lui, sono sue. Come Lorenzo al posto di Marquez nel 2017. A inizio 2016 c’era stata la possibilità di prenderlo, ma Gigi aveva già deciso di volere Lorenzo”.
Lavorare per la Casa di Borgo Panigale ha avuto anche i suoi aspetti positivi: “Ho sempre detto e riconosciuto la qualità e bravura della maggior parte degli ingegneri del reparto corse. È pazzesco quanto sono svegli, intelligenti, italiani. C’è lo “sbuzzo”, il cercare di inventarsi qualcosa, e Gigi per me è molto, molto bravo a spremere e tirare fuori tanto da loro. È un lato positivo enorme. Ma ho sempre faticato tanto, pur instaurando rapporti ottimi con certi ingegneri, a convincere e indirizzare lo sviluppo nella mia direzione”.
Gli ultimi anni comunque non sono stati facili: “Con Dall’Igna nel 2020 ho avuto zero rapporto. Gli altri anni era forse il 30% non di più. Da quando è arrivato Jorge - ma non perché c’era lui - dal 2017 a forza di discutere e andare in contrasto io e la mia squadra ci siamo un po’ isolati. Non abbiamo più parlato per sviluppare la moto, solo commentato cosa succedeva. Da un lato la vivi meglio, ti incazzi meno. Ma per me in un team ufficiale serve lavorare per fare prestazione e sviluppo. Non ci sono stati più meeting per sviluppare la moto. Eppure in Ducati c’è il potenziale per farlo, competenza e bravura sono altissime. È l’unica cosa che mi fa arrabbiare di questi 8 anni, difficili ma spettacolari, con un approccio diverso avremmo potuto fare di più. Dal 2017 con Gigi non ci siamo più messi con tranquillità a parlare”.
Facendo un bilancio di questi otto anni insieme Andrea ha detto: “Ricordo di più i bei risultati. Il 2017, il 2018 e un po’ il 2019 sono stati spettacolari. Il DesmoDovi non era un nome messo così. Io ho dato l’anima, credevo veramente in questo progetto. A differenza di certe persone in Ducati che hanno sempre visto il non provarci a sufficienza da parte mia... Chi ha visto questo è davvero limitato, legge certe dinamiche in modo sbagliato. Se uno pensa che non ho messo impegno e dedizione, è totalmente fuori strada. E dovrebbe cambiare lavoro”.
In questo 2021 sarà impegnato con il cross, ma non esclude la possibilità di tornare in pista per sostituire Marc Marquez, ancora infortunato al braccio destro: “Voglio vedere cosa mi propongono. Se lo faranno. Io ho la mia idea".
 

 



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