MotoGP 2020, i risultati dei test a Misano

MotoGP news – Sulla pista di Misano c’erano tutti i piloti di KTM e Aprilia e i collaudatori di Ducati e Suzuki, tre giornate intense in vista del primo GP di Jerez in programma il 19 luglio

MotoGP 2020, i risultati dei test a Misano
Le ultime novità dai test
Il circuito di Misano ha spitato una tre giorni di test con i team Aprilia e KTM al completo, oltre ai collaudatori di Ducati e Suzuki. La casa austriaca era presente con i suoi quattro piloti, ovvero Pol Espargaro e Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) e Miguel Oliveira ed Iker Lecuona (Red Bull KTM Tech3). Il fratello minore degli Espargaro è tornato in sella alla RC16 per la prima volta da “separato in casa”, in attesa di annunciare il suo passaggio (sempre più probabile) in Honda dalla prossima stagione. Sono stati giorni intensi e di duro lavoro nei box anche per Aprilia che ha visto la RS-GP 20 in pista con Aleix Espargaro e il collaudatore Bradley Smith, che sostituirà Andrea Iannone in occasione del doppio appuntamento a Jerez. I due hanno confermato la specifica del motore della nuova moto e Aleix Espagaro ha dichiarato: “Dopo un così lungo stop è stato emozionante tornare in pista e non vedo già l'ora di andare a Jerez per le prime due gare. Per noi girare tanto è fondamentale, abbiamo una moto completamente nuova che, seppure nata con un gran potenziale, ha bisogno di chilometri. Sappiamo anche che Misano non è la nostra pista preferita ma nonostante questo alla fine dei tre giorni siamo riusciti a raggiungere un buon ritmo, confermando le impressioni positive che avevo avuto in Malesia e Qatar".
Secondo i tempi non ufficiali, Aleix Espagraro ha firmato il miglior tempo in 1’32.932, a soli 20 millesimi dal miglior tempo segnato da Oliveira il giorno prima (1’32”912). Sia Espargaro sia Smith sono migliorati progressivamente da un giorno all’altro e questo rende tutti fiduciosi.
Ducati, invece, ha lavorato con Michele Pirro che ha completato 178 giri, facendo segnare il suo miglior tempo giovedì con il tempo di 1’33”000. Lo stesso Pirro ha spiegato di aver lavorato “Su vari elementi elettronici e su altri aspetti rimasti irrisolti dopo il test a Sepang”. Al di là dei tempi, il collaudatore Ducati ha lavorato sulla messa a punto della ciclistiva e del motore, senza tralasciare la sezione aerodinamica, concludendo con la sensazione che i suoi compagni di squadra saranno “competitivi” fin dalla prima gara a Jerez. A Misano c’era anche Johann Zarco del team Ducati Reale Avintia Racing che è sceso in pista con una Panigale SBK.
Per Suzuki invece c’era Sylvain Guintoli, che ha continuato con la comparazione tra i due telai della GSX-RR, il francese ha lavorato anche sull’assetto e sull’elettronica, oltre a testare i nuovi pneumatici Michelin, un test fondamentale dovuto al recente rifacimento della pista che ospiterà un doppio Gran Premio a settembre.

 



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