MotoGP 2019 Ducati, Dall’Igna: "Hanno sfiduciato la Federazione"

MotoGP news – Oggi sapremo se la vittoria di Dovizioso in Qatar sarà confermata, nel frattempo il direttore generale di Ducati Corse Gigi Dall’Igna ha detto la sua su quello che si aspetta e ha puntato il dito soprattutto contro il comportamento di Honda, che ha deciso di affrontare il problema in un modo che non condivide

MotoGP 2019 Ducati, Dall’Igna: "Hanno sfiduciato la Federazione"
“Siamo convinti di aver ragione”
Oggi è attesa la decisione della Corte d'appello FIM che dovrà decidere se convalidare o meno la vittoria di Andrea Dovizioso in Qatar. Motivo del contendere la celebre "aletta" montata vicino alla ruota posteriore della Desmosedici GP19. A parlare della situazione è il direttore generale di Ducati Corse Gigi Dall’Igna, che al sito motogp.com ha dichiarato: “Siamo molto perplessi, soprattutto per le modalità con cui tutto questo è successo. Prima del Qatar tutte le varie discussioni sul regolamento tecnico, e ce ne sono state tante, sono sempre state affrontate e risolte nelle sedi opportune, o all’interno della MSMA (l'associazione dei costruttori ndr) o coinvolgendo con la MSMA il Direttore Tecnico del Campionato. Questa è la prima volta che alcuni team decidono di fare un reclamo contro un’altra squadra sulla base di un dubbio tecnico. È un comportamento che segna una evidente differenza rispetto al passato, una differenza negativa. È stato messo in discussione il Direttore Tecnico ( Danny Aldridge, ndr) del Campionato, che è l’unica entità che per regolamento FIM può decidere se un particolare montato sulla moto è legale oppure no. Così si rischia di far diventare la MotoGP ‘un far west nel quale si è anche ammazzato lo sceriffo’. Questo dà l’idea di una sfiducia completa verso l’operato della Federazione”. In ogni caso non ha dubbi: “Noi siamo tranquilli che il nostro operato rispetti perfettamente il regolamento tecnico. Siamo convinti e fiduciosi che anche in appello ci verrà data ragione”.
Dall’Igna è sorpreso della presa di posizione di Honda e ha detto: “Fino al Qatar i nostri rapporti con Honda sono sempre stati corretti. Tutte le volte che c’era un problema tecnico, questo veniva discusso ed analizzato nelle sedi predisposte per farlo. Per noi è questo il modo corretto di affrontare i problemi tra i costruttori. In Qatar quattro costruttori hanno deciso di cambiare approccio e quello che ci sorprende di più è il comportamento di Honda che insieme a noi e Yamaha è uno dei “padri fondatori” del campionato. Ora ha deciso di cambiare atteggiamento, di fatto sfiduciando la Federazione”. Infine l’ingegnere veneto ha parlato di come vede il mondo del motociclismo: “Da quando lavoro nel motorsport e anche da prima, quando lo vivevo come appassionato, l’ho sempre visto come un evolversi continuo di soluzioni tecniche spesso innovative. È la bellezza di questo sport insieme al talento e allo stile di guida di tanti piloti che hanno fatto la storia del motociclismo, compresi Dovizioso e Marquez che domenica a Losail hanno dato vita ad una battaglia incredibile e ad uno spettacolo stupendo”.
 


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