MotoGP 2018, Valentino Rossi: “Marquez può battere i miei record”

MotoGP news –  Di rientro dalla Tailandia, sede dell’ultimo Gran Premio disputato e dove Yamaha è tornata a stare con i primi, Valentino Rossi ha risposto ad alcune domande dei tifosi su Facebook, in un collegamento con il negozio Dainese a Londra. Il Dottore ha parlato dei grandi numeri di Marc Marquez, della crisi di Yamaha e di cosa gli serve sulla M1 del prossimo anno

MotoGP 2018, Valentino Rossi: “Marquez può battere i miei record”
"Rimpianto? Il titolo del 2006"
Lo scorso fine settimana i piloti della MotoGP hanno corso il Gran Premio di Tailandia e le due Yamaha ufficiali sono finalmente tornate a stare nelle prime posizioni, dopo le forti difficoltà vissute nelle gare precedenti. Valentino Rossi ha chiuso in quarta posizione e successivamente ha partecipato a un collegamento via Facebook con il negozio Dainese a Londra, e a proposito del rapporto con la casa di Iwata, ha raccontato: “Avevo firmato un contratto biennale con Yamaha e sono certo di correre nel 2019 e nel 2020. Non cambierò nulla. Continuerò fino a quando sarò competitivo, mi piace tanto la sensazione che si prova dopo aver vinto una gara o il podio”. Sulle modifiche che si aspetta alla sua M1 in vista del prossimo anno ha detto: “Ad Aragon abbiamo provato una specifica iniziale del motore, ma per vincere abbiamo bisogno sia di più cavalli, sia di un’accelerazione più dolce, per conservare meglio le gomme in gara”. Rispetto a Honda e Ducati, il divario ora è notevole: “Loro hanno lavorato duramente nell’ultimo periodo, noi ora dobbiamo lavorare su tutto il pacchetto in generale. Soffriamo maggiormente sul motore e sull’elettronica”. Marc Marquez è sempre più vicino a vincere il titolo iridato della MotoGP, per lui il settimo in carriera, e a soli 25 anni si è avvicinato pericolosamente a Valentino, che è rimasto a quota nove. La possibilità che lo superi è ora più tangibile, e Rossi ha commentato: “Se si guardano i numeri, Marquez può battere i miei record, però non mi preoccupo. Io guardo alla mia carriera e penso sia valida. Avrei potuto vincere più mondiali, e forse il rimpianto più grande è quello di non averlo vinto a Valencia, nel 2006, quando commisi un errore imperdonabile”.
 

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