MotoGP 2018, Ippolito: “Non credo sia necessaria una sanzione disciplinare per Marquez”

MotoGP news – Il sorpasso-collisione che Marc Marquez ha compiuto ai danni di Valentino Rossi domenica scorsa, sul circuito di Termas de Rio Hondo, continua a far parlare e a tal proposito ha detto la sua anche il presidente della FIM Vito Ippolito. Il venezuelano ha difeso Marc Marquez, dicendo che non ha compiuto l’azione con l’obiettivo di fare cadere Rossi, e ha ammonito il Dottore che, nelle dichiarazioni post gara, a suo parere ha esagerato

MotoGP 2018, Ippolito: “Non credo sia necessaria una sanzione disciplinare per Marquez”
"Marquez ha sbagliato, Rossi ha esagerato"
A esprimersi sul sorpasso-scontro avvenuto domenica scorsa nel Gran Premio d’Argentina tra Marc Marquez e Valentino Rossi, è stato anche il presidente della FIM Vito Ippolito, che è intervenuto in una trasmissione radiofonica spagnola, “Tot Costa”. Ippolito ha spiegato: “Credo proprio che Valentino abbia esagerato nelle dichiarazioni rilasciate dopo la gara. Ha parlato subito dopo ed era chiaramente agitato, ma non credo che Marquez l’abbia fatto apposta. Ha sicuramente sbagliato, ma non è stato un gesto intenzionale. Questi ragazzi sono sportivi, lavorano sotto una certa pressione e in pista entrano in una fase agonistica e non pensano più. Credo che in quell’azione la colpa sia da attribuire a Marquez, ma che lui non meriti altre penalità, neanche una sanzione disciplinare”. Ricordiamo che per l’azione che Marquez ha fatto su Rossi la Direzione Gara l’ha già ammonito con 30 secondi di ritardo, che hanno trasformato il sesto posto conquistato nel diciottesimo, proprio davanti al Dottore che dopo esser ripartito ha tagliato il traguardo in diciannovesima posizione. Il venezuelano, dunque, ha abbassato i toni alzati da Rossi, il quale aveva addirittura detto di aver paura a correre con Marquez, e ha parlato dell’accaduto come uno dei tanti sorpassi esagerati che nel motociclismo possono certamente capitare. Marquez è sicuramente il colpevole, ma ha smentito la tesi del pesarese che leggeva l’azione come un qualcosa di volontario e mirato, fatto apposta contro di lui. Questo fine settimana la MotoGP non correrà e poi si ripartirà dal circuito di Austin, in Texas, per il terzo Gran Premio stagionale e l’atmosfera, ci possiamo scommettere, sarà già calda.
 

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