PROVATA DA VOI

Yamaha YZF R 125 2009

Provata da:
Ritratto di Ivan92
inSella a Yamaha YZF R1 2016
Valutazione: 
2.9
Yamaha YZF-R125
  • Comfort: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
  • Posizione di guida: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
  • Tenuta di strada: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
  • Finiture: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Consumo: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Prestazioni: 
    2
    Average: 2 (1 vote)
  • Cambio: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Freni: 
    2
    Average: 2 (1 vote)
  • Vano sottosella: 
    1
    Average: 1 (1 vote)
  • Sospensioni: 
    2
    Average: 2 (1 vote)
Perché l'ho comprata o provata:
Questa è stata la mia prima “vera” moto, l'ho acquistata nuova nel 2010 appena ho compiuto 18 anni (vivendo in CH un 125cc si può guidare dai 18 anni in su), potevo scegliere se comprare una moto bloccata a 25 KW (circa 34 cv) e poi fare la categoria A limitata (simile alla categoria A2 italiana) oppure acquistare una moto che potevo guidare da subito con la categoria A1 che avevo già sulla patente. In quell'occasione ho preferito la seconda scelta e mi sono orientato verso la (secondo me) bellissima Yamaha YZF-R125
Com'è
Questa moto offre la massima potenza che può erogare un veicolo guidabile con la patente A1, questo fa subito presupporre che è destinata ad una clientela “alle prime armi”, perciò al posto di offrire una tenuta di strada eccezionale, dei freni da pista o un motore brutale la Yamaha ha puntato molto di più per un assetto comodo, dei freni stradali e un erogazione del motore più lineare possibile, perciò l'unica cosa che può ricordare di essere in sella ad una R è l'estetica. Da queste premesse si potrebbe pensare che sia una moto disastrosa, assolutamente falso! Tutti questi accorgimenti fanno si che un ragazzo inesperto possa davvero imparare a conoscere la moto, imparare a staccare prima di un tornante, impostare la curva, aprire il gas senza rischiare di farsi male, capire i limiti di tenuta ben prima di perdere aderenza e imparare a usare il cambio come su una moto più grande vista la linearità del motore (della quale ve ne parlerò meglio sotto), perciò alla domanda “Com'è?” rispondo dicendo che è ottima come prima moto, da preferire assolutamente a qualsiasi scooter e che grazie all'esperienza maturata con lei potrete in futuro puntare molto più in alto.
Alla guida
Ho deciso di dividere la prova in più punti, iniziando da “come va in città”, io l'ho trovata sempre molto comoda, nonostante la seduta “sportiva” il peso non si fa sentire sui polsi, l'assetto assorbe egregiamente qualsiasi imperfezione stradale e le gomme di dimensioni ridotte offrono una guida estremamente agile, i freni in città sono ben modulabili e il motore si trova parecchio a suo agio a tutti i regimi, andando a spasso fra i 4'000 e 6'000 giri con metà acceleratore non si avrà nessun problema a riprendere velocità mentre la frizione non è per niente stancante. Ora passiamo a “come va fuori città”, qua per far lavorare il motore e bene accelerare fino a 10'000 giri e non iniziare da un regime minore di 8'000 giri, perchè anche se riesce a mantenere con facilità i 90 km/h in sesta marcia a 7'000 giri con metà gas a queste velocità per accelerare bisogna spremerla a fondo per effettuare un sorpasso. L'assetto assorbe bene le imperfezioni stradali e se si guida con rispetto alle velocità extraurbane non mostra particolari limiti, mentre i freni non danno mai la sensazione di avere molta potenza, per sfruttarli davvero bisogna premere la leva con decisione, ma occhio, perchè non ha l'ABS. Ora passiamo a “come va in autostrada”, l'Italia è uno delle poche nazioni dove ai 125cc non è permesso entrare in autostrada, mentre in buona parte delle nazioni europee si. Per mia fortuna nella maggior parte delle nazioni dove ho viaggiato ho potuto usufruire legalmente delle autostrade, luoghi dove una R125 viene sfruttata sempre al massimo, e data la poca potenza del motore è difficile mantenere una velocità costante, la livellazione del terreno e il vento influiscono drasticamente sulle prestazioni, perchè se su un rettilineo perfettamente dritto senza vento si riescono a mantenere i 127 km/h di tachimetro con l'acceleratore al massimo con il vento contro difficilmente si superano i 115 km/h, poi in caso di salita si scende anche a 105 km/h mentre in discesa si arriva alla punta massima di 134 km/h, quindi realisticamente si può tenere sempre una velocità maggiore ai 100 km/h anche in condizioni completamente sfavorevoli ma e bene mantenere sempre una guida corretta, iniziare i sorpassi solo quando si ha la certezza di poterli concludere in sicurezza e in caso di impossibilità di accelerare di più rannicchiarsi per guadagnare altri 15 km/h visto che l'aerodinamica influisce tantissimo a queste velocità. Complessivamente a parte l'impossibilità di mantenere i 130 km/h se non per brevi tratti in falsopiano la R125 può essere usata anche in autostrada senza particolari sacrifici, la seduta e comoda e l'aerodinamica non fa stancare neanche dopo qualche ora di viaggio, l'unico accorgimento molto importante da fare è verificare prima di un sorpasso che non ci siano altri veicoli che arrivano, perchè a differenza delle moto più potenti non avrete quello spunto per passare da 100 km/h a 130 km/h che hanno gli altri veicoli, anzi, rischiate pure di non arrivare ai 130 km/h, perciò se un furgone davanti a voi procede a 110 km/h è meglio aspettare che non ci sia nessuno prima di iniziare il sorpasso. Ora passiamo a “come va nella guida al limite” per guida al limite non intendo un circuito ma bensì un passo di montagna dove si sfrutta il motore, la tenuta, i freni al massimo delle capacità della moto e del pilota (usando sempre il buonsenso comunque) in queste condizioni si riesce a far emergere tutti i limiti della piccola Yamaha, innanzitutto su una salita ripida anche sfruttando il motore al massimo la spinta non sarà mai impressionante, le gomme di dimensioni contenute non vi faranno mai appoggiare il ginocchio a terra e i freni soprattutto in discesa si riveleranno troppo poco incisivi scomponendo pure l'assetto nelle staccate al limite. In compenso gli inserimenti in curva grazie all'agilità elevata saranno molto veloci, sopratutto sul misto stretto e il motore nonostante i soli 15 cv offrirà un rombo piacevole, perciò guidandola con rispetto e rispettando i suoi limiti vi farà passare delle piacevoli gite sui passi alpini. In conclusione direi di parlare di consumi, in qualsiasi circostanze sono molto contenuti, guidando per 3 ore in autostrada sempre al massimo il consumo è esattamente di 3,51 litri x 100 km (oltre 28 km con un litro) mentre in extraurbano tenendo la moto fra i 5'000 e 7'000 giri con qualche punta al limitatore per favorire i sorpassi il consumo sarà un ottimo 2,47 litri x 100 km (oltre 40 km con un litro) perciò un 16enne con 20 euro di carburante potrà fare davvero molti km prima di tornare dal benzinaio.
La comprerei o ricomprerei?
Alla domanda “la ricomprerei” devo fare una doppia considerazione. Se io facessi i 18 anni nel 2016 e dovessi comprare una moto in CH non prenderei più la R125 visto che per fortuna anche la Svizzera da poco si è adeguata e offre la possibilità di avere una moto con una potenza di 35 kw a differenza dei 25 kw permessi prima. Perciò la mia scelta ora ricadrebbe su una Honda CBR 500 R che offre gli stessi pregi della R125 offrendo però prestazioni nettamente superiori e di un altro livello. Mentre se fossi un 16enne residente in Italia e dovessi acquistare la mia prima moto la quale per legge non può superare i 15 cv sceglierei di nuovo la R125 senza alcun dubbio. Per me la piccola Yamaha è stata una moto molto speciale, con la quale ho percorso oltre 50'000 km senza aver mai avuto il minimo problema, bastava fare la manutenzione regolare e controllare il regime dell'olio regolarmente per macinare tanti km e per affrontare viaggi lunghi senza preoccupazioni. In questi anni ho potuto percorrere le strade di Svizzera, Francia, Italia, Germania, Slovenia, Croazia, Serbia, Ungheria e Romania facendo bellissime esperienze anche a bordo di un piccolo 125 cc. Ho avuto anche la possibilità di sostituirla nel 2012 con una moto più potente visto che nel frattempo (2010) avevo conseguito la patente A limitata (simile all'A2 italiana) la quale dopo 2 anni è diventata una A illimitata però mi sarebbe dispiaciuto tantissimo venderla, così ho deciso di continuare a guidarla fino a quando dura, cosa che però non sono riuscito dal momento che anche dopo i 50'000 km non presentava alcun problema e a malincuore ho dovuto venderla per fare spazio alla nuova moto (siccome non ho spazio in garage per due motoveicoli e conoscendo il nuovo proprietario so che la tratterà con rispetto), nel frattempo mi sto preparando per un lungo viaggio che mi porterà ad agosto partendo da Lugano a visitare molte città della ex Jugoslavia iniziando da Ljubljana e continuando verso Zagabria, Sarajevo, Novi Sad, Belgrado, Priština, Skopje con qualche possibile deviazione verso Sofia e Seghedino durante il tragitto e un fine settimana a Fiume al ritorno. Il tutto con una Yamaha YZF-R1 2016 la quale recensirò l'anno prossimo visto che l'ho presa solo a giugno ed ho intenzione di macinare parecchi km prima di parlarvene :-) Vi ringrazio per aver letto la prova e per qualsiasi domanda non esitate a scrivermi. Buona giornata bikers, vi auguro tanti chilometri felici in sella alle vostre moto!
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COMMENTI
Ritratto di capobutozzi
21 Gennaio 2017 ore 16:53
Sia per la capacità espositiva sia perche sei uno dei pochi 18enni che comprano una moto al giorno d oggi. Poi complimenti per essere arrivato in serbia con un 125 cv
Ritratto di Ivan92
Ivan92 Yamaha YZF R1 2016
28 Gennaio 2017 ore 12:04
Grazie mille per i complimenti :-)
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