PROVATA DA VOI

Vespa PX 150 2011

Provata da:
Valutazione: 
3
Un intramontabile mito: PX150
  • Comfort: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
  • Posizione di guida: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Tenuta di strada: 
    2
    Average: 2 (1 vote)
  • Finiture: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Consumo: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Prestazioni: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
  • Cambio: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
  • Freni: 
    2
    Average: 2 (1 vote)
  • Vano sottosella: 
    2
    Average: 2 (1 vote)
  • Sospensioni: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
Perché l'ho comprata o provata:
Da sempre appassionato di Vespe necessitavo di un mezzo, possibilmente a marce, per muovermi in città e perchè no per qualche scampagnata o per partecipare a dei raduni. Quando nel 2011 il buon vecchio PX è stato rimesso in produzione non ho saputo resistere.
Com'è
La Vespa PX è ormai un classico. Monoscocca portante in acciaio, cambio a 4 velocità, freno posteriore azionato da pedale sulla pedana, sella comoda per guidatore e passeggero consente anche di affrontare viaggi medio lunghi ovviamente senza fretta. Le finiture sono poche ma buone (vari profili e elementi cromati o gommati). La strumentazione è essenziale: tachimetro, indicatore benzina, spie fari, frecce e riserva), l'indicatore del livello olio del miscelatore è invece a vista attraverso un oblò sotto il rubinetto del serbatoio...non sarà il massimo della tecnolgia ma offre la certezza di conoscere sempre con esattezza il livello dell'olio con un'occhiata e la certezza che nessuna spia, indicatore o galleggiante mai si guasterà mettendo in pericolo il motore. Il vano sotto sella non esiste, ci sono solo dei ganci utili per bloccare i caschi dal cinturino sotto la sella, c'è però un cassetto porta-oggetti molto grande sullo scudo anteriore: questo può contenere molti oggetti. Esiste anche un utile gancio sotto la parte anteriore della sella per eventuali borse sulla pedana. La Vespa, in oltre, offre da sempre la possibilità di svariate personalizzazioni sia utilizzando componenti originali che after market (Alcuni esempi: Portapacchi anteriore e posteriore cromati o verniciati, bauletti, parabrezza, specchietti di varie forme e dimensioni, profili cromati, strumentazioni, selle, tappetini, ammortizzatori e molle in vari colori ecc...). La semplicità con la quale è costruito questo scooter consente a quasi tutti di effettuare da soli i pochi necessari interventi di manutenzione che, se eseguiti correttamente e puntualmente, rendono la vespa un mezzo "eterno". I pezzi di ricambio meccanici hanno un costo veramente molto basso, un po' più alto invece il costo degli elementi esterni per le eventuali varie personalizzazioni. Il design è ormai diventato un'icona nel mondo e, nonostante i vari restyling subìti dal 1946 ad oggi, mantiene ancora le caratteristiche e la configurazione classica che la contraddistingue. Chi acquista una Vespa non acquista solo un semplice scooter ma entra a far parte di una grande famiglia, quella dei "Vespisti", un mondo dove si può anche entrare nei vari Club, partecipare ai raduni, iniziative ecc. Rispetto ai moderni e tecnologici scooters la Vespa è un mezzo di vecchia concezione e richiede quindi messe a punto e attenzioni un po' più frequenti per questo chi di solito acquista questo tipo di Vespa è motivato soprattutto dalla passione.
Alla guida
Il motore 150cc a due tempi raffreddato ad aria non brilla certo per le prestazioni (9 cv circa). Per rispettare le normative euro 3 è stato aggiunto un catalizzatore che, a mio avviso, non limita più di tanto le emissioni (su un due tempi non si possono fare miracoli) creando un fastidioso surriscaldamento sulla pedana nei pressi della marmitta. Per il resto però le prestazioni rimangono simili alla sua antenata degli anni '70 e '80 (PXE): velocità massima 91Km/h dichiarata (effettiva da me rilevata con GPS 95Km/h, poco più di 100 indicati sul tachimetro). Grazie al cambio a 4 velocità la scarsa potenza viene compensata e anche in strade di montagna con passeggero e bagagli si riesce a mantenere la velocità di codice senza grande sforzo del motore. Il comando della frizione è morbido e ben modulabile, quello del cambio invece richiede un pochina di pratica e di scioltezza della mano sx ma comunque niente di troppo impegnativo. La tenuta di strada non è il massimo: le strette ruote in pollici 3.50x10 limitano le possibilità di piega...si possono avere dei notevoli miglioramenti montando pneumatici di stessa misura ma più performanti rispetto a quelli "classici" forniti dalla casa. Resta comunque il fatto che la Vespa non è un mezzo concepito per la guida sportiva ma piuttosto da passeggio...comunque impostando una tecnica di guida che favorisce le traiettorie anzichè le pieghe eccessive, può anche essere molto divertente. Il freno a disco anteriore è poco modulabile ma difficilmente arriva al bloccaggio mentre il tamburo posteriore non è il massimo ma viste le velocità medie di utilizzo è più che sufficiente per fermarsi in sicurezza. Rispetto ai più moderni scooters la Vespa non è molto comoda, soprattutto in città sul pavè o in presenza di strade sconnesse. L'ammortizzatore posteriore è abbastanza rigido tuttavià la nuova sella ergonomica compensa un po' e anche in tragitti medio lunghi non ci si stanca più di tanto. Il riparo per le gambe offerto dallo scudo anteriore è sufficiente per persone di piccola/media taglia e per il busto è previsto un cupolino basso o un parabrezza alto disponibili tra gli optionals. Per quanto riguarda i consumi si va da circa 20-25Km/Litro in città fino a 30-35 Km/Litro in extraurbano (questo valore è soggettivo e può variare a seconda dello stile di guida e carico e messa a punto del carburatore).
La comprerei o ricomprerei?
Da appassionato la ricomprerei sicuramente. Questa è la terza vespa che possiedo (ho avuto una special e una PK da giovane) e mi sono sempre trovato bene e divertito moltissimo.
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