PROVATA DA VOI

Suzuki Burgman 250/400 Burgman 400 1998-2008

Provata da:
Valutazione: 
4.5
Suzuki Burgman 400 K8
  • Comfort: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Posizione di guida: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Tenuta di strada: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Finiture: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Consumo: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Prestazioni: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Cambio: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Freni: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Vano sottosella: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Sospensioni: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
Perché l'ho comprata o provata:
Scrivo questa recensione dopo 6 anni (poco più) dall'acquisto durante i quali ho percorso la bellezza di 110.000 km. Ho preso questo scooter nell'estate del 2008 subito dopo aver conseguito la patente A2. Avevo bisogno di uno scooter comodo, che consumasse poco e che avesse un vano sottosella capiente. Queste necessità, unite alla limitazione dei 34 CV per la patente A2, hanno fatto ricadere la mia scelta sul Burgman 400. Il prezzo finale era di circa 5800 €, abbastanza allineato rispetto alla concorrenza (Silver Wing e Majesty).
Com'è
Il Burgman ha una linea davvero piacevole. I modelli fino al 2008 erano disponibili in quattro colorazioni: grigio, blu, nero, bordeaux (tutte metallizzate). Dal 2009 è stata aggiunta anche la versione bianca. Io ho optato per il colore grigio aggiungendo come optional le manopole riscaldabili (300 €). Le prime settimane con questo scooter non sono state felicissime: appena ritirato dalla concessionaria ho notato una carena fuori posto che mi ha lasciato come ricordo un bel graffio; le manopole riscaldabili mi sono arrivate dopo 1 mese abbondante; infine, ho dovuto fare i conti quasi subito con il noto problema della frizione che strappa (cambiata con una Malossi). Un punto di forza del Burgman è dato dallo spazio presente a bordo: oltre all'enorme vano sottosella (da 50 litri) che può ospitare due caschi integrali, troviamo due piccoli cassetti posti sotto il manubrio e un vano nel retro-scudo (con serratura) che è perfetto per metterci un bloccadisco e una giacca impermeabile. Riguardo al vano sottosella: internamente è rivestito in moquette ed è presente anche una luce di cortesia. Una piccola nota stonata è data dall'ammortizzatore che tiene su la sella: dopo qualche mese inizia a perdere di efficacia e la sella va tenuta su con la mano... e come ricambio costa anche caro (oltre i 100 €!). Le plastiche utilizzate sul Burgman sono un po' troppo spartane e tendono a graffiarsi facilmente. La sella è comoda come un divano e, grazie allo schienalino regolabile, chiunque può trovare facilmente la posizione più adatta. Anche i più alti (come me) non hanno problemi, visto che possono distendere le gambe e questo rende davvero confortevole la guida con il Burgman. Il cruscotto è messo in una posizione "strategica" che permette di visualizzare le informazioni con la coda dell'occhio ma ogni tanto i riflessi del sole danno fastidio.
Alla guida
Il Burgman 400 monta un motore monocilindrico da 4 valvole con una potenza massima di 34 CV. Le prestazioni sono davvero buone considerando che si tratta di uno scooter. Partendo da fermi non è un fulmine come altri modelli, ma in compenso è molto graduale nella progressione: inutile spalancare subito la manopola perché il motore dà il meglio di sè dopo i 4500 giri. Le doti di ripresa sono ottime a tutte le andature: aprendo gas sia agli 80 km/h che ai 120 km/h si sente sempre il motore in "tiro" e la potenza per fare i sorpassi c'è sempre. Quindi in extraurbano e in autostrada non avete alcun tipo di problema. Invece in città i problemi ci sono: la frizione soffre tantissimo i continui "stop&go" e dopo pochi km fatti in coda inizia già a strappare. Inoltre le dimensioni generose di questo scooter rendono un po' difficili le manovre da fermi. I consumi sono il vero punto di forza del Burgman: andando a 90 km/h costanti si raggiungono i 35 km/l, mentre ai 120 orari siamo sui 26 km/l. Anche in città si difende bene, infatti non sono mai sceso sotto i 18 km/l (comunque va detto che io sono molto parco con il gas). Il serbatoio da 13,5 litri garantisce in ogni caso un'ottima autonomia. Da segnalare che il parabrezza in autostrada oscilla un po' troppo, specie se siete dietro un camion. Altro punto forte è dato dalla frenata: i due dischi anteriori hanno davvero tanto mordente e anche senza ABS si riesce sempre a modulare la frenata. Il freno posteriore va bene sul bagnato o per fare correzioni ma se usato da solo tende a bloccarsi facilmente.
La comprerei o ricomprerei?
Sì: il Burgman 400 mi ha convinto, anche se per il mio stile di guida molto tranquillo forse potevo puntare su un 250. In ogni caso questo scooter si è dimostrato molto affidabile ed ha raggiunto i 110.000 km facendo semplicemente l'ordinaria manutenzione. Qualche problema lo ha comunque dato, come quando si è rotto il tasto di accensione (e ho dovuto cambiare l'intero blocchetto) oppure quando ho dovuto cambiare la pompa della benzina. Come voto gli assegno un 8.
COMMENTI
Ritratto di PariTheBest93
12 Settembre 2014 ore 10:35
Ottima prova e buon mezzo. Nonostante i giapponesi siano famosi per l'affidabilità ciò non toglie che qualche problemino può sempre succedere.
Ritratto di Valecomelli
15 Ottobre 2016 ore 02:00
Avevo un burgman del2012 sempre andato benissimo a parte il regolatore di tensione . Ora ho una mt07
Ritratto di Valecomelli
15 Ottobre 2016 ore 02:00
Avevo un burgman del2012 sempre andato benissimo a parte il regolatore di tensione . Ora ho una mt07
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