Salta al contenuto principale

Ducati 848 Evo 2011 Alessandro Falla Garetta

Perché l'ho comprata o provata

Nell' Agosto del 2013 ho avuto l'occasione di provare la Ducati 848 Evo di un mio amico essendo in giro assieme per le valli Bresciane e ne sono rimasto davvero colpito per il motore e la ciclistica, unici nel loro genere come anche il piacere e il divertimento di guida che questa moto sa dare!

Com'è

Inutile dire che su strada la posizione puramente corsaiola la rende "antipatica" quando si tratta di muoversi in zone anguste come le città o quando si è costretti a percorrere qualche km in più di quelli che si vorrebbe in rettilineo. Inutile dire che in queste due occasioni, fatta eccezione per la frizione davvero morbida e ben modulabile, guidare questa moto è una sofferenza. Appena si esce dall'ambiente urbano e si punta verso vallate e montagne la musica cambia radicalmente! La Ducati 848 evo danza tra le curve con disinvoltura e leggerezza, i cambi di direzione sono veloci e le traiettorie sempre precise. Il motore è un portento, spinge sempre progressivo dai 3.500 fino ai 7.000 giri, senza essere rabbioso e scorbutico ma rimanendo sempre in tiro e vigoroso di coppia. Non è necessario continuare a utilizzare il cambio come con una plurifrazionata poichè il motore è cmq sempre molto elastico...superati i 7.000 giri il motore apre ulteriormente a un panorama di sensazioni davvero uniche, complici la stabilità e il feeling che da l'anteriore e la trazione del posteriore si prende fiducia per spingere sempre di più, quasi come se la moto invogliasse volontariamente a farlo. L'impianto frenante ben dimensionato con le prestazioni della moto aiuta a fermarsi con disinvoltura, per quanto riguarda il freno posteriore non ha un morso convincente ma va bene così, per stabilizzare o correggere una traiettoria se si è entrati un po larghi.

Alla guida

La posizione di guida è raccolta con il peso del busto concentrato sugli avambracci, trapezio, spalle e polsi, la sella è discretamente imbottita, mentre su pedane e manubrio, a mio avviso, non vi sono eccessive vibrazioni, nonostante il bicilindrico non ne sia carente. I comandi sono facili e intuitivi e il cruscotto chiaro e di facile lettura anche se vista la posizione obbliga a distogliere lo sguardo dalla strada.

La comprerei o ricomprerei?

L'ho ritirata la settimana scorsa e ho percorso solo 240 km al momento ma devo dire che se dovessi scegliere tra ricomprare questa moto o tornare su qualsiasi moto giapponese che ho provato, senza pregiudizi non avrei dubbi...Ducati fa per me!

L'ho guidata perché?

è mia
Km percorsi
in un anno
10000
km
Comfort
5
Tenuta di strada
5
Consumo
5
Cambio
3
Vano sottosella
1
Posizione di guida
5
Finiture
3
Prestazioni
4
Freni
5
Sospensioni
5
Aggiungi un commento