PROVATA DA VOI

Kawasaki Z750

Provata da:
Valutazione: 
3.8
Kawasaki Z 750 - Le mie impressioni
  • Comfort: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Posizione di guida: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Tenuta di strada: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Finiture: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Consumo: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Prestazioni: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Cambio: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Freni: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Vano sottosella: 
    2
    Average: 2 (1 vote)
  • Sospensioni: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
Perché l'ho comprata o provata:
L'ho acquistata usata. Ottimo rapporto qualità/prezzo/prestazioni. Rimango ampiamente soddisfatto della scelta
Com'è
Look aggressivo, la "nuda" di Akashi non passa certamente inosservata. L'unione degli elementi della moto e delle plastiche formano un connubio riuscito. Il design del propulsore è piacevole e non sono presenti cavi ed elementi fuori posto. Il terminale di scarico ha delle linee riuscite e una "voce" discretamente potente, se sostituito con uno after-market conferisce alla moto un sound davvero cattivo. Una volta in sella salta subito all'occhio la strumentazione con uno stile semplice ed efficace, ma le informazioni visualizzabili sono quelle strettamente indispensabili: livello della benzina, orologio, temperatura del liquido di raffreddamento e contachilometri (parziale e totale). Carino il gruppo ottico anteriore mentre quello posteriore risulta ben integrato nelle linee del codone.
Alla guida
La posizione di guida (sportiva) non stanca più del dovuto: la collocazione del manubrio e delle pedane risulta ben studiata e il serbatoio sagomato permette un buon confort. La sella è poco imbottita. In movimento la Z 750 si dimostra agile e piacevole. Si destreggia nel traffico urbano in maniera ottimale grazie ad un motore lineare che permette di usare poco il cambio ed ad una ciclistica a punto. In città la forcella a steli rovesciati da 41 mm assorbe bene le asperità del fondo stradale, non si può dire lo stesso del mono posteriore che trasmette al conducente molte delle sollecitazioni ricevute. Nel misto stretto o veloce il piacere di guida rimane alto e resiste agli oltre 225 kg di peso (in ordine di marcia) che non rendono la Z un fulmine nei cambi di direzione. Trasmette stabilità e fiducia, la frenata è modulabile ed abbastanza potente e le sospensioni, anche se soffrono a livelli di guida impegnativi, si dimostrano più che affidabili (anteriore e posteriore sono regolabili nel precarico della molla). Le vibrazioni sono davvero poche a parte qualcuna percettibile tramite le pedane. Secondo i dati dichiarati dalla Kawasaki il propulsore 748 cc a 4 cilindri eroga 106 cv a 10.500 giri (con una coppia di 8 Kgm - 78 Nm a 8.300 giri). La Z appare calma e tranquilla nell'erogazione ma questa convinzione viene letteralmente "sverniciata" superati i 6000 giri oltre i quali dà prova del suo carattere sportivo e di un allungo emozionante. I consumi sono contenuti: in città si riescono a percorrere senza troppi problemi 15 km/l mentre nel ciclo extraurbano e in autostrada (130 km/h) si percorrono facilmente 18 e 17 chilometri con un solo litro. La Kawasaki Z 750 può essere depotenziata a 25 kw (può anche essere riportata a piena potenza) ma con le nuove disposizioni del Codice della Strada (19 Gennaio 2013) non può essere guidata dai nuovi possessori di A2 (potenza massima di 35 kW con un rapporto peso/potenza massimo di 0,2 kW/kg non derivati da una versione che sviluppa oltre 70 kW).
La comprerei o ricomprerei?
Se dovessi affrontare nuovamente la scelta la ricomprerei certamente.
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