PROVATA DA VOI

Honda Transalp XL 650 V 2000-2006

Provata da:
Valutazione: 
3.3
 Honda Transalp XL 650 V 2000-2006
  • Comfort: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
  • Posizione di guida: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Tenuta di strada: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Finiture: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
  • Consumo: 
    2
    Average: 2 (1 vote)
  • Prestazioni: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
  • Cambio: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Freni: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
  • Vano sottosella: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Sospensioni: 
    1
    Average: 1 (1 vote)
Perché l'ho comprata o provata:
Un salto nel buio dal mondo delle supersport a quello delle enduro, enduro stradali o totali come le si voglia definire.
Com'è
A prima vista colpisce l'imponenza della moto, con le fiancate panciute, i fianchetti laterali e l'anteriore da 21" che rievocano, come i soffietti della forcella le vecchie moto della Dakar, d'altro canto non scordiamoci che il mitico preparatore Boano, corse con un Transalp 650.... Le finiture e le soluzioni estetiche della moto non badano tanto all'occhio quanto alla sostanza. Una strumentazione completa quanto arcaica , dotata di un raro indicatore benzina e tutto il necessario, ma completamente analogica. Il manubrio è in ferro, stretto e con una piega quasi da stradale turistica. Tutti i comandi sono ben disposti e raggiungibili con facilità e le mani sono protette dalle intemperie da ampi paramani. La protezione dall'aria è offerta da un piccolo cupolino che lascia testa e spalle in balia del vento superati 100 km\h, mentre le gambe ,nonostane rimangano parecchio divaricate dalla seduta larga, sono sempre ben alloggiate all'interno delle carene al riparo anche dalla pioggia. Il passeggero può godere di una seduta larga e confortevole e le gambe ssono piegate correttamente grazie alle pedane alla giusta altezza, così da poter macinare chilometri senza risentire troppo del viaggio. Tra le varie dotazioni dell'endurona si apprezza il paramotore molto ampio e protettivo. Un particolare per tutti quelli "pronti a tutto", è il vano sottosella di una capienza incredibile, in grado di ospitare catena, bloccadisco, gonfia e ripara gomme e documenti. Ciclistica essenziale con forcella tradizionale da 41 senza possibilità di alcuna regolazione e un mono regolabile solo tramite una vite. Considerando il prezzo del nuovo e la tenuta dell'usato, nonchè la rinomata efficacia e durata di questo bicilindrico (indistruttibile nel vero senso della parola), vale la spesa e anche qualche soldino speso nell'aftermarket per migliorare qualche fumatura di questa piccola dakariana ci sta bene.
Alla guida
In sella la postura è comoda e la schiena quasi dritta. Le gambe non sono troppo piegate grazie alla bassa posizione delle pedane. Avviato il motore il sound fa dimenticare di essere su un 650. Ingranata la prima marcia e rilasciata la frizione (morbida) la moto parte e il motore gira rotondo senza strappi né strattoni. La rapportatura del cambio è lunga per sopperire alla mancanza di una sesta di overdrive ma le accelerazioni sono buone e non c'è bisogno di scalare per sorpassare. In città, nonostante il peso si guida con leggerezza, e assorbe tutte le sperità dell'asfalto. Sul misto stretto, in questo caso le strade tortuose che collegano Cagliari a Villasimius, la moto ricorda al pilota un pò tutti i suoi limiti. Purtroppo nelle staccate la forcella scende a pacco appesantendo troppo l'avantreno e rischiando un po di perdita di aderenza sul posteriore, ma ne non si cercano i limiti è divertentissima soprattutto grazie alla risposta immediata del bicilidrico a V. L'impianto frenante è affidato a un doppio disco anteriore e uno posteriore, ma entrambi vanno strizzati per essere efficaci. Il serbatoio da 19 litri non offre grandi autonomie come si vorrebbe da una giramondo come questa e non aiutano neppure i consumi che con guida allegra arrivano tranquillamente agli 11\12 km\l. La guida in fuoristrada è penalizzata come gia detto dalla ciclistica, dal manubrio stretto e dalla seduta larga che non permette di guidare in piedi sulle pedane. Purtroppo ci si deve accontentare di fare qualche sterrato lasciare le strade un po' più impegnative alle concorrenti. Tuttavia è bene precisare che con un semplice cambio di molle della forcella e del mono il discorso già prenderebbe una piega diversa.... come il manubrio.
La comprerei o ricomprerei?
Una moto con tanti piccoli difetti, ma lo sappiamo nessuno è perfetto. Ti sa ripagare con un'affidabilità da record e una fluidità unica nella guida. Se non fosse per i consumi sicuramente è una moto che ricomprerei.
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