PROVATA DA VOI

BMW Serie K 75/1/100/1100/1200 K 1200 R Sport Abs 1983-2010

Provata da:
Valutazione: 
4.1
Bmw K1200R Sport ABS
  • Comfort: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Posizione di guida: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Tenuta di strada: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Finiture: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Consumo: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Prestazioni: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Cambio: 
    5
    Average: 5 (1 vote)
  • Freni: 
    4
    Average: 4 (1 vote)
  • Vano sottosella: 
    2
    Average: 2 (1 vote)
  • Sospensioni: 
    3
    Average: 3 (1 vote)
Perché l'ho comprata o provata:
L'ho acquistata per il desiderio di possedere un mezzo diverso dalle solite giapponesi ma ugualmente ben rifinito e prestazionale.
Com'è
Lunga innanzitutto. Da ferma la mezza carenatura la fa sembrare più grande di quanto in realtà sia una volta saliti in sella; ad accentuare questa sensazione anche il grosso motore e l'imponente terminale di scarico posto sul lato destro. Qust'ultimo purtroppo oscura in parte il bellissimo cerchione posteriore, lasciato in vista dal forcellone monobraccio, contenente la trasmissione cardanica. Posizione di guida da granturismo, con le braccia distese il giusto ad afferrare il largo manubrio (bellissimo), pedane posizionate un po' troppo in alto; perfette nel misto, alla lunga stancanti nei tragitti autostradali. Le finiture sono in generale ottime anche se da una moto che full optional arriva a circa 17000€, ci si aspetta una strumentazione che appaghi la vista più di quella scialba della grossa K, simile peraltro a quella di modelli BMW che costano la metà. Il passeggero, non è scomodo in assoluto, con le due grosse maniglie laterali e le pedane posizionate correttamente, soffre però una sella stretta e non granchè imbottita.
Alla guida
Il 4 cilindri in linea, inclinato di 55°, ha il compito di muovere 250kg malcontati di peso; poco male, i 163cv espressi e la poderosa coppia ti proiettano in avanti come su una supersportiva ma in tutta comodità, riparati dal trasparente l'aria quasi non si sente fino a velocità proibite. E' un mezzo che richiede esperienza per essere gestito in sicurezza, nonostante l'erogazione sembri quasi elettrica, la potenza è tanta, la spinta si placa solo al limitatore e in breve tempo ci si ritrova ad oltre 200 all'ora, senza accorgersene. Anche il cambio, sempre preciso, un po' rumoroso in ogni condizione a dire il vero, asseconda sia la guida col "coltello fra i denti" sia le passeggiate con bagagli e passeggero. Un appunto all'impianto frenante, il comando a manubrio è spugnoso e sembra mancare di mordente, almeno nella versione con ABS Sport da me posseduta. Il capitolo sospensioni meriterebbe un discorso più approfondito; il Duolever anteriore, sulle prime, non trasmette il feeling che si vorrebbe da una moto capace di quelle prestazioni anche in un percorso misto. L'ESA nasconde parzialmente quest'aspetto solo in modalità "sport", in "normal" e "comfort", la regolazione soffice delle sospensioni diventa a tratti odiosa. Al posteriore invece, il Paralever ha il gravoso compito di scaricare a terra una tal coppia e potenza che non è realmente appuntabile, il monoammortizzatore infatti è tarato in maniera corretta per tutti gli usi.
La comprerei o ricomprerei?
La ricomprerei, probabilmente si ma le preferirei la sorella carentata "S", che ha un impianto frenate (Brembo) più prestazionale.
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