Pagelle Misano: Marquez pigliatutto, disastro Bez nel giorno meno adatto
Marc guarda Bezzecchi cadere, poi gestisce e si prende vittoria con testa del mondiale. Martin soffre, Acosta fa i miracoli, ma gli spagnoli e la Ducati fanno il bello e il brutto tempo
Marc Marquez vince il gran premio di San Marino e della Riviera di Rimini e passa in testa al mondiale, in una giornata nera per l'Italia delle moto: Marco Bezzecchi cade al primo giro quando era al comando e sei piloti spagnoli arrivano davanti a tutti, proprio a "casa nostra". Una vera disfatta.
Marc Marquez
Non parte bene come ieri, alla variante del parco si accoda a Bezzecchi, ma alla fine del primo giro è già in testa, perché il pilota Aprilia è caduto. Da lì in poi gestisce Martin e il fratello Alex, andando forte quando serve e rallentando quando non c'è bisogno di spingere. Il decimo titolo da oggi è più vicino. Voto 10
Alex Marquez
Compie una bella gara ricca di sorpassi: deve vedersela con Pedro Acosta e domare il pilota KTM non è semplice, nemmeno con una Ducati. Con Martin fa meno fatica. Torna sul podio di una gara lunga per la prima volta, dopo la vittoria di Jerez. Voto 8
Pedro Acosta
Rispetto a sabato la sua KTM è un pelo più a posto e gli permette di spingere di più. Il gap in accelerazione con le Ducati rimane però importante e quando arriva a un secondo dai Marquez non ci sono più giri per tentare un attacco. Voto 9
Jorge Martin
Dopo la caduta di Bezzecchi si impeperona per qualche giro e attacca anche Marquez. Poi però si vede che l'Aprilia è meno stabile della Ducati e Jorge perde una posizione dopo l'altra. L'emorragia si ferma in quinta posizione, quanto basta per perdere la vetta del mondiale. Forse soffre di sindrome compartimentale, il che spiegherebbe molte cose. Voto 5,5
Fabio Di Giannantonio
Un passo indietro rispetto al sabato: il suo miglior giro non è male, ma là in mezzo agli altri non riesce a produrre una gara costante come performance. Porta a casa punti, pochi però. Voto 5,5
Marco Bezzecchi
Parte benissimo e spinge come un dannato. Arriva largo al Carro e va giù. Cosa si può dire? Con il famoso senno di poi, che la gara era lunga ed era meglio non rischiare così tanto all'inizio. Ma è un errore che un pilota può fare e merita tutta la comprensione del caso. Lui è umano, a differenza di Marquez, che viene dal pianeta rosso. Voto 4
Enea Bastianini
Mettendo insieme tutte le cadute della giornata e una gara migliore rispetto alla Sprint, conquista un ottavo posto che tutto sommato è un brodino caldo. Non fosse che siamo a settembre e non è ancora tempo di minestre. Voto 6
Luca Marini
Un'altra gara solida, per tenere alto il nome di Honda in un giorno in cui tutti i compagni di marca cadono. Conclude nono e vale la pena ricordare che è la prima delle RC213V nella classifica mondiale, con ampio margine sui compagni di marca. Voto 6,5
Ducati
Torna in testa al mondiale piloti e costruttori, con 2 punti di vantaggio su Aprilia. A differenza di Aragon, a Misano si è avvertita una superiorità sensibile della Desmosedici sulla RS-GP. La moto è più stabile, e ora arriva Spielberg, altro circuito dove la moto di Borgo Panigale non teme confronti. Voto 8
Piloti italiani
Brutto dirlo, ma con 6 spagnoli ai primi 6 posti nella gara di casa nostra, la sconfitta è un vero e proprio cappotto. Non è che scopriamo oggi la forza degli iberici, ma non si era ancora manifestata con così grande evidenza. Tra l'altro non si può dire che i nostri abbiamo moto non competitive: 4 su 6 corrono con Ducati o Aprilia.
La brutta notizia è che non siamo di fronte a un caso isolato, ma questa superiorità è una tendenza di lungo corso, anche a giudicare da quello che arriva dalle categorie minori come prossima generazione. Voto 5