MotoGP Thailandia 2026: Bezzecchi domina, Acosta secondo, Márquez ko per la gomma
A Buriram Bez si prende tutto: vittoria con 5,5 secondi di margine, record Ducati interrotto a 88 e Aprilia con quattro moto nelle prime cinque. Bagnaia anonimo, nono
Bezzecchi, che assolo
La prima gara della stagione 2026 andava scritta bene in agenda, e Marco Bezzecchi ha fatto in modo che tutti se la ricordassero a lungo. Sul tracciato del Chang International Circuit di Buriram, teatro dell'apertura del Mondiale, il pilota Aprilia Racing ha condotto i 26 giri senza mai un momento di incertezza, tagliando il traguardo con 5,5 secondi di vantaggio su Pedro Acosta. Un margine che a tratti ha sfiorato i 6 secondi, con la sensazione — condivisa ai box — che Bez non abbia mai davvero spinto al limite. Per lui si tratta della settima vittoria in MotoGP e della quarta con Aprilia: con questo risultato diventa il pilota più vincente della storia del costruttore di Noale, staccando Aleix Espargaró fermo a quota tre. Sullo sfondo, una nota di colore per i libri di storia: con nessuna Ducati sul podio si interrompe la striscia record di 88 Gran Premi consecutivi in cui le rosse di Gigi Dall'Igna erano sempre salite sul podio nelle gare lunghe.
Acosta primo in classifica
Alle spalle di Bezzecchi, Pedro Acosta ha chiuso secondo portando a casa un risultato pesante dopo il successo in Sprint di sabato — gara vinta dopo la penalizzazione inflitta a Marc Márquez per un sorpasso ritenuto irregolare. A completare il podio Raul Fernandez, al quale va il merito aggiuntivo di aver corso con una lussazione alla spalla rimediata nel warm-up della mattina. Nei giri finali Acosta gli ha soffiato la seconda piazza, ma il podio resta un ottimo risultato per lui e per Trackhouse. Quarto e quinto posto per le altre due Aprilia ufficiali: Jorge Martín e Ai Ogura. Quattro Aprilia nelle prime cinque posizioni, un segnale inequivocabile di dove si trova Noale in questo avvio di stagione.
Marquez e il cerchio, Bagnaia e la noia
Marc Marquez era partito con un ritmo discreto ma non brillante come il giorno precedente, infilato tra Aprilia e KTM con la Ducati che in alcune curve sembrava girare più larga del previsto. Quando si trovava in quarta posizione e stava provando a recuperare terreno su Raul Fernandez, ha preso un cordolo nel modo sbagliato: il cerchio posteriore si è danneggiato, la gomma ha cominciato a sgonfiarsi e la sua gara si è chiusa lì. Stessa sorte, per cause ancora da chiarire, è toccata a Joan Mir, ritiro amaro per il pilota Honda che stava disputando una delle migliori gare in casa HRC, risalito fino alla sesta posizione prima del problema tecnico. Alex Márquez ha invece chiuso undicesimo, coinvolto in un contatto con Di Giannantonio nelle primissime fasi di gara.
Francesco Bagnaia chiude nono. Scattato dalla 13ª casella in griglia dopo una qualifica sottotono, è risalito rapidamente fino alla nona piazza al terzo giro, ma da lì non si è più mosso. All'ultimo giro ha subito anche il sorpasso di Morbidelli. Una domenica che ha poco da raccontare per il doppio campione del mondo, così come la Yamaha che conferma di avere ancora tanto lavoro da fare. In testa al campionato si insedia Acosta con 32 punti, seguito da Bezzecchi a 25 e Raul Fernandez a 23. Il prossimo appuntamento è il GP del Brasile.