MotoGP mercato: Ducati tra Dovizioso e Lorenzo

Dopo aver ingaggiato Jack Miller nel team Ducati ufficiale 2021, ora la casa di Borgo Panigale è a un bivio: da una parte c’è Andrea Dovizioso, vice-campione del mondo negli ultimi tre anni, e dall’altra Jorge Lorenzo, che con la “rossa”è riuscito ad andare forte troppo tardi e quel matrimonio ha creato qualche rimpianto

MotoGP mercato: Ducati tra Dovizioso e Lorenzo
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L’unica certezza del 2021 per Ducati si chiama Jack Miller, che è stato promosso dal team privato Pramac alla squadra ufficiale dove ha preso il posto di Danilo Petrucci. Se subito dopo il suo ingaggio sembrava quasi certo che il suo compagno di squadra fosse Andrea Dovizioso, poi le cose sono cambiate molto e oggi Ducati sta pensando se rinnovare con Dovizioso o al suo posto prendere Jorge Lorenzo.

Lorenzo
A confermare che tra Ducati e Lorenzo ci sia una trattativa in corso è stato il padre di quest’ultimo, Chicho, che in un video su Youtube ha raccontato: “Per ora non c’è nulla di certo, so che stanno negoziando, ma questa è una cosa che fanno tutti. Non c’è fumo senza fuoco”. Le due parti quindi stanno parlando, nonostante il maiorchino lo scorso novembre avesse deciso di ritirarsi dal mondo del motociclismo, dopo aver vissuto una stagione molto difficile con Honda. Lorenzo e Ducati avevano già fatto coppia nel 2017 e 2018 e la sfida non era stata piuttosto semplice. Arrivato a Borgo Panigale con un ingaggio biennale da 25 milioni di euro, il 99 aveva poi vinto solo tre gare, il secondo anno, proprio quando ormai lui aveva firmato per Honda nel 2019. Il matrimonio dunque aveva funzionato, ma troppo tardi, lasciando così un rimpianto nell’animo del pilota e del direttore  generale di Ducati Corse Gigi Dall'Igna, che con Lorenzo in 250cc aveva vinto, e che oggi potrebbe voler puntare su un suo ritorno in pista.

Lorenzo Senior ha detto: “In tutto ciò la motivazione è molto importante. Se lui accetta questa sfida e fa il possibile per allenarsi penso che possa tornare perché di carattere è molto testardo. Ha lasciato la carriera con la Honda come un perdente. Se dovesse tornare in pista e vincere anche solo una gara, allora si ritirerà con la coscienza pulita”. Del resto è un cinque volte campione del mondo che qualche anno fa la Desmosedici GP l’aveva capita davvero, qualche rimpianto è rimasto da entrambe le parti. Far arrivare Lorenzo però sarebbe certamente un rischio. Il pilota oggi ha 33 anni e tornerebbe in sella dopo un lungo periodo di stop, e questo non giocherebbe a suo favore.

Dovizioso
L’altro candidato è Andrea Dovizioso, vice-campione del mondo negli ultimi tre anni, che ha contributo alla crescita della Desmosedici GP e che è in Ducati da ben otto anni. Una bella storia d’amore la loro, anche se dallo scorso anno tra Dovizioso e Dall’Igna c’è stata qualche divergenza importante. Il suo manager, Simone Battistella, a DAZN ha dichiarato: “In questo momento non è stata avviata alcuna negoziazione con Ducati. Stiamo definendo un accordo per il 2020 (per ridurre l’ingaggio a seguito della crisi economica causata dalla pandemia del Coronavirus, ndr). Ducati preferisce aspettare qualche gara prima di iniziare la trattativa, quindi dobbiamo aspettare probabilmente fino all’Austria. Per noi non è un problema, abbiamo offerto la nostra disponibilità. Spero che questo non generi tensione nel momento in cui si torna in pista, questo è un campionato in cui tutti dobbiamo rendere al massimo”. La cosa chiara è che arrivati a questo punto Dovizioso non ha un piano B, lo stesso Battistella ammette di aver parlato con KTM con cui però non c’erano i presupposti. Non dovesse andare in porto con Ducati, il forlivese potrebbe pensare al ritiro: “Dovizioso vuole avere un programma interessante ed essere messo nelle condizioni corrette per poter lavorare. Se non è così, non accetterà l’offerta. Se non riceve un’offerta interessante, aspetterà che arrivi”. In questo caso potrebbe anche arrivare il ritiro, ma Battistella ha detto: “Andrea non ci sta pensando. Si sente forte e bene. È nel suo momento migliore sia di forma fisica sia mentale. Solo che se non ha un progetto interessante non è interessato a partecipare. Questo non significa che voglia ritirarsi, ma semplicemente che non avrebbe un team con cui correre”.

 



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