MotoGP 2020, Valentino Rossi: “Senza Yamaha mi sarei già ritirato”

MotoGP news – Per il Dottore il GP di Portimao è stato l'ultimo da ufficiale Yamaha, nel 2021 passerà al team Petronas. Valentino Rossi ha ripercorso la storia con la casa di Iwata e ha ammesso che dopo l'amara esperienza con Ducati era disperato

MotoGP 2020, Valentino Rossi: “Senza Yamaha mi sarei già ritirato”
Il momento di dire addio
Il GP di Portimao ha chiuso la stagione 2020 e ha anche segnato l'addio di Valentino Rossi al team ufficiale Yamaha: nel 2021 il Dottore farà parte del team Petronas insieme a Franco Morbidelli. Ai microfoni di Sky Sport Rossi ha ripercorso questa avventura: “È la fine di un lunghissimo viaggio insieme. La nostra storia è stata divisa in due parti, la prima parte e la seconda parte: come in un film, primo tempo e secondo tempo. Il primo tempo è stato indimenticabile, sportivamente parlando abbiamo quasi sempre vinto. La Yamaha mi ha dato la possibilità di tornare nel team ufficiale dopo due anni deludenti con la Ducati, quando già ero abbastanza grande. Per questo sarò per sempre grato a Yamaha: era un momento della mia carriera molto difficile, ero piuttosto disperato, senza quella possibilità forse avrei anche smesso”. Il rapporto però è stato reciproco: “Penso di essere un pilota molto importante per la Yamaha, perché li ho riportati alla vittoria del campionato nel 2004 dopo più di 20 anni. Penso di aver dimostrato che la Yamaha poteva essere una moto vincente, una moto al top, stavano soffrendo da tanti anni. Penso di essere il pilota che ha vinto di più con la Yamaha, quindi la nostra storia sarà per sempre unita”.
Il GP portoghese è stato anche l'ultimo da piloti per Andrea Dovizioso, che resta in attesa di una valida proposta, e per Cal Crutchlow che dal prossimo anno sarà collaudatore di Yamaha. Il pesarese ha commentato: “Mi dispiace che Dovizioso e Crutchlow vadano via a fine stagione. Intanto perché erano i due piloti più vicini a me per età, quindi mi lasciano solo. Ho un buon rapporto con entrambi, abbiamo fatto un sacco di gare insieme, un sacco di battaglie”. Con Dovizioso ci sono anche ricordi di vecchia data: “Andrea me lo ricordo quando correvamo con le minimoto insieme, io avevo 11 anni e lui era piccolino… È stato un grande pilota, spero che non sia proprio la fine per lui, spero di rivedere Dovizioso di nuovo in MotoGP per correrci ancora contro”.
 

 



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