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Triumph Scrambler 900 2026: nuova ciclistica, stessa anima. Ma quanto fa?

La Scrambler 900 si aggiorna con forcellone in alluminio e sospensioni Showa. Ma quanto cambia sul banco? I dati completi del nostro Centro Prove

La Triumph Scrambler 900 compie vent'anni e lo fa rinnovandosi in profondità. Per il 2026 il telaio rivisto, il nuovo forcellone in alluminio pressofuso e le sospensioni Showa sono i protagonisti dell'aggiornamento, insieme a un'elettronica che ora include ABS e controllo di trazione cornering grazie alla piattaforma inerziale. Il motore è sempre il bicilindrico "High Torque" da 900 cm³ con manovellismo a 270 gradi, collaudato e riconoscibile. Sul banco del nostro Centro Prove, a 1.392 km dall'inizio del test, con 26° di temperatura esterna, i numeri raccontano come questa evoluzione si traduca in prestazioni concrete.

Potenza e coppia

  • Potenza massima: 58,19 CV a 7.375 giri/min (modalità Off-Road, 3ª marcia)
  • Potenza massima in modalità Road: 57,48 CV a 7.375 giri/min
  • Coppia massima: 7,18 kgm a 4.809 giri/min (modalità Rain, 5ª marcia)
  • Coppia massima in modalità Road: 7,08 kgm a 4.736 giri/min

Il banco dinamometrico conferma quello che già si intuisce in sella: la Scrambler 900 non è una moto che vive ai limiti del regime. Il picco di potenza si raggiunge a 7.375 giri, ma la vera identità del motore è la coppia disponibile fin dai 4.700-4.800 giri, un valore che consente riprese decise in qualsiasi marcia senza dover scalare. Le differenze tra le tre modalità di guida — Road, Rain e Off-Road — sono contenute in termini di potenza massima, mentre sulla coppia i valori si equivalgono. Il carattere dell'erogazione è ciò che conta: progressiva e corposa, senza scarti improvvisi, con quel tono tipico del bicilindrico parallelo a 270 gradi che ricorda più un V-twin che un quattro cilindri.

Velocità massima e accelerazione

  • Velocità massima: 162,5 km/h
  • Accelerazione 0-100 km/h: 5,24 s (Road) / 5,20 s (Rain)
  • Accelerazione 0-400 m: 13,88 s (identica in entrambe le modalità)

Con 162,5 km/h di velocità massima la Scrambler si posiziona esattamente dove ci si aspetta per una scrambler stradale di questa cilindrata: abbondantemente sufficiente per i lunghi trasferimenti autostradali, senza ambizioni da sportiva. Lo 0-100 in poco più di 5 secondi fotografa una moto vivace, capace di sorpassi decisi, mentre il quarto di miglio in 13,88 secondi è un risultato uniforme indipendentemente dalla modalità selezionata — segno che la differenza tra le mappe agisce più sul carattere dell'erogazione che sui valori massimi. Sul misto stretto, dove la Scrambler dà il meglio, queste prestazioni si traducono in fluidità e facilità di guida, non in frenesia.

Consumi

  • Autostrada: 21,03 km/l
  • Extraurbano: 31,95 km/l
  • 90 km/h: 31,94 km/l
  • 120 km/h: 21,88 km/l
  • Al massimo: 11,06 km/l
  • Autonomia a 120 km/h: 262,56 km
  • Autonomia al massimo: 132,72 km

I consumi sono in linea con la categoria. A 90 km/h il dato sfiora i 32 km/l, mentre ai 120 km/h si scende a poco sotto i 22 km/l, un valore dignitoso per un bicilindrico da 900 cm³. Il limite principale non è il consumo ma la capacità del serbatoio: con soli 12 litri a disposizione, l'autonomia a 120 km/h si ferma a 262 km, un valore che impone una sosta rifornimento ogni 250 km circa nei viaggi più veloci. Chi mantiene andature più rilassate — i 90 km/h di crociera sono il regime ideale per questa moto — può puntare a percorrenze decisamente più generose. Non è una gran turismo, e il serbatoio ridotto lo conferma.

Peso e prezzo

  • Peso in ordine di marcia: 215 kg
  • Prezzo: 11.995 euro (disponibile con kit di depotenziamento A2)

Sul banco la Scrambler segna 215 kg, un dato inferiore ai 221 kg dichiarati dal costruttore. Il nuovo forcellone in alluminio e i cerchi a raggi più leggeri hanno contribuito a contenere il peso rispetto alla generazione precedente, e in sella si sente: nei cambi di direzione la moto è più reattiva di quanto i numeri lascerebbero supporre. La distribuzione tra i due assi — 102,5 kg all'anteriore e 112,5 al posteriore — è equilibrata e favorisce la stabilità. A 11.995 euro la Scrambler 900 entra in un segmento competitivo, ma porta in dote la qualità costruttiva Triumph, l'elettronica cornering e una dotazione aggiornata. Disponibile anche con kit A2.

Come è fatta

La Scrambler 900 2026 si presenta con un'estetica rinfrescata ma riconoscibile: linee asciutte, parafanghi sottili, pannelli laterali ridisegnati e un faro anteriore full LED con staffa in stile retrò che richiama le origini off-road della famiglia. Il serbatoio da 12 litri è stato risagomato. Il telaio è stato rivisto e abbinato a un forcellone in alluminio pressofuso — lo stesso montato sulla Speed Twin — che alleggerisce l'avantreno e migliora la dinamica di guida. Le sospensioni sono firmate Showa su entrambi gli assi: forcella rovesciata da 43 mm con 120 mm di escursione e doppi ammortizzatori con serbatoio separato e precarico regolabile. Le ruote sono a raggi con cerchi in alluminio, anteriore da 19 pollici e posteriore da 17, calzate con Metzeler Tourance, pneumatici bilanciati per un uso prevalentemente stradale con incursioni su sterrati compatti. L'impianto frenante prevede un disco flottante da 320 mm con pinza radiale a quattro pistoncini all'anteriore, e un disco da 255 mm con pinza Nissin a due pistoncini al posteriore. ABS e controllo di trazione sono cornering, con sensibilità all'angolo di piega garantita dalla piattaforma inerziale. In modalità Off-Road, l'ABS posteriore si disattiva. La strumentazione combina un display LCD con schermo TFT iperconnesso. La sella è a 79 cm da terra, piatta e ben imbottita, con un manubrio largo 853 mm.

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