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eSIM all'estero: quando conviene e quando basta la SIM italiana

Irrinunciabile compagno di viaggio, lo smartphone serve per il navigatore, per trovare un distributore, prenotare un albergo o controllare il meteo. Prima di partire per un viaggio in Europa conviene acquistare una eSIM oppure è sufficiente la normale SIM italiana? La risposta dipende da diversi fattori

SIM o eSIM?

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di eSIM, soluzione proposta a chi si mette in viaggio da sempre più numerosi operatori e servizi online. Ma è davvero indispensabile per un tour in moto in Europa? Nella maggior parte dei casi, lo diciamo subito, la risposta è no, anche se esistono situazioni in cui può rivelarsi una scelta pratica e conveniente. Molto dipende inoltre dalle esigenze di chi si mette in viaggio, nonché dai paesi EU che s’intende visitare. Per fare chiarezza, partiamo dal principio…

Che cos'è una eSIM e come funziona

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La eSIM (embedded SIM) è una SIM digitale integrata direttamente nello smartphone, nel tablet o nello smartwatch. A differenza della tradizionale schedina in plastica, non deve essere inserita nel dispositivo: viene attivata scaricando un profilo digitale, generalmente tramite un QR Code oppure attraverso l'app del gestore. Dal punto di vista dell'utilizzo non cambia nulla. Lo smartphone si collega normalmente alla rete mobile, consentendo di telefonare, inviare messaggi e navigare su Internet. Il vantaggio principale è che molti telefoni recenti permettono di utilizzare contemporaneamente la SIM fisica e una eSIM, mantenendo ad esempio il proprio numero italiano per chiamate e SMS e sfruttando una seconda connessione dati dedicata al Paese in cui ci si trova. Per questo motivo le eSIM sono diventate particolarmente popolari tra chi viaggia all'estero: possono essere acquistate online in pochi minuti e attivate ancora prima della partenza, evitando, come si faceva prima, sopratutto al di fuori dei confine EU, di cercare una SIM locale una volta arrivati a destinazione.

Nei Paesi UE, nella maggior parte dei casi, la SIM italiana è sufficiente

L’ eSIM è indubbiamente utile fuori dall’Europa ma, come accennato, chi programma un viaggio in Francia, Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Croazia, Slovenia o in qualsiasi altro Paese dell'Unione, nella maggior parte dei casi non ha bisogno di acquistarne una
Dal 2017 è infatti in vigore il principio del Roam Like At Home, che permette di utilizzare il proprio piano telefonico nazionale anche negli altri Stati aderenti senza costi aggiuntivi per chiamate, SMS e traffico dati. Regole, lo specifichiamo, che si applicano anche in Islanda, Liechtenstein e Norvegia, che fanno parte dello Spazio Economico Europeo. Questo significa che, durante una vacanza in moto, si possono utilizzare Google Maps, le app per la ricerca degli hotel, i servizi meteo e le applicazioni di messaggistica esattamente come in Italia, senza dover acquistare una nuova SIM. Prima di partire, però, è fondamentale fare un controllo: verificare quanti gigabyte sono realmente disponibili in roaming.

Attenzione ai GB: all'estero potrebbero essere meno di quelli inclusi nell'offerta

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Questo è forse l'aspetto che genera più dubbi. Anche se il roaming europeo è compreso nella tariffa, i gigabyte disponibili all'estero non sempre coincidono con quelli utilizzabili in Italia
Le offerte degli operatori italiani includono spesso 150, 200 o addirittura 250 GB al mese, ma questo non significa che l'intero quantitativo sia disponibile anche negli altri Paesi europei. 
La normativa europea prevede infatti una regola di fair use che consente agli operatori, soprattutto nel caso delle offerte più economiche o con traffico dati molto elevato, di limitare il quantitativo di dati utilizzabile in roaming. Il limite minimo viene calcolato attraverso una formula stabilita dall'Unione Europea, che tiene conto del costo mensile dell'offerta (al netto dell'IVA) e del tetto massimo dei prezzi all'ingrosso del roaming. La brutta notizia è che dal 2026 questo tetto è stato ulteriormente ridotto, con il risultato che, a parità di tariffa, gli utenti hanno diritto a un quantitativo minimo di dati superiore rispetto agli anni precedenti. 

Facciamo un esempio. Una tariffa da circa 9 euro al mese potrebbe offrire in Italia 250 GB, ma garantire in roaming europeo poco più di una decina di gigabyte, nel pieno rispetto della normativa. Vero, molti operatori scelgono di metterne a disposizione ben di più, ma il quantitativo minimo previsto dipende comuqnue dalla formula stabilita dall'Unione Europea. Ecco perché prima della partenza è sempre consigliabile controllare nell'app o nell'area clienti del proprio operatore quanti gigabyte sono effettivamente disponibili all'estero. È un'informazione che può fare la differenza nella scelta tra utilizzare la propria SIM oppure acquistare una eSIM.

Quando una eSIM può essere conveniente anche restando nell'Unione Europea

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Una volta conosciuti i gigabyte disponibili in roaming, bisogna chiedersi se saranno sufficienti per il viaggio. Per la maggior parte dei motociclisti, vi semplifichiamo la cosa, la risposta è sì. Lasciando perdere ore e ore su YouTube o social network (per quello, magari, si può sfruttare il WI-FI dell’albergo) utilizzare il navigatore, consultare il meteo, cercare un distributore o un albergo e usare le app di messaggistica consuma relativamente pochi dati. Se il proprio operatore mette a disposizione 20, 30 o 50 GB in roaming, difficilmente sarà necessario acquistare una eSIM per una vacanza di una o due settimane.  
La situazione cambia se il traffico disponibile è limitato oppure se si prevede un utilizzo molto intenso della connessione, ad esempio caricando foto e video sul cloud, lavorando da remoto, utilizzando spesso lo smartphone come hotspot oppure guardando contenuti in streaming. Qui bisogna fare attenzione, perchè una volta esaurita la soglia prevista in roaming, infatti, l'operatore può applicare un sovrapprezzo per i gigabyte aggiuntivi, ma comuqnue entro i limiti fissati dalla normativa europea. Se si prevede di consumare molti dati, acquistare in anticipo una eSIM con un pacchetto dedicato potrebbe quindi risultare più conveniente. In altre parole, la domanda da porsi non è tanto "rimango in Europa, mi serve una eSIM?", quanto piuttosto "i gigabyte disponibili con la mia tariffa saranno sufficienti per tutto il viaggio?". 

Come calcolare la convenienza

In ogni caso ricordate che se finite i giga potete rinnovare in anticipo il vostro piano e qui occorre far di calcolo... le tariffe italiane sono particolarmente basse, in assoluto tra le più convenienti d'Europa. Quindi:

  • Per un viaggio di un paio di settimane può bastare un rinnovo anticipato del piano per soddisfare le proprie necessità  di Giga. Controllate sull'app del vostro gestore quanto traffico avete a disposizione e fate i vostri conti.
  • Si può valutare si comprare una esim con un piano italiano studiato specificatamente per l'estero, che offre la stessa quantità di traffico in tutta Europa o comunque in molti dei paesi più turistici.
  • Controllate bene le offerte degli operatori dei paesi che visiterete, alla fine possono essere convenienti perché vi tolgono i pensieri su quanti Giga rimanenti vi restano. In ogni caso si tratta di qualche decina di euro, poco cosa rispetto al budget di una vacanza intinerante su due ruote.

Fuori dall'Unione Europea la situazione cambia

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Il discorso è ovviamente diverso quando l'itinerario comprende Paesi che non aderiscono al Roam Like At Home. È il caso, ad esempio, della Svizzera che, pur essendo nel cuore dell'Europa, non rientra nella normativa europea sul roaming. Vero, alcuni operatori italiani la includono comunque nelle proprie offerte, me altri - state attenti - applicano tariffe dedicate. Prima della partenza è quindi indispensabile verificare le condizioni previste dal proprio contratto. Lo stesso vale per il Regno Unito, che dopo la Brexit non è più soggetto alle regole europee sul roaming, e per Paesi come Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Serbia, Kosovo, Macedonia del Nord o Turchia, dove il traffico dati può avere costi sensibilmente superiori rispetto a quelli applicati nell'Unione Europea. 
Chiaro dunque che in queste situazioni una eSIM dedicata al traffico dati rappresenti spesso la soluzione più semplice. Acquistando prima della partenza un pacchetto valido per il Paese di destinazione, oppure per un'intera area geografica, è possibile conoscere fin da subito la spesa e continuare a utilizzare navigatore, mappe e servizi online senza il rischio di ricevere consistenti addebiti inattesi.

Tre semplici verifiche

Riassumendo, potremmo dire che le eSIM non sono destinate a sostituire la SIM italiana, ma rappresentano uno strumento in più a disposizione dei viaggiatori. Prima di partire conviene quindi fare tre semplici verifiche: innanzitutto se l'itinerario attraversa Paesi coperti dal Roam Like At Home oppure Stati esclusi dalla normativa europea, controllare quanti gigabyte sono disponibili in roaming con la propria tariffa e, quindi, stimare il consumo di dati previsto durante il viaggio. 

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