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Ducati Streetfighter V4: velocità e CV "allucinanti" e zero compromessi. Tutti i dati reali

La Streetfighter V4 S non si nasconde dietro i numeri: li esibisce. Ecco tutti i dati reali rilevati dal nostro Centro Prove. Spoiler: allacciate le cinture!

La Ducati Streetfighter V4 S 2025 è una moto che non ha bisogno di presentazioni, ma i dati del Centro Prove hanno il compito di tradurre le specifiche tecniche in prestazioni misurate. Il V4 da 1.103 cm³ con distribuzione desmodromica, albero motore controrotante e cornetti di aspirazione a lunghezza variabile è lo stesso, con i necessari aggiornamenti, dell'ultima Panigale V4, e la ciclistica eredita direttamente dalla SBK bolognese il telaio monoscocca alleggerito, il forcellone bibraccio in alluminio e le sospensioni Öhlins a controllo elettronico. Sul banco del nostro Centro Prove, a 1.923 km di percorrenza e con 25° di temperatura esterna, i numeri raccontano cosa significa tutto questo in pratica. Tenetevi forte!

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Potenza e coppia

  • Potenza massima in modalità Sport: 194,70 CV a 13.700 giri/min
  • Potenza massima in modalità Road: 194,14 CV a 13.700 giri/min
  • Potenza massima in modalità Race: 193,32 CV a 13.600 giri/min
  • Potenza massima in modalità Wet: 156,37 CV a 13.200 giri/min
  • Coppia massima in modalità Road: 11,40 kgm a 10.000 giri/min
  • Coppia massima in modalità Sport: 11,38 kgm a 10.100 giri/min

Quasi 195 CV alla ruota: la Streetfighter V4 S dichiara 214 CV e ne consegna quasi tutti all'asfalto, con dispersioni minime che testimoniano l'efficienza complessiva del sistema. Le differenze tra le modalità Sport, Road e Race sono nell'ordine di pochi decimi di cavallo, di fatto identiche, e la vera distinzione arriva solo con la Wet, che taglia l'erogazione a 156 CV per garantire sicurezza sul bagnato. La coppia massima si attesta oltre gli 11 kgm tra i 9.900 e i 10.100 giri, un valore che su una naked con manubrio alto diventa una spinta straordinaria. L'erogazione ai bassi regimi è più lineare di quanto ci si aspetterebbe da un motore con questo picco di potenza: il quattro cilindri è gestibile anche in città, ma dalla metà del contagiri in poi la progressione diventa rapidamente impressionante.

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Velocità massima e accelerazione

  • Velocità massima: 277,4 km/h
  • Accelerazione 0-100 km/h: 2,88 s (Sport) / 3,16 s (Wet)
  • Accelerazione 0-400 m: 9,96 s (Sport) / 10,52 s (Wet)

277,4 km/h di velocità massima su una naked: è il numero che riassume meglio di ogni altro la natura estrema della Streetfighter V4 S. Non è una moto pensata per i rettilinei, ma averne a disposizione questa riserva significa che in autostrada si viaggia a 130 km/h con il motore che gira in in totale relax. L'accelerazione è brutale: 2,88 secondi per coprire i 100 km/h è un tempo da supersportiva, ottenuto su una moto con posizione di guida semi-eretta e senza carena a fare da scudo. Il quarto di miglio in meno di 10 secondi colloca la Streetfighter in una categoria esclusiva: pochissime moto di serie riescono a fare altrettanto. Anche in modalità Wet, con la potenza ridotta, i tempi rimangono notevoli, segno che l'elettronica lavora bene senza togliere troppo alla guida.

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Consumi

  • Autostrada: 15,00 km/l
  • Extraurbano: 19,07 km/l
  • 90 km/h: 19,24 km/l
  • 120 km/h: 15,28 km/l
  • Al massimo: 6,89 km/l
  • Autonomia a 120 km/h: 221,56 km
  • Autonomia al massimo: 99,90 km

Con quasi 195 CV a disposizione, i consumi della Streetfighter V4 S non sono il suo punto di forza, e sarebbe strano che lo fossero. A 90 km/h si arriva a poco oltre 19 km/l, un dato accettabile, ma in autostrada si scende a 15 km/l e al massimo si va sotto i 7 km/l. Il serbatoio da 14,5 litri (più 2,5 di riserva) garantisce un'autonomia di poco più di 220 km ai 120 km/h: sufficiente per i trasferimenti, meno per chi conta di fare turismo senza soste frequenti. Spingendo a fondo, i 100 km diventano un traguardo impegnativo. È il prezzo da pagare per avere un quattro cilindri da 1.103 cm³ che gira oltre i 13.000 giri: l'autonomia non è la vocazione di questa moto.

Peso e prezzo

  • Peso in ordine di marcia: 192 kg
  • Prezzo versione base: 24.790 euro
  • Prezzo versione S: 27.990 euro

Sul banco la Streetfighter V4 S segna 192 kg, un valore che stupisce considerando la potenza espressa e la dotazione tecnica: sospensioni Öhlins a controllo elettronico, cerchi in alluminio forgiato, pinze Brembo Hypure — tutto contribuisce a contenere il peso senza rinunciare alla qualità. La distribuzione tra i due assi, 104 kg all'anteriore e 88 al posteriore, è sbilanciata verso l'avantreno, coerente con il progetto di una naked che punta alla precisione in ingresso curva. A 27.990 euro la versione S si posiziona nella fascia alta del mercato, ma porta in dote un pacchetto che non ha equivalenti tra le naked: quattro riding mode, quattro power mode, Race eCBS, antimpennata, controllo del freno motore, launch control, Quick Shift bidirezionale di seconda generazione e il Vehicle Observer, il sistema che stima in tempo reale la posizione della moto nello spazio.

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Come è fatta

La Streetfighter V4 S 2025 si riconosce da lontano per il frontale, dominato dalle ali biplano ridisegnate che a 270 km/h scaricano 45 kg sull'avantreno, 17 in più rispetto alla versione precedente. Il faro è full LED con profilo DRL, il codino è stato allungato per migliorare il comfort del passeggero. La posizione di guida è cambiata rispetto al modello precedente: il manubrio è avanzato di 10 mm verso il busto del pilota, le pedane sono più interne, e la zona di giunzione tra sella e serbatoio è più stretta per facilitare gli spostamenti del peso nella guida sportiva. Il telaio monoscocca in alluminio è alleggerito rispetto alla generazione precedente e sfrutta il motore come elemento stressato. Il forcellone in alluminio è ora bibraccio. Le sospensioni della versione S sono Öhlins a controllo elettronico: forcella NIX 30 S-EC 3.0 con steli rovesciati da 43 mm e monoammortizzatore TTX36 S-EC 3.0. L'impianto frenante è Brembo con le nuovissime pinze radiali Hypure su doppio disco da 320 mm all'anteriore e disco da 245 mm al posteriore. I cerchi da 17 pollici sono in alluminio forgiato, calzati con Pirelli Diablo Rosso IV Corsa (120/70 davanti, 200/60 dietro). Il cruscotto TFT a colori da 6,9 pollici è tra i più grandi e leggibili della categoria.

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Come va

La Streetfighter V4 S sorprende per la gestibilità. Il primo istinto, davanti a quasi 195 CV su una naked, è la diffidenza, ma la moto smentisce le aspettative fin dai primi metri. Il gas risponde con precisione anche ai regimi più bassi, senza quell'effetto on/off che spesso caratterizza i motori ad alte prestazioni. Fino a metà contagiri si guida con la stessa disinvoltura di una moto normale; oltre, la spinta diventa progressivamente brutale ma mai inaspettata, perché l'elettronica fa il suo lavoro in modo trasparente. Il Race eCBS, la frenata combinata racing che aziona il freno posteriore quando si agisce sull'anteriore, è uno dei sistemi più efficaci tra quelli in dotazione: in frenata decisa l'avantreno resta composto, la forcella affonda con misura e il feeling è di controllo totale. L'antimpennata contribuisce a tenere la ruota anteriore a terra in uscita di curva, o a gestirne l'alzata con dolcezza quando si decide di lasciargliela fare. Le sospensioni Öhlins a controllo elettronico danno il massimo nel guidato veloce e in frenata; la capacità di assorbire le buche è buona ma la taratura rimane rigida, sul misto cittadino si sente. La posizione di guida è corretta e gli ingombri del pilota nella zona sella-serbatoio favoriscono i cambi di assetto. L'unica rinuncia rispetto a una granturismo è la protezione aerodinamica: a velocità elevate la turbolenza è inevitabile.

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