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Gilera MX-1: la sportiva troppo originale che fu un flop

La 125 2 tempi più innovativa di sempre è nata nel 1988, aveva un porta casco al posto del serbatoio (posizionato sotto al motore), due silenziatori e un'aerodinamica di alto livello. Non a caso centrò anche dei recordi mondiali di velocità, ma fu un flop

In molti si ricordano dell'era d'oro delle 125 per le prestazioni dei motori a 2 tempi, per le ciclistiche raffinate e i numerosi modelli sportivi che il mercato offriva. Moto come l'Aprilia RS Extrema, la Cagiva Mito, la Honda NSR o la Yamaha TZR erano (e sono ancora oggi) le carenate più famose, il top per chi sognava la pista, ma il segmento delle ottavo di litro a quei tempi era anche sperimentazione e innovazione, come ci ha dimostrato la Gilera MX-1, una piccola sportiva che guardava al futuro ma il presente fu poco fortunato perché ebbe scarso successo. Oggi bisognerebbe rivalutarla.

Qui sopra la cover serbatoio aperta mostra l'interno del vano portacasco

Innovazione in nome della praticità

La MX-1 ha debuttato nel 1988, anno in cui il mercato esplose in termini di soluzioni tecniche ardite e sperimentazione. Nonostante la carenatura integrale, a differenza di molte altre avversarie, questa 125 non puntava ad essere la più veloce o la più potente (anche se qualche record mondiale e titolo italiano se lo è aggiudicato), bensì doveva riuscire a fondere innovazione, funzionalità e piacere di guida. Risultato più che riuscito perché sotto alla cover del serbatoio non c'è benzina ma un pratico vano porta casco con tanto di foro per ispezionare la candela in caso di necessità. Comodità (quella del vano porta casco) che oggi troviamo esclusivamente sulla Honda NC750X, qui la nostra prova. Lo spazio per i 17 litri di carburante era stato minuziosamente ricavato sotto al motore e la benzina veniva portata al carburatore Dell'orto da 28 mm tramite una pompa elettrica.

Il cruscotto quasi totalmente analogico della Cagiva MX-1

Aerodinamica evoluta

Oggi potremmo definirla una vera sport tourer, infatti motore, ciclistica e aerodinamica di questa Gilera 125 erano di alto livello: il monocilindrico a 2 tempi (alesaggio x corsa 56 x 50,5 mm) era dotato di valvola APTS sullo scarico ed era in grado di reggiungere i 28 CV a 10.000 giri/min. La sua voce fuoriusciva da ben due silenziatori nascosti sotto al codino, altra particolarità di questo modello per ottimizzare la resa agli alti regimi. Ben fatto anche il telaio scatolato "twinbox" in acciaio, che lavorava in abbinamento ad un forcellone pressofuso in alluminio, dotato di leveraggio ed eccentrici per la regolazione del tiro catena. Ma c'è di più, perché per disegnare la MX-1, Luciano Marabese e il suo team di ingegneri e designer studiarono i flussi nella galleria del vento Pininfarina: pensate che il cupolino integrava un piccolo deflettore per deviare l'aria dal casco del pilota e il parafango anteriore canalizzava il flusso verso le prese di raffreddamento.

Il registro della catena è eccentrico, soluzione poco diffusa sulle due ruote

Lei e non solo raccontate nero su bianco

Tutte queste informazioni, immagini esclusive, schede tecniche e molto altro delle ottavo di litro che hanno fatto la storia degli anni '80 e '90 le trovate sul nuovo libro "Moto 125: le più belle al mondo" di William Toscani e Giorgio Nada Editore che sicuramente farà sognare voi come ha fatto sognare noi.

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Maverick01
Sab, 04/07/2026 - 12:00
Ho vissuto gli anni '90 e l'era dei 125 nel pieno. Avevo l'Aprilia Tuareg Rally 125. Ringrazio ancora oggi i miei genitori per avermi concesso di vivere quel periodo cedendo alla mia passione che tutt'ora mi porto dietro con una millona.. Non c'è giorno che non ci pensi. Emozioni oggi dimenticate. A volte, se chiudo gli occhi, sento ancora il profumo del TTS...